La colazione di Audrey Hepburn

  Audrey Hepburn - Colazione da TiffanyDicendo “Colazione da Tiffany” mi viene in mente più facilmente Audrey Hepburn, piuttosto che Truman Capote e credo che possa essere così anche per molti altri.
Colazione da Tiffanyè, come recita wikipedia, un film americano del 1961 con Audrey Hepburn e George Peppard, tratto dall'omonimo romanzo di Truman Capote e diretto da Blake Edwards.
L'interpretazione della eccentrica, ingenua e mondana Holly Golightly è generalmente considerata la miglior performance di Audrey Hepburn. Lei stessa disse che quello fu uno dei ruoli più difficili da recitare, perché lei era timida e doveva interpretare un'estroversa. La scena in cui la Hepburn canta Moon River sicuramente aiutò Henry Mancini e Johnny Mercer a vincere l'Oscar per la miglior canzone. Inoltre il film segna il culmine della carriera cinematografica di George Peppard.
Pur non avendo visto il film, associavo, come dicTruman Capote - Colazione da Tiffanyevo il titolo più facilmente a questo che al romanzo di Truman Capote e il riferimento alla lussuosa gioielleria, nonché l’elegante immagine della Hepburn me ne avevano trasmesso un’immagine distorta, come di una storia leggera, di pranzi alla moda e belle donne.
 Si tratta, invece, di altro, come si può capire pensando a chi sia l’autore, che, come leggo sempre su wikipedia si definiva “Sono un alcolizzato. Sono un tossicomane. Sono un omosessuale. Sono un genio.”
L’ambientazione, infatti, non è in lussuosi hotel ma in piccoli appartamenti d’affitto, quelli abitati rispettivamente dalla bella Holly Golightly e dal suo vicino, la nostra voce narrante.
La protagonista non è una ricca dama dell’alta società ma quella che in questi giorni berlusconiani chiameremmo ridicolmente un’hescort. Una ragazza briosa che affascina e conquista con il suo anticonformismo, ancor più accentuato in  Audrey Hepburn - Colazione da Tiffanyun’epoca, il 1958 americano, ancora fortemente puritana. Una ragazza, sebbene intelligente e determinata, non priva di una certa ingenuità, che la porterà a rimanere vittima  involontariamente di una storia di droga.
Un romanzo piuttosto breve, che si legge con piacere, scoprendo e imparando ad amare questa donna che non ci riesce di pensare senza il volto delicato della Hepburn.
Uno dei migliori, trai tanti, spaccati di vita americana del secondo dopoguerra, che cinema e letteratura ci hanno regalato a larghe mani.
 
Firenze, 23 Agosto 2009 

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2 responses to this post.

  1. Posted by MaudeandHarold on 6 aprile 2011 at 09:45

    Questo romanzo mi incuriosisce da sempre, proprio perché da sempre amo il film. E come spesso capita, ho paura di rimanerne delusa. La tua recensione efficace mi spingerà a leggerlo presto.
    Penso però che tu abbia in parte frainteso il film: la protagonista anche nel film è una escort, si fa dare denaro dai ricconi in cambio di "tempo trascorso insieme". Poi ovviamente i tempi non permettevano di andare più in profondità. Ma non si tratta di una storia della bella società con pranzi e belle donne: dietro il meraviglioso sorriso di Holly e la sua aria scanzonata e mondana si percepiscono sofferenze, frustrazioni e miseria, che lei cerca di affrontare, appunto, con il sorriso.

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  2. […] 43) Il canzoniere – Fabrizio De André 44) Coats of Arms – Andrew Stewart Jamieson 45) Colazione da Tiffany – Truman Capote 46) L’Alchimista – Paul Coelho 47) Come un romanzo – Daniel Pennac 48) La luna e il falò […]

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