IL QUARTO NUMERO DI IF DEDICATO A GIALLO E NOIR

IF - Insolito & Fantastico - Giallo & NoirChe bella scoperta questa rivista! “IF – Insolito & Fantastico” è una rivista con un taglio davvero speciale. Innanzitutto il formato è quello di un libro, cosa che ti mette subito in un diverso spirito di lettura: come un libro va letta tutta, dalla prima all’ultima pagina, cosa che ho sempre fatto con tutti i numeri che ho ricevuto sinora.
Se il numero precedente era per me di grande interesse, dato che trattava un genere cui sono molto legato, per via dei romanzi che ho pubblicato, l’Ucronia, e se quello prima era pure su un argomento vicino alla mia sensibilità, l’Oltretomba, questo quarto numero invece, essendo dedicato al “Giallo & Noir” avrebbe dovuto lasciarmi più indifferente, essendo questi dei generi che frequento solo occasionalmente, ma la gran qualità degli articoli riportati ha ugualmente calamitato la mia attenzione, fin dall’editoriale introduttivo “Il fascino discreto della contaminazione”: quando leggo qualcosa cerco sempre di catalogarla, di comprenderne le parentele sia come ascendenti e discendenti, sia in linea orizzontale, però è maledettamente vero che non ha senso cercare di imprigionare un libro nei confini di un genere. La contaminazione tra generi è una grande ricchezza. Anche se, come scrive, nell’articolo successivo, Roberto Barbolinile vie del giallo non sonoSherlock Holmes infinite”: ci sono modelli e antecedenti da cui non si può prescindere, dal whodunnit all’hard boiled.
Ogni detective ha il suo stile, nell’affrontare “la semplice arte dell’investigazione”, come ci racconta Giuseppe Panella, dallo Zadig di Voltaire, a Auguste Dupin di Poe per arrivare a Hercule Poirot di Agata Christie, passando per lo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle (uno trai primi autori ad avere scritto qualcosa di ucronico).
Delle contaminazioni con la fantascienza ci parla diffusamente Gian Filippo Pizzo (“Il giallo fantascientifico”) e già mi sento più di casa, visto l’importante ruolo in questo di Isaac Asimov, uno degli autori che da ragazzo ho amato di più. Si cita persino l’ucronico Lord Darcy con il suo universo parallelo in cui la magia è realtà.
Monografico è l’articolo di Riccardo Gramantieriscienza mostruosa e teorie della cospirazione nella narrativa di Robin Cook”, l’autore di Coma Profondo e Chromosome 6.
Elena Romanelli ci parla dei gialli televisivi “Senza traccia”, “Cold case”, “Criminal Minds” e “Bones” in “Il thriller dal volto umano”.
Graziano Braschi in “Takeaway murders” ci fa conoscere autori stranieri che hanno ambientato gialli in Italia come Magdalen Nabb, TimothY Holme, Timoty Williams, Micheael Dibdin.
Mi sono ritrovato particolarmente nella descrizione di Firenze della Nabb, riportata nell’articolo: “è stata Firenze a ispirarmi: una città strana, che gira le spalle alla strada. Camminavo, camminavo e guardavo le facciate delle case, le persiane chiuse, i bandoni abbassati, la striscia di cielo che lasciava filtrare appena uno spiraglio di luce, quasi una cortina di sicurezza dietro la quale poteva succedere di tutto. Mi incuriosivo quando, di tanto in tanto, da qualche portone intravedevo un giardino, una corte, uno spazio impensabile e segreto agli occhi del passante.” Incredibile come una straniera abbia saputo cogliere bene lo spirito di questa città!"
Isaac AsimovGianfranco De Turris ci parla de “gli investigatori dell’ignoto” dall’indagatore dell’incubo Dylan Dog (un altro che è sconfinato nell’ucronia), al detective dell’impossibile Martin Mystère, a X-files, Ghostbuster e Men in Black, per arrivare a Buffy l’Ammazzavampiri, passando per Fringe (che venendo dagli autori di Lost, mi riprometto di vedere).
Dedicato a “Ruth Rendell – fra mistery e sociologia” l’articolo di Annamaria Fassio su un’altra interessante contaminazione.
Si arriva poi al dettagliato e preciso articolo di Sergio Calamandrei (autore del giallo “L’Unico Peccato”) “La struttura profonda del giallo e del noir”, in cui, riassumendo il saggio “Detective thriller e noir. Teoria e tecnica della narrazione” di Luigi Forlai e Augusto Bruni, ci offre una carrellata dei sottogeneri letterari, dei loro Eroi Archetipali, dei fattori base della narrazione, delle Stazioni Narrative Obbligatorie, dell’uso del Punto di Vista, del Colpo di Scena, del Cliffhanger, della Concatenazione, degli Hidden Tools e della Mousetrap.
Con Antonio Daniele entriamo in zona Vampiri, anticipando la materia del prossimo numero di IF (cui parteciperò anch’io con un articolo su perché si scrivono ancora storie di questo genere), per scoprire la “Viki Nelson Investigazioni” e la serie di romanzi relativi.
Articolata e approfondita l’analisi di Walter Catalano su “Tutti i colori del nero – il film noir classico”.
Roberto Santini ci parla poi de “Il cinema noir del perturbante” con “La fiamma del peccato”, “Il falcone maltese”, “Le diaboliques”, “Ascensore per il patibolo” e “Il cattivo tenente”.
Sarà Carlo Bordoni a parlarci dei telefilm con ambientazione ospedaliera con “Elementare Dottor House – quando l’assassino è un serial virus”.Dottor House
Dopo un ricordo dello scomparso Ernesto Vegetti, comincia la parte dei racconti: psicologico e coinvolgente “l’erba del vicino” di Giuseppe Magnarapa, sadico e spietato “non cercai e trovai” di Susanna Daniele, triste e inquietante “L’uomo che non sapeva leggere” di Michele Nigro, pulp e allucinato “Intervallo pubblicitario” di Andrea Coco.
Si arriva quindi alla parte degli articoli fuori tema, con l’interessante ricostruzione di Claudio Asciuti dell’esperienza politica letteraria del gruppo di autori di sinistra dell’UAU – Un’Ambigua Utopia, che volevano destrutturare la fantascienza. Seguono un’intervista di Susanna Daniele a Maurizio de Giovanni e il ricordo di James Ellroy nell’esperienza di Carlo Bordoni, cui si deve anche la riflessione su Avatar.
Trai libri segnalati a fine rivista: “Un dramma in Livonia”, un insolito Jules Verne, “Ultimi vampiri” di Gianfranco Manfredi, “La strega e il robivecchi” di Fiorella Borin e la raccolta di Urania “I miti di Lovecraft”.
 
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A questo punto non vedo l'ora di leggere il numero 5 di IF, dedicato ai Vampiri. Avete visto chi c'è tra gli autori?
 
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3 responses to this post.

  1. […] Abbiamo infine collaborato entrambi alla rivista “IF – Insolito & Fantastico” e ricordo in particolare la sua partecipazione al n. 7 dedicato alle Distopie e al n. 4 dedicato a Giallo & Noir. […]

    Rispondi

  2. […] la sua collaborazione con la rivista “IF – Insolito & Fantastico”, in occasione del numero monografico “Giallo & Noir”; […]

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