LETTORI E INTERVISTATORI

Il Colombo divergente - Carlo MenzingerLeggendo le schede dei miei libri su aNobii mi sono accorto che ormai ci sono tanti lettori che hanno letto più di un mio libro. Ne ho trovati vari che ne hanno letti anche quattro o cinque e qualcuno persino sei!
Questo, come capirete, mi fa molto piacere. Penso, infatti, che se qualcuno legge un tuo libro la prima volta, può essere per caso ma se il libro non gli piace, sarà difficile che ti legga una seconda volta. Magari lo fa perché legge o sente dire da altri lettori che quell’autore vale e decide di darti una seconda possibilità.
Però se uno ti legge tre volte o di più, beh, allora penso che sia davvero un buon segno!
 
Uno di questi lettori è Enrico Matteazzi (anche lui scrive e ho letto il suo Luigino e le pietre della vita, sebbene sia un libro per bambini. Enrico con i ragazzini ci lavora e sa come ci si rivolge a loro. Questa capacità l’ha usata anche nel suo romanzo).
Matteazzi mi ha ora dedicato su La Macchina del Tempo un bel post, in cui parla di tre dei miei libri: Il Colombo divergente, Ucronie per il terzo millennio e  Il Settimo Plenilunio (i link sono quelli ai suoi precedenti commenti).
 
Ecco le prime parole:

Nonostante le cose siano oggi estremamente più facili di un tempo, emergere dal mondo dell’editoria è Ucronie per il terzo millennio - Il Dott. Menzinger e gli Ucronicidifficilissimo. Forse proprio perché in tanti ci possono provare e il mercato si intasa di cose più o meno banali.

Rispetto al “vecchio mondo”, in quello “nuovo” si può pubblicare qualunque cosa, anche gratuitamente, con costi relativamente bassi sia per gli editori che per gli scrittori auto-pubblicantesi. Così la favolosa Rete Internet dà immense opportunità. Allora perché non usare la rete per diffondere la qualità?

Il Settimo Plenilunio - Menzinger e i NotturniTra i colleghi, sempre se posso osare definirmi collega di queste persone fantastiche, uno si chiama Carlo Menzinger di Preussenthal. Ho letto tre dei suoi libri, due dei quali scritti a più mani. Ecco i titoli:

Il colombo divergente (in assoluto il mio libro emergente preferito!)

 
Ucronie per il terzo millennio
(raccolta di racconti ucronici "curati ma non guariti" da Carlo Menzinger)
  
Il settimo plenilunio
(storia di licantropi e vampiri ambientata in un futuro prossimo), 
 

 Luigino e le pietre della Vita - Enrico Matteazzi

Con questo mio post lo voglio dunque ringraziare e augurargli in bocca al lupo per i suoi romanzi.

Se anche voi avete letto più libri miei, fatemelo sapere! Grazie. 

Vorrei poi segnalare un’altra scrittrice, di cui avevo parlato qui, che oggi mi ha intervistato sul suo blog Fragole e Mirtilli.
Si tratta di Giusi Vanella (come blogger usa il nickname HappySummer), la spiritosa autrice della raccolta di aforismi
Se i dolci facessero dimagrire, io sarei anoressica.
Parlando con un’autrice di aforismi, l’intervista non poteva che essere velocissima, con domande e risposte brevi.

Ecco l’inizio:Giovanna e l'angelo - Carlo Menzinger
1 –  Perché hai un Blog?
RPerché il Times, The Guardian, La Repubblica e Il Corriere della Sera non vogliono che scriva l’editoriale sulle loro prime pagine!
2 – Hai pubblicato diversi libri, tra cui "Giovanna e l'Angelo", che ho letto. Cosa significano per te?
RHo infinite storie che si accavallano dentro di me e implorano di uscir fuori. Ogni tanto ne devo liberare una. Mi piace vederle muoversi da sole, in libertà. Sono come dei figli ormai cresciuti. Li hai curati per anni e alla fine è una soddisfazione vedere che hanno una loro vita. Alcuni sanno darti delle soddisfazioni, altri magari ti deludono un po’, ma non si amano meno dei figli solo perché non sono diventati famosi. Si spera sempre che trovino la loro strada. Per ora il posto migliore per incontrarli è su www.menzinger.too.it

CONTINUA QUI

Grazie anche a lei.
Se i dolci facessero dimagrire, io sarei anoressica -Giusi Vanella

ALTRE INTERVISTE CHE MI SONO STATE FATTE RECENTEMENTE sono qui sotto, con domande di:
Stefano Cafaggi su Fragmenta
Irene Pecikar su Tutto sui Libri
Barbara Risoli su Nobili Possidenti
Barbara Risoli su Sovrano Lettore
Argeta Brozi su Ali di cuore
Chiara Sardelli su Lafinestrasulcortile

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27 responses to this post.

  1. Posted by mircomirco on 28 settembre 2010 at 06:25

    Un commento a un post ha i limiti del commento e soprattutto della brevitàE quindi la mia affermazione che se un libro vende milioni di copie deve essere una raccolta di luoghi comuni va presa con tutti questi limitiAnche se la generalizzazione non tiene conto delle eccezioni riconfermo comunque che se Moccia vende milioni di copie e un premio nobel migliaia di copie non trovo altra ragioneServe Moccia come il premio nobel… ma viviamo in quella che io chiamo cultura del ragioniere… valgono i numeri… e se Vanzina riempie le sale vale più di Fellini… se il rap del momento vende milioni di copie è un genio nei confronti di Paolo Conte…Certo che in ogni libro c'è qualcosa di buono, sorattutto se lo leggono in tanti.. io ne so qualcosa

    Il mo umorismo d'autore è stato definito dalla Mondadori troppo intelligente per il mercato… mi accontento quindi del mio piccolo editore

    Ma come autore di comici sento le mie battutacce alla TV e sento che piacciono a milioni di persone… (Parlo di Colorado e qualche volta di Zelig)   e non ne sono fiero… sono battutacce

    Certo se piacciono a così tanta gente qualcosa di buono avranno, sì… i soldi che mi passano i comici!Buon lavoro e un buon tutto… compreso!

     

     

    Rispondi

  2. Posted by baronerosso1 on 28 settembre 2010 at 07:40

    Qui si vola decisamente in alto ed io traccio passi in questo salotto in punta di piedi…Complimenti:-)

    Rispondi

  3. Posted by Menzinger on 28 settembre 2010 at 07:50

    @mircomirco: Credo anch'io che se un autore riesce a risvegliare l'attenzione di così tanti lettori qualcosa di buono deve pur saperlo dire. Penso sia giusto quanto scrivi "Serve Moccia come il premio nobel". Ci sono autori e generi letterari che si rivolgono a pochi e altri che sanno toccare corde comuni a molti. Forse non è giusto fare classifiche in nessun senso. Ogni libro, come ogni uomo, ha le sue particolarità e preferirne uno a un altro è spesso un fatto soggettivo.Anche le "battutacce" hanno il loro valore: mica tutti sono capaci di scriverle. Probabilmente anche molti Nobel per la letteratura sarebbero in difficoltà.Per chi le scrivi le tue battute?@Baronerosso: ti ringrazio, ma mi pari anche tu ben attrezzato per "alti voli".Ciao e ben trovati

    Rispondi

  4. Posted by happysummer on 28 settembre 2010 at 09:29

    Ma grazie, Carlo, non mi aspettavo questa bella sorpresa!!

    Rispondi

  5. Posted by mircomirco on 28 settembre 2010 at 14:19

    Gli unici in cui compaio come autore dei loro spettacoli sono I Papu che attualmente non sono in televisione ma qualche tempo fa hanno presentato per due anni Colorado (Epoca Abbatantuono) e prezenziato a Zelig OFF… Quelli che il calcio … ecc…

    Con altri il rapporto non è di autore… ma strettamente dare e avere  e quindi una battuta pagata non è più mia… ma loro e non è giusto dire quelle le ho scritte io… 

    Esempio, Gene Gnocchi ha dei collaboratori bravissimi (non io, magari!)  Tutte le mattine sulla Gazzetta c'è una sua chicca  e sull'attualità… una più bella delle altre

    Non credo che nessun collaboratore andrà a  dire in giro… le scrivo io…E il loro mestiere… scrivere… e bastaun ri-ciao!

    Rispondi

  6. Posted by Wolfghost on 28 settembre 2010 at 14:47

    Be', una soddisfazione quella di cui parli che penso sia piu' che giustificata Riguardo al dialogo tra te e mircomirco, mi trovi ovviamente d'accordo. Anzi, ritengo davvero degni di nota quegli scrittori che pur potendo adottare un linguaggio aulico (estremizzo volutamente un poco) e metafore ardite, usano parole e concetti che sono alla portata di tutti. Chi vuole crearsi un mercato di nicchia (assolutamente suo diritto), autoesaltando il presunto valore di un settore di "elite", poi non dovrebbe palesare rabbia-da-invidia, come invece troppo spesso avviene Ovviamente non mi riferisco a mircomirco, eh! Sia chiaro! I settori che lui cita sono specifici e, forse e nemmeno sempre, hanno solo il valore di strappare qualche sorriso Che poi ci sarebbe da discutere se strappare un sorriso sia davvero cosi' poco…

    Rispondi

  7. Posted by Menzinger on 28 settembre 2010 at 17:16

    @mircomirco: insomma sei un vero ghostwriter. A volte non ci si rende conto che dietro dei comici c'è tutta un'equipe.Lo stesso vale per certi autori. Ma lo sapete quanta gente lavora su un libro importante? E poi ci si meraviglia se la qualità è migliore. A noi "piccoli" tocca fare tutto da soli: scrivere, correggere, editare, trovare l'editore, autopromuoverci…@Wolfghost: la scrittura d'elite è un po' un'illusione. Se non vendi, serve a poco esser bravi. Anche i generi di nicchia sono difficili da gestire. Essere conosciuti scrivendo ucronie, quando quasi nessuno sa neppure che esistono è una bell'impresa! Credo sia importante pensare al lettore quando si scrive. Scrivere per se stessi è bello e piacevole, ma rende facilmente la lettura impossibile.

    Rispondi

  8. Posted by mircomirco on 28 settembre 2010 at 17:17

    Mi fa piacere che Wolfghost mi dia ragione scrivendo " scrittori che usano parole e concetti che sono alla portata di tutti"Infatti, io sostengo che se si vuole vendere libri a milioni di copie bisogna appunto scrivere "concetti" che sono alla portata di tutti… cioè luoghi comuni, frasi fatte in cui un lettore possa riconoscersi…

    E sono d'accordo che chi usa volutamente un linguaggio aulico per "colpire" il lettore … non ha niente da dire e lo dice appunto in modo aulico(Anche se la sperimentazione linguistica, quando è autentica, è necessaria alla letteratura… guai se non ci fosse) 

    Ma se tutti gli scrittori cercassero, per vendere milioni di copie, di usare "concetti" alla portata di tutti ci saremmo persi grandi capolavori della letteratura…" Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo…" 

    Ecco un esempio, che amo motissimo, di un linguaggio semplice ma di un concetto profondissimo…  è l'inizio di Anna Karenina di Tolstoy 

    Rispondi

  9. Posted by Menzinger on 28 settembre 2010 at 21:31

    Credo che ci siano libri all'apparenza semplicissimi, che sembrano dire cose banali, ma che in realtà sanno essere universali. Penso a Il Piccolo Principe, a Candide o al Gabbiano Jonathan Livingstone per citare dei classici ma credo che siano su questa strada anche romanzi come Il Donatore o L'Alchimista.La grandezza nella semplicità credo che sia uno degli obiettivi più affascinanti in letteratura.La sperimentazione è importante anche se gli spazi in letteratura credo siano minori che nelle arti visive: alla fine bisogna pur raccontare qualcosa.Anch'io comunque mi sono divertito con qualche esperimento,come con "Cybernetic Love", nel quale abbiamo fatto un collage di poesie antiche e le abbiamo riscritte in linguaggio informatico per descirvere un triangolo amoroso nato in chat (e-tragicommedia contenuta in "Parole nel Web" https://sites.google.com/site/carlomenzinger/home-1/i-nostri-libri/parole-nel-web/cybernetic-love, ma un romanzo è un'altra cosa.Gli esperimenti ci aiutano a capire come arricchire un testo. La scrttura penso possa essee crescita continua.Crescita non vuol dire però tendere verso il complesso.Personalmente sto seguendo un percorso di ricerca della semplicità per riuscire a scrivere in modo complesso senza che la complessità sia un peso.Il Colombo divergente (scritto 1994-97) era un romanzo complesso che conteneva in sé più piani di lettura. Mi sono accorto però che la maggior parte dei lettori non ha mai scoperto quelli più profondi. Giovanna e l'angelo è forse ancora più complicato, con i suoi cambi di prospettiva.Con Ansia assassina ho cercato di fare una storia totalmente diversa, veloce e immediata. Ho provato poi a scrivere per ragazzi (Il Settimo Plenilunio) e ragazzini (Jacopo Flammer), alla ricerca di immediatezza. Il romanzo successvo è tornato su livell idi complessità maggiore  e quello che sto scrivendo ora lo è ancora di più, ma con alle spalle esperienze di maggior semplicità, che spero mi abbiano insegnato a puntare più dritto al cuore e alla mente.

    Rispondi

  10. Posted by MGD on 28 settembre 2010 at 21:57

    Quello era solo dimostrativo, per i sughi usano il torchio!!!poi passo a leggere . ciaooooooo

    Rispondi

  11. Posted by mimosa49 on 28 settembre 2010 at 22:34

    Sono d'accordo con te…la grandezza nella semplicità…E con te concordo che le arti visive hanno più spazio, ma la sperimentazione può portare lontano anche la scrittura, purché non cada nel banale.Un grande augurio per i tuoi prossimi successi!

    Rispondi

  12. Posted by angeliss on 29 settembre 2010 at 06:39

    leggendo questo post i complimenti vanno a te, io ancora sono all'inizio della salita,spero di arrivare in cima come te!!!

    Rispondi

  13. Posted by Eomer08 on 29 settembre 2010 at 06:48

    Buon giorno ..un pensatore scrisse ,,un libro per tutti e per nessuno ,, :))

    Rispondi

  14. Posted by ilary13190 on 29 settembre 2010 at 10:36

    Ciao!grazie per il commento!Ti auguro tutta il successo e la visibilità che meriti!BUona gg!

    Rispondi

  15. Posted by SilviaZanetto on 29 settembre 2010 at 16:50

    Ho letto il post e la discussione, molto interessante… difficilmente si verrà a capo di qualcosa, credo, perché tutti hanno la loro parte di ragione.Sono d'accordo sul fatto che molti libri scritti con lessico ricercato e concettualmente difficili siano soltanto fumo negli occhi per nascondere la verità, cioè che non hanno niente da dire.Ma non sempre è così.D'altra parte è vero che ci sono dei capolavori scritti con un linguaggio semplice e dei concetti comprensibili a tutti -e qui si dovrebbe andare a discutere sul concetto di universalità dell'arte, ma non sono la persona più adatta a farlo.E' anche vero che dalla semplicità alla banalità il passo è breve, a volte molto breve.E' anche vero che calciatori, truccatori, cuochi, top model e nobildonne si sono messi tutti a scrivere (?) e pubblicare libri, ma non è quella la semplicità che cerchiamo…Insomma, è difficile.Non c'è formula o definizione per stabilire che cosa sia davvero arte e cosa invece sia soltanto un fatto di moda, di gusto del momento…Forse il tempo.Forse.

    Rispondi

  16. Posted by Menzinger on 29 settembre 2010 at 21:39

    E' vero Silvia "dalla semplicità alla banalità il passo è breve": è questo il grande rischio. In miei libri infatti non osano essere semplici. La semplicità è qualcosa a cui aspiro ma che non mi appartiene. Riuscire ad esser semplici senza esser banali è la cosa più difficile.Il linguaggio complicato e barocco a volte può essere un pregio, se usato in un certo modo. Devo ancora però leggere il libro che riesca a farlo come si deve. Scrivo qui http://menzinger.splinder.com/post/23100860/la-modernita-cyberpunk-dellaccademia-dei-sogni della delusione provata leggendo L'Accademia dei sogni di Gibson, ad eempio, che prometteva un linguaggio innovativo ma che poi di questo ha fatto un uso solo modesto.Comincia così

    Cayce Pollard si risveglia a Camden Town, a cinque ore di jet lag da New York, braccata dai lupi di un ritmo circadiano interrotto.

    È quella non ora piatta e spettrale, lambita da una marea sospesa, un vapore mentale che ribolle a intermittenza irrompendo con richieste inopportune e ancestrali di sesso, cibo, tranquillità, o tutto insieme, e invece adesso per lei non c’è niente.”
    però poi prosegue con un linguaggio quasi piatto.Ecco, vorrei leggere un intero romanzo che usi uno stile simile: forse sarebbe pretenzioso ma mi divertirebbe!Se ne conoscete uno valido, fatemi sapere, altrimenti mi toccherà scriverlo io! 😉

    Rispondi

  17. Posted by vince1475 on 29 settembre 2010 at 22:18

    Complimenti per il blog,e per l'attività letteraria.Ciao.

    Rispondi

  18. Posted by bjby89 on 30 settembre 2010 at 07:49

    In bocca al lupo per i tuoi libri e per quelli che verranno 🙂

    Rispondi

  19. Posted by sorgentediluce on 30 settembre 2010 at 07:56

    Grazie del passaggio e del commento Un saluto con stima.

    Rispondi

  20. Posted by passeggio on 30 settembre 2010 at 14:38

    Ciao Carlo,spero un giorno di far parte del tuo blog con uno dei miei scritti! 🙂 A breve dovrei pubblicare il mio terzo libro. Una proposta ce l'ho, adesso attendo l'altra, poi deciderò! Dopo un giallo (16 rose arancioni uscito nel 2008, ma che sarà riedito nel 2010) e un romanzo (Due giorni in più, uscito lo scorso luglio), uscirà una favola (La vita che vorrei per te). 🙂 Bella evoluzione, non c'è che dire… :-)Secondo me non si fa abbastanza per promuovere i bravi autori, ovviamente da parte di tutti quelli che si occupano di "lettura". Quindi ben vengano il tuo blog, aNobii e FB.Intanto mi organizzo e può darsi che ti intervisterò anch'io…Visto che la sei fiorentino… ci metterò un po' della nostra Toscana nelle mie domande. Perché io intervisto anche quelli che stanno dall'altra parte dello scrivere: i lettori. La parte più importante!

    Rispondi

  21. Posted by acqua80 on 30 settembre 2010 at 17:14

    Grazie della visita e dell'informazione. Ritorno a leggere con più calma.Complimenti vivissimi.Un sorriso

    Rispondi

  22. Posted by Menzinger on 30 settembre 2010 at 22:29

    @Passeggio: in bocca al lupo per i tuoi libri. Vita dura per gli autori minori, in effetti! Per un'intervista sono sempre disponibile, spero lo siano anche i lettori, dato che ultimamamente mi state intervistando spesso!CiaoCarlohttp://www.menzinger.too.it

    Rispondi

  23. Posted by bamborino on 1 ottobre 2010 at 08:19

    Qualche volta il titolo può dare un'idea del libro, forse. Per esempio qui, qualchre idea viene. Se i dolci facessero dimagrire, io sarei anoressica. L'anoressia è un disturbo che non si qualifica per il peso raggiunto, ma per il modo di mangiare. A forza di digiuni e abbuffate, un'anoressica può anche avere un peso più o meno normale. Spero di essermi spiegato.

    Rispondi

  24. Posted by katia1408 on 3 ottobre 2010 at 15:57

  25. Posted by sorgentediluce on 4 ottobre 2010 at 07:42

  26. Posted by sorgentediluce on 4 ottobre 2010 at 07:46

    Ti invito a guardare i video che ho montato sul gruppo infinitisogni capitanata da passeggio alias Michele.Nel mio post puoi vedere un video e ti lascio il link èper vedere gli altri.http://www.youtube.com/my_videos?feature=mhumhttp://www.youtube.com/results?search_query=poesia,+amore+e+noir&aq=ftour2009/2010- poesia, amore e noir

    Rispondi

  27. Posted by sorgentediluce on 4 ottobre 2010 at 07:47

    foto e video sono miei.

    Rispondi

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