CREATURE INQUIETANTI

Bestiario stravagante - Massimiliano PrandiniChe piacere quando si scopre un bel libro. Il piacere è doppio quando il libro è edito da una casa editrice minore e l’autore è poco conosciuto. Da un besteseller o da un classico mi aspetto, infatti, sempre il massimo ma a volte vengo deluso. Da un autore che vende le copie a decine e non a migliaia o milioni ci si aspetta forse meno, ma spesso i suoi libri sono degni di quelli più celebri.
Un esempio di bella sorpresa è stato per me “Bestiario stravagante” di Massimiliano Prandini, edito da Damstar.
Devo dire che il titolo mi aveva tratto un po’ in inganno. Mi aspettavo un libro che parlasse di animali buffi o al più mitologici o magari un “bestiario” di uomini stravaganti, di tipi strani, eccentrici, bizzarri (secondo il senso etimologico del termine).
Non è questo il caso. Forse un titolo più appropriato sarebbe stato “Creature inquietanti”. Protagonisti di questa raccolta di tredici racconti sono, infatti, vampiri, licantropi, zombie, alieni e altri esseri mostruosi.
Nulla di nuovo sotto il sole, dirà qualcuno, ma non è così. Il bravo Prandini si dimostra capace di muoversi con disinvoltura nei cliché di genere, creando delle storie che hanno una loro originalità.
Sarà che le storie con finale a sorpresa e paranormale mi stimolano sempre, ma questi racconti sono stati per me come delle ciliegie: uno tirava dietro l’altro e appena avevo finito di leggerne uno, mi chiedevo subito: “chissà cosa avrà inventato questo Prandini per il prossimo”.

Si comincia con un racconto apocalittico ambientato in uno scenario che mi ricorda “IlVampira. Illustrazione di Luca Oleastri - www.innovari.it per Il Settimo Plenilunio  deserto dei Tartari” di Buzzati, con un fortilizio nel deserto da cui si attende un arrivo misterioso. Solo che qui, a differenza che nel romanzo di Buzzati, qualcuno arriva e il finale fa sorridere per la sua arguzia.
Il secondo racconto ha i toni di un vero horror, con equilibrati messaggi iniziali che preparano l’atmosfera e un agghiacciante mostro alieno degno del miglior horror.
Nel terzo, nell’ottavo e tredicesimo racconto, Prandini gioca con la realtà e l’illusione.
Nel quinto racconto gli intrighi amorosi di tre coppie mal mescolate si trasformano in un preparato finale da zombie.
Eccezionale la quinta prova, per come riesce a innovare il canone dei racconti sui licantropi e per la bella ambientazione.
Il sesto racconto mi fa quasi pensare a un prequel del nostro “Il Settimo Plenilunio” (romanzo collettivo illustrato di cui sono coautore e curatore) con la guerra economica dei vampiri e il progetto di realizzare un sangue alternativo.
Inquietante il cassonetto infernale della settima storia, che sembra quasi uscito dalla penna di Stephen King.
La nona, quasi una storia di fantasmi, ci parla della debolezza delle nostre percezioni.
Il decimo mostro che ci regala Prandini è finalmente un animale, un tenero cucciolo che si rivela essere l’emissario di un fantomatico e inquietante “Stato”, dai connotati leggendari e quasi infernali, creatura che, in base alle mie conoscenze, mi pare di totale invenzione dell’autore.
Licantropo. Illustrazione di Luca Oleastri - www.innovari.it per Il Settimo PlenilunioDavvero stravagante è l’undicesimo personaggio, che si cimenta in una buffa storia con un’agghiacciante sexy-doll futuristica.
Al dodicesimo capitolo affrontiamo l’ossessione e la follia umana negli affetti familiari.

Insomma 140 pagine da leggersi tutte d’un fiato, se ancora ce ne rimane dopo la lettura delle prime pagine, e un autore da tenere d’occhio.

Una curiosità: ho notato spesso i ringraziamenti finali nei bestseller, in cui vengono citate decine di nomi, facendo la considerazione che con un ampio staff, scrivere un buon libro sia più facile.
Anche Prandini, cosa insolita per un autore “poco noto”, fa i suoi ringraziamenti a ben una decina di persone e a un intero gruppo, quello del laboratorio di scrittura collettiva Xomegap, di cui è uno dei fondatori. Insomma, anche qui l’unione fa la forza, a quanto pare e si conferma che le esperienze di scrittura collettiva aiutano di sicuro la maturazione di ogni autore.

Firenze, 03/04/2011

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5 responses to this post.

  1. Posted by Wolfghost on 25 maggio 2011 at 16:33

    Interessante! Tra l'altro ha il vantaggio di essere diviso in storie di lunghezza ragionevole, immagino, quindi facilmente leggibile per ogni occasione
    Grazie della segnalazione!

    Rispondi

  2. Posted by Lucciola29 on 28 maggio 2011 at 11:11

    L'horror non piace per la sua gratuità, eppure certi testi ben scritti hanno segnato la storia della letteratura.

    Frate Amelio

    Rispondi

  3. […] Bestiario stravagante – Massimiliano Prandini […]

    Rispondi

  4. […] dopo aver letto “Bestiario stravagante” di Massimiliano Prandini, personalmente, non essendo un cultore del fantasy classico, mi sarei […]

    Rispondi

  5. […] gli esordienti mi hanno colpito soprattutto Massimiliano Prandini, Silvio Donà e Alessandro […]

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