COME FAR AMARE LA LETTURA

 Da bambino adoravo leggere. Era il mio passatempo preferito e lo è ancora. Alle elementari leggevo tutti i giorni e spesso nello stesso giorno finivo un libro, ne leggevo un altro e ne cominciavo un altro ancora. Non riesco a capire come a qualcuno possa non piacere o a considerarla un’attività del tutto residuale. Eppure i lettori sono pochi.
Come genitore, vorrei trasmettere questo amore per i libri anche a mia figlia e ho cercato di fare il possibile per riuscirci. Quando era piccola le ho sempre raccontato delle storie, inventandole, reinventadole o leggendole. Le ho letto libri finché ho potuto e le ho regalato libri cercando quelli più adatti per la sua età, cercando di non forzarle la mano con letture premature ma nel contempo esortandola. Non posso dire che non legga, anzi legge molto di più di tante coetanee ma certo legge meno di me. Bella forza, direte voi, non sono in molti a leggere 50 o 70 libri l’anno, come faccio io. Nei questionari di solito c’è scritto “quanti libri leggi in un anno? 0, 1, da 2 a 5, da 6 a 10, più di 10”, come se leggere dieci libri in un anno fosse già tanto!
 Come un romanzo -PennacNon è stato con intento “formativo” che ho letto “Come un romanzo” di Daniel Pennac. Non mi aspettavo nulla leggendolo, caso mai un manualetto su come scrivere romanzi. L’autore mi sta simpatico e ne ho apprezzato i vari romanzi, moderni e spiritosi, come “Il paradiso degli orchi”, “La fata carabina”, “La prosivendola”, “Signor Malaussène”, dunque pensavo (a ragione) che anche questo libro potesse essere apprezzabile.
Come un romanzo” fa delle interessanti osservazioni proprio sul metodo per trasmettere questo amore per la lettura. Non è un vero manuale, e dubito che se ne possano scrivere, ma alcune considerazioni mi paiono valide e da considerare.
Nella sostanza il suggerimento che mi è parso centrale è quello di far sì che la lettura non diventi impersonale e lo strumento proposto per farlo è la lettura ad alta voce.
Nei confronti dei bambini, Pennac osserva che a poco può servire leggere loro tanto da piccoli e poi smettere di farlo appena sono in grado di farlo da soli.
Nella lettura ad alta voce si instaura tra il genitore e il bambino in età prescolare un rapporto di complicità. La lettura serale è momento liberatorio di relax, al punto che spesso il bambino si addormenta durante la lettura.
Daniel PennacAbbandonare il bambino che ha da poco imparato a leggere da solo con il libro equivale a dirgli “tieni, ora hai il libro, non ti servo più io”. Il libro diviene allora oggetto nemico che lo divide dal genitore e dal suo affetto, dalla sua presenza. Andrebbe dunque evitato questo distacco, continuando la lettura ad alta voce anche in età scolare ma facendo in modo che il bambino cerchi comunque momenti per ampliare lo spazio di lettura.
Nei confronti degli adolescenti, Pennac ci mostra una classe, non certo modello, di ragazzi svogliati, che vengono indotti alla lettura da un abile professore che, tramite la lettura ad alta voce, riesce a rendere vivi i libri e i loro autori.
Questo mi pare il maggior insegnamento del libro, anche se la quarta di copertina è invece incentrata sul decalogo dei “Diritti imprescindibili dei lettori”:
I – Il diritto di non leggere
II – Il diritto di saltare le pagine
III – Il diritto di non finire un libro
IV – Il diritto di rileggere
V – Il diritto di leggere qualsiasi cosa
VI – Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
VII – Il diritto di leggere ovunque
VIII – Il diritto di spizzicare
IX – Il diritto di leggere a voce alta
X – Il diritto di tacere
Ciascuno di tali punti è spiegato e illustrato nel saggio. Personalmente credo di essere, nei miei confronti, un lettore dittatoriale, non concedendomi molti di questi diritti, in particolare i primi. Saltare le pagine è cosa che può riguardare lo studio e non certo la lettura per piacere. Non finire un libro è per me idea inconcepibile. Rileggere è un autentico lusso, con tutto quello che ho ancora da leggere per la prima volta. Leggere qualsiasi cosa: ma certo!
E voi come siete messi con questo decalogo?

Lettore manaiacale

 

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4 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on 3 novembre 2010 at 06:43

    Cio, Carlo.
    Parlo di questo tuo bel post anche su Anubii:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3151635#new_thread

    A presto.
    Chiara

    Rispondi

  2. Posted by passeggio on 7 novembre 2010 at 23:04

    Potremmo fare a cambio: uno dei tuoi con il mio.
    L'altro non lo presento, quindi come se non fosse uscito… e per il terzo devo aspettare che si decidano. 🙂
    Quindi per il momento ho quello che hai visto…
    Ansia assassina, non è male come titolo…
    Decidi tu quale. Poi ti invio i miei dati dove spedirmi il tuo, appena uscirà il mio… 🙂

    Rispondi

  3. Posted by ilary13190 on 16 novembre 2010 at 13:35

    Io adooooro la lettura dei libri..fin da piccina 😉

    grazie del tuo passaggio!

    Rispondi

  4. […] Jamieson 45) Colazione da Tiffany – Truman Capote 46) L’Alchimista – Paul Coelho 47) Come un romanzo – Daniel Pennac 48) La luna e il falò – Cesare Pavese 49) The Pre-Raphaelite vision – Phaidon Miniature […]

    Rispondi

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