IL BELLO DELLA SEMPLICITÀ

Paulo Coelho - L'Alchimista

Paulo Coelho – L’Alchimista

Secondo Wikipedia,L’alchimistaè stato finora il libro di maggior successo mai scritto in lingua portoghese, giungendo anche a essere inserito nel Guinness dei primati. Secondo Il Mattino del 15/09/2005 “L’Alchimista” avrebbe venduto 30 dei 56 milioni di copie vendute dei libri di Paul Coelho (di cui 5 milioni solo in Italia). Da allora credo che il numero sia cresciuto ancora. Ho letto che Coelho ne avrebbe già venduti 100 milioni, ma non saprei a che data si riferisca l’informazione.
Personalmente amo molto la letteratura sudamericana, Marquez in primo luogo, ma anche Borges, Amado, Allende, dunque era un po’ di tempo che mi dicevo di non poter continuare a ignorare un autore del peso, almeno economico, di Coelho.
Ho deciso così (durante l’estate del 2009) di cominciarne la scoperta da quello che mi pareva il titolo più apprezzato. L’autore e il libro godono però, accanto al citato successo planetario, anche di un nutrito gruppo di lettori che non l’hanno amato, soprattutto perché lo considerano banale, ovvio e, credo, pretenzioso, nei suoi atteggiamenti da Maestro illuminato.
Ho cercato di leggere il libro come se non ne sapessi nulla e ne è emersa una lettura senz’altro molto  Paulo Coelhopiacevole anche se, in effetti, all’apparenza molto semplice.
L’Alchimista è, per come lo vedo io, una bella favola lunga. Dicendo che è una favola non intendo sminuire il romanzo ma definirlo nel modo per me più corretto. Scrivere una bella favola, al giorno d’oggi, mi pare cosa tutt’altro che semplice. Scrivere una favola con un messaggio morale forte e semplice nel contempo è cosa quasi impossibile e io credo che in questo Coelho abbia centrato l’obiettivo.

La storia del pastore Santiago e del suo viaggio di iniziazione serve a insegnarci che ciascuno di noi ha una sua Leggenda Personale da raggiungere. La Leggenda Personale è qualcosa, un sogno, che ciascuno di noi, in un dato momento della sua vita ha pensato di dover realizzare. Molti rinunciano al sogno subito, magari ritenendolo irrealizzabile, altri tentano di realizzare la propria Leggenda Personale ma lungo il cammino trovano difficoltà e si arrendono o, e qui c’è un insegnamento importante, trovano qualcos’altro che hai loro occhi sembra avere un gran valore e così rinunciano a realizzare il proprio sogno, accontentandosi di altri tesori, minori o magari maggiori, ma comunque diversi da quello sognato.
Santiago, il protagonista, da pastore che era, diventa ricco e potente, ma questo non gli impedisce di proseguire il suo cammino fino alle Piramidi d’Egitto dove, per due volte, aveva sognato di trovare un tesoro e, nonostante tutte le avversità riesce a trovare ciò che cerca. Con questo non voglio rivelare un finale ma una morale: tutti possono realizzare i propri sogni se fanno il possibile per renderli reali.
Credo che basti questo per meritare la lettura. Credo che basti il fatto che leggendo uno si possa domandare: qual è la mia Leggenda Personale? La sto realizzando? Cosa sto facendo per realizzarla? Ci ho rinunciato? Ci credo ancora? Ci ho mai creduto? 
 pastore

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6 responses to this post.

  1. Posted by Wolfghost on 30 dicembre 2010 at 11:04

    Bravo come al solito! Una recensione che, a mio modo di vedere, e' particolarmente azzeccata! Si crede che io sia un ammiratori di Coelho, ma non e' vero in generale: a me piacevano molto i suoi primi libri, L'Alchimista compreso, proprio perche' si proponevano con grande semplicita' e scorrevolezza ma i cui temi non erano cosi' insulsi come molti vorrebbero far credere. In realta' Coelho scelse appositamente un approccio molto semplice al fine di poter raggiungere il maggior numero di persone possibile, per lanciare un messaggio che potesse venire colto da tutti e, eventualmente, approfondito in un secondo tempo.
    Paulo Coelho e' un esperto di esoterismo e, se avesse voluto, avrebbe potuto rendere i suoi libri molto piu'… spessi, ma anche di difficile accesso. Avrebbe potuto avere quella nicchia di lettori di elite di cui molti "snob" (parlando di letteratura, naturalmente) avrebbero a quel punto gradito far parte… anziche' criticarlo. Ma ha scelto una strada diversa, che personalmente ho apprezzato. I suoi ultimi libri sono diversi, e infatti li apprezzo meno, pur capendo che la critica li accolga con maggiore favore.
    Comunque proprio in questo periodo sto leggendo "Le Valchirie", uscito da poco in Italia, ma scritto da Coelho nello stesso periodo de L'Alchimista, e… onestamente e' un po' deludente Forse non e' un caso che sia arrivato cosi' tardi in Italia…

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  2. […] 44) Coats of Arms – Andrew Stewart Jamieson 45) Colazione da Tiffany – Truman Capote 46) L’Alchimista – Paul Coelho 47) Come un romanzo – Daniel Pennac 48) La luna e il falò – Cesare Pavese 49) The […]

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  3. […] rispetto ai Borges, Marquez e Amado. Qualche mese fa ebbi però la fortuna di leggere il suo “L’Alchimista”  e rimasi affascinato dall’estrema semplicità (una grande dote per uno scrittore, forse più […]

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  4. […] in bilico tra la grandezza dell’estrema semplicità, come in quel piccolo capolavoro che è “L’Alchimista” e la banalità dei consigli per casalinghe […]

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  5. […] non banali ma semplici come “Il piccolo principe”, “Il gabbiano Jonathan Livingstone”, “L’alchimista”, “Candide” o il recente “The giver”, ma credo che il mio percorso in tal senso ora si […]

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