Quattro libri di autori poco noti

 DEA-GATTA DACCI IL NOSTRO FANTASY QUOTIDIANO
 
Il Libro dei Misteri - Roberto ReIl Libro dei Misteri”, il romanzo d’esordio del piemontese Roberto Re (classe 1976), è un fantasy in cui si mes Roberto Re -  Il libro dei Mistericolano piccoli momenti di vita quotidiana che condiscono l’universo fantastico da lui creato, attimi non dissimili da quelli che vive ciascuno di noi nel ben più prosaico mondo reale, qui vissuti da re, principi e, addirittura, Dei. Stupisce un po’, in effetti, vederli mangiare marmellata, leggere libri di favole, e chiacchierare del più e del meno, persino con questi Dei, persino più umani di quelli del Pantheon greco-romano.
La vicenda narrata si allunga così e dilata in lunghe premesse, intermezzi, intervalli che ci mostrano i personaggi nella loro vita comune, aldilà della trama, aldilà della loro missione avventurosa.
Qualche ripetizione e le numerose divagazioni fanno dunque protrarre la lettura, continuando a cullare il lettore in questo mondo magico e ritardandone il rientro nella realtà.

 IL RAP DELLA VERITÀ TRADITA
 
Miriam Mastrovito scrivendo “L’ultimo rapL'ultimo rap - Miriam Mastrovito” (autorinediti) si è ripromessa di scrivere qualcosa che stimolasse la voglia di leggere dei giovani (così scrive nella Nota finale). La soluzione trovata è quella di parlare di musica (rap), con personaggi adolescenti. Quella che ne è nata è una fiaba metropolitana che mescola fantascienza (la Macchina della Verità) con il giallo (la scomparsa del rapper Rancore) e il sentimento (l’amicizia tra Sara e il grafitaro Basquiat – non quello famoso, però). Una storia piacevole, che scorre via veloce e che, in effetti, un ragazzo potrebbe leggere volentieri. Già in precedenza avevo espresso dei dubbi sul fatto che il rap sia rappresentativo del nostro tempo o anche solo di una generazione, ma queste sono considerazioni personali.
L’ultimo rap” è una delicata satira/ metafora dei nostri giorni, della nostra politica, con quel Presidente Volponi, quel capo dei Servizi Segreti Talpetta e quell’insano desiderio di manipolare la Verità, che tanto è caro anche ai nostri governanti. Singolare è che questo romanzo non sia stato scritto nel 2010 ma prima, essendo stato pubblicato nel giugno 2007. Sembra quasi che la satira abbia anticipato i tempi e che ci parli della “legge bavaglio” con cui si sta cercando di nascondere agli elettori la Verità, con la scusa ridicola della privacy, come se un personaggio pubblico possa davvero averne diritto, quando si lede il diritto dei cittadini ad essere informati e a conoscere i propri rappresentanti.
Miriam MastrovitoLa questione del rapporto dei giovani con la lettura posta nella Nota dell’autrice  è  complessa e interessante. Mi chiedo se sia sufficiente scrivere qualcosa di adatto ai ragazzi per indurli a leggere. Certo qualcuno come la Rowlings, la nostra Troisi o altri ci riesce (e anch’io c’ho provato), ma il nocciolo del problema credo sia che questa generazione ha troppe distrazioni per amare davvero la lettura (televisione,  web, ipod, sport e mille attività) . La letteratura ha fatto grandi passi avanti nell’offrire prodotti sempre più vicini ai reali gusti dei ragazzi, ma la concorrenza degli altri media è spietata.
Non penso che l’e-book, i tablets e altri strumenti possano aiutare più di tanto a superare il gap d’attrazione  rispetto  al cinema, ora arricchito dal 3D se non dal 4D.
Romanzi pensati per i ragazzi possono però aiutare. Ben venga, dunque chi ci prova. Comunque non è mai male pensare ai lettori potenziali quando si scrive. Spesso si scrive per noi stessi, ma se vogliamo essere letti, bisogna pensare anche alle persone cui, idealmente, ci rivolgiamo, siano essi giovani o no.

 HARMONY-SOFT-SCIENCE FICTION
 
L'erede di Vitar - Federica RamponiL’erede di Vitar”, il romanzo d’esordio di Federica Ramponi, edito dalla 0111 è una storia di fantascienza con una trama sentimentale, la storia di una principessa aliena  (come in un vecchio Star Trek, ha ingenue sembianze quasi umane) che  costretta a sposare un principe che non le piace (che si scoprirà più cattivo di quel che sembrava all’inizio), decide di fuggire sulla Terra e di cercare lì il vero amore (ma a differenza di Fiona, quando incontra Shrek, non si trasformerà, trovandolo, in un’orchessa!) volando verso un inevitabile lieto fine.
Il mondo alieno, Vitar, è tratteggiato nelle sue pecualirità, ma allFederica Ramponia fine la protagonista poteva anche essere una principessa araba fuggita in Francia come in classico romance e la trama sarebbe cambiata di poco.
Direi, dunque che il rosa predomina sulla fantascienza e questo farà forse più felici le lettrici femminili dei “maschietti”. La scrittura è comunque pulita e scorrevole e il libro scorre via, accompagnandoci in un pomeriggio di piacevole lettura (io l’ho letto per intero sul volo Parigi-Washington).
Un grosso bocca in lupo a Federica per il suo prossimo libro, che sono certo riuscirà a trarre profitto dall’esperienza di questa prima prova.
 
NELLE ITALICHE PALUDI
 
Le Verità di Fango - Pietro AtzeniIncredibilmente in Italia c’è ancora qualcuno che non crede che la nostra classe politica ha ormai raggiunto livelli di corruzione (in senso lato) aldilà dell’accettabile per qualsiasi Paese civile. Queste persone farebbero bene a leggere il nuovo romanzo di Pietro AtzeniLe verità di fango”.
Leggo su Wikipedia, a conferma di quanto già sapevo che “la locuzione anni di fango è a volte adoperata per designare il periodo di storia italiana che coincide con gli anni ottanta del secolo scorso.
Si tratta di un'evidente imitazione della più diffusa espressione anni di piombo. In essa è contenuto un palese giudizio negativo su un decennio in cui la società italiana, malgrado il raggiunto benessere economico e l'inizio dello sviluppo tecnologico culminato negli anni novanta e duemila, soffre pesantemente a causa di una classe politica particolarmente corrotta, e talvolta collusa con organizzazioni malavitose come la mafia. Da segnalare, in questo periodo, la scoperte dell'esistenza della P2 (Propaganda Due), una loggia massonica con fini di sovversione dell'assetto socio-politico-istituzionale dell'Italia.
L'espressione deve il suo successo soprattutto al giornalista italiano Indro Montanelli, che intitolò L'Italia degli anni di fango il volume della sua Storia d'Italia dedicato agli anni 19781993, un periodo che inizia pressappoco con l'elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica e si conclude con la scoperta di Tangentopoli e l'avvio dell'inchiesta mani pulite. Il libro è il seguito de L'Italia degli anni di piombo (19651978), dedicato agli anni settanta. Entrambi i volumi sono stati scritti in collaborazione con il giornalista Mario Cervi.
L'espressione è entrata nel linguaggio comune a designare un lungo periodo di tempo contrassegnato da eventi particolarmente negativi.”
Il romanzo di Pietro Atzeni intitolandosi  “Le verità di fango” sì riferisce chiaramente proprio alla corruzione della nostra classe politica, fenomeno purtroppo tutt’altro che limitato ai soli anni ’80 del secolo scorso.
Il libro che ha scritto sebbene abbia il filo conduttore di una trama gialla, a volte assume i toni del saggio, per parlarci di quest’Italia, senza mai usare nomi veri o spesso omettendoli proprio. Per chi legge un po’ i giornali è però assai facile indovinare di quale politico si parli di volta in volta.
Quello che ne esce è dunque un libro di denuncia, anche se non arriva mai ad accusare veramente qualcuno, tranne, a un certo punto il Fondo Monetario, con una tesi – che mi pare discutibile – in base alla quale il Debito Pubblico sarebbe stato alimentato a tutto vantaggio di questo.
È dunque un libro da leggere per riflettere sul nostro tempo, sorvolando magari su alcune debolezze narrative (non amo ad esempio quando i personaggi vengono introdotti con una loro descrizione fisica, ma è una questione di gusti personali, immagino, e mi è parso superfluo lo stratagemma delle 99 tavolette d’argilla rossa da tradurre per giustificare la storia) e accogliendo le parentesi economico-politiche non come digressioni ma come vera sostanza del volume.

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3 responses to this post.

  1. Posted by Wolfghost on 9 settembre 2010 at 08:22

    Accidenti che serie di presentazioni/recensioni! Gli autori (e i lettori) te ne saranno certamente grati!

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on 13 settembre 2010 at 08:06

    Grazie Carlo! Sono tornata ieri dalle vacanze, ho visto oggi il tuo bell'articolo: sei un mito!Buon proseguimento!Fede

    Rispondi

  3. […] Il libro dei Misteri – Roberto Re – Albatros Il Filo […]

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