FINALMENTE UNA RIVISTA CHE PARLA DI UCRONIA

IF - Insolito & Fantastico - Numero 3 - UcroniaHo a lungo atteso di leggere il terzo numero di IF – Insolito & Fantastico dedicato all’Ucronia e questo non tanto perché contiene un mio articoletto e un breve racconto sul tema da me scritti (questi già li conoscevo!), quanto perché ero estremamente curioso di poter leggere finalmente, in un unico volume vari articoli e racconti dedicati alle allostorie, cosa estremamente rara.
La scarsità di testi antologici sull’ucronia già mi aveva portato a curare la raccolta “Ucronie per il terzo millennio” (Edizioni Liberodiscrivere), in cui diciotto autori, in quarantasei racconti, lasciano una versione alternativa di diversi momenti storici, come si deduce dall’ironico sottotitolo dell’opera “Allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi”. Troppo spesso, infatti, l’ucronia si concentra su specifici periodi quali la Seconda Guerra Mondiale o il periodo napoleonico o l’impero romano. Il desiderio era di mostrare le ampie possibilità narrative offerte da qualsiasi momento storico e di offrire un approccio leggero e accessibile a tutti a questo genere ancora così poco conosciuto ma che meriterebbe di avere molti più sostenitori.
Sentivo dunque fortemente il bisogno di un volume come questo numero di IF. La rivista è un vero e proprio libro (per dimensioni e impaginazione) di 128 pagine, le cui prime 83 mi sono parse davvero da collezione. Adriano TilgherPeccato che il volume prosegua, con qualche eccezione, con racconti, articoli e recensioni che trattano altri generi, dalla fantascienza, all’utopia alla distopia. Pur non negando l’interesse di questi, mi sarebbe piaciuto di più se il volume fosse stato concentrato solo sul tema dell’ucronia.
Magistrale mi è parso l’articolo di apertura di Gianfranco De Turris “Ucronia o del revisionismo assoluto” e particolarmente interessanti le riflessioni sulla visione della Storia come Fatto Compiuto, che viene necessariamente superata dall’Ucronia. Credo che questo sia uno dei massimi contributi alla storiografia offerto da questo genere letterario: scardinare la concezione di una Storia immutabile e studiarne i percorsi alternativi per comprenderne meglio le dinamiche.
È forse vero lo slogan “la Storia non si fa con i sé” ma è errata l’idea che si possa fare seriamente storiografia senza prendere in considerazione le alternative alla Storia reale. È solo immaginando percorsi ucronici generati da un evento che possiamo davvero capire quanto questo sia stato rilevante. Un simile approccio potrebbe persino portare a rivedere l’importanza di eventi storici ritenuti più o meno importanti, perché se è vero che da ogni gesto nascono infiniti universi divergenti (come scrissi ne “Il Colombo divergente” – Edizioni Liberodiscivere – 2001) e che quindi anche il gesto più insignificante può avere conseguenze che crescono a valanga, fino a sconvolgere la Storia, è però anche vero che certi eventi hanno, nell’immediato, effetti tali da disegnare il futuro in modi alternativi tra loro diversissimi. Sono questi eventi, che potremmo chiamare “punti di divergenza”, quelli che lo storico dovrebbe studiare con più attenzione e che il romanziere ucronico può meglio utilizzare per le sue costruzioni di universi divergenti.
Napoleone apocrifoTornando all’articolo di De Turris, ho anche apprezzato che sia stato individuato il pensatore italiano Adriano Tilgher (1187-1941) quale uno dei padri “morali” dell’Ucronia, avendo, come scrive De Turris dedicato “vent’anni della sua vita a combattere storicismo e idealismo e a sostenere le ragioni della Possibilità contro il Fatto Compiuto, a partire dal suo volume dedicato ai Relativisti contemporanei (Libreria di Scienze e Lettere, Roma 1921), sino all’ultimo che pubblicò poco prima della morte: Il casualismo critico (Bardi, Roma, 1942 – ma1941-)”.
Interessanti anche gli approfondimenti sull’opera dell’ideatore del termine “Ucronia”, Charles Renouvier (1815-1903), il cui “Uchronie” (il titolo è molto più lungo ma comincia così) pubblicato prima anonimo nel 1857, fu ripubblicato integralmente nel 1876. Il francese immaginando un punto di divergenza nel 180 d.c., alla morte dell’imperatore Marco Aurelio, ci offre un impero romano in cui il cristianesimo non trova spazi e prevale invece lo stoicismo, nella forma praticata da questo imperatore.
Il secondo articolo “La storia alternativa – Dibattito sull’ucronia” riporta un colloquio del 10/09/1982 tra Marc Angenot, Darko Suvin e Jean-Marc Gouanvic, in cui si discute ancora sull’opera di Renouvier ma si parla anche del Napoleone Apocrifo di Geoffroy (1836), che sarebbe però più un’opera satirica che ucronica, e delle caratteristiche ucroniche di Verne. Di questo autore Suvin fa notare come non scrivesse, solitamente, del futuro ma che i suoi romanzi si collocassero sempre in un Ucronie per il terzo millennio - antologia curata da Carlo Menzingerperiodo di uno o due anni antecedente alla pubblicazione. Dunque avrebbe descritto dei mondi alternativi collocati in un passato prossimo, con implicazioni ucroniche sul presente e sul futuro.
Recentemente ho notato come “Viaggio al centro della terra” (così come “Il mondo perduto” di Conan Doyle”), immaginando che esseri preistorici siano sopravvissuti al centro della terra, può essere considerato un esempio di ucronia “preistorica”, un’allostoria che immagina cioè un punto di divergenza, collocato in un passato preistorico, a partire dal quale i dinosauri non si sarebbero estinti. Lo stesso tema viene trattato assai più approfonditamente da Harrison nel suo “Il libro degli Ylané”, in cui immagina una civiltà dei dinosauri ai tempi degli uomini preistorici.
Nel terzo articolo “Notizie dalla terra di Ucronia” Giuseppe Panella torna sul tema della storia controfattuale napoleonica, trattando il mito dell’imperatore inesistente e ci parla ancora di Renouvier e de “La svastica sul sole” di Dick.
Nel quarto articolo “Ucronie post 11 settembre” Riccardo Gramantieri ci parla de “Il complotto contro l’America” scritto da Roth nel 2004 e di altri romanzi del passato decennio come “Harm” di Brian Aldiss (2007) e “Pied Piper of Hammet” di Abbas Alì.
In “Kim Newman e il mondo ucronico di Anno Dracula” Antonio Daniel ci parla delle contaminazioni tra fantastoria e romanzo gotico. Newan riscrive il finale di Dracula di Stoker, immaginando che il vampiro sconfigga Van Helsing, sopravviva e sposi la Regina Vittoria, mutando le sorti del mondo. Un esempio di come si possa contaminare Letteratura e Storia.
In “Discronia cattolica” Claudio Asciuti ci parla delle profezie di Malachia sulla successione dei Papi, dei romanzi che ne sono derivati, de “Il dilemma di Benedetto XVI” di Herbie Brennan e dei misteri legati al brevissimo pontificato di Papa Luciani.
In “Ma cos’è l’ucronia? Un tentativo di definizione” dopo tanti illustri interventi, mi permetto – quasi a trarre delle semplicistiche conclusioni – di dare una definizione del genere e di segnalare un breve e parziale elenco di romanzi ucronici, stranieri e italiani.
 Charles Renouvier
Dopo il mio articolo, comincia la parte del volume dedicata ai racconti. Solo due mi sono però parsi veramente ucronici “Complimenti Dottor Goebbels” di Piero Prosperi (tratto da W.H. Harrison) e “Il pittore di Branau” da me scritto, entrambi sul nazismo.
Seguono l’utopia fantascientifica “Valzer” di Donato Altomare, il racconto con ambientazione ucronica “Al-Hazit” di Giampietro Stocco, “Autocidio colposo” di Renato Pestriniero, un doppio racconto sulle doppie identità, “I draghi della quinta era” una rivisitazione alternativa de “Il Signore degli Anelli” di Tolkien, realizzata da Errico Passaro, immaginando la vittoria di Saruman.
 
Segue poi la terza parte del volume dedicata a recensioni, interviste e altri interventi, tra cui va segnalato l’intervista di Giampietro Stocco a Harry Norman Turtledove, uno dei maggiori autori ucronici nostrani a confronto con un mostro sacro internazionale del genere.
Insomma, nel complesso un volume da non perdere e da conservare con grande cura.

Si può richiedere una copia di “If” direttamente all’editore: rivistaif@yahoo.it
Questo è il blog dellla rivista.
 
Leggi anche:

§ Una rivista sull’Ucronia

§ Giovanna e l'angelo

§ Ucronie per il terzo millennio

§ Ucronie sul fascismo

§ Ucronie sul nazismo – Fatherland

§ Ucronie sul nazismo – La svastica sul sole

§ Roma eterna

§ L’ucronia sul Vangelo di Saramago

§ L’ucronia sul Vangelo di Kazanzakis

§ L’ucronia di Borges

§ Ucronie preistoriche
§ Il numero 1 di IF – Robot
§ A proposito del numero 2 di IF – Oltretomba

19 responses to this post.

  1. Posted by Luna70 on 11 giugno 2010 at 08:36

    Una curiosità: da cosa nasce questa tua passione per l'ucronia? Io in realtà preferisco il romanzo storico oppure generi legati alla storia un po' più fantastici, come i time travel, ma che non escono troppo dalla realtà storica (nel senso che lasciano invariati gli episodi del passato). Grazie lo stesso per aver segnalato l'esistenza di questa rivista. Saluti affettuosi.

    Rispondi

  2. Posted by weirde on 11 giugno 2010 at 08:48

    grazie mille della segnalazione, non riesco più a usare i messaggi di splinder perciò ti rispondo qui

    Rispondi

  3. Posted by Menzinger on 11 giugno 2010 at 09:12

    @Luna70: in effetti è un interesse che è nato un po' per caso. Da ragazzo amavo molto la fantascienza e i viaggi nel tempo mi hanno sempre affascinato e forse nasce un po' tutto da auqesto primo amore.Mi sono trovato negli anni '90 a scrivere IL COLOMBO DIVERGENTE, senza sapere che questo romanzo potesse essere classificato come Ucronia.Pensavo di aver avuto un'idea abbastanza originale.Poi ho scoperto che c'erano altri autori che avevano immaginato di mutare il corso della Storia e ho cercato di conoscerli meglio.Ho così scoperto che è un genere ancora relativamente poco conosciuto e sfruttato, ma con un potenziale narrativo davvero immenso. Ci sono infiniti racconti che possono nascere, dato che non solo abbiamo a disposizione l'intera Storia come è stata ma tutte le sue alternative possibili (o impossibili).Rispetto al romanzo storico è tutto molto più divertente: molto più creativo, ricco di implicazioni sociologiche, di riflessioni sui perché delle cose, di possibilità di approcci di vario genere, dal surreale, al comico, al didattico, al metaforico, al filosofico….Rispetto ad altri mondi alternativi (fantasy, gotico, fantascienza…) c'è poi un'analisi storica e una ricerca d'ambientazione molto rigorosa, che mi pare stimolante.

    Rispondi

  4. Posted by Wolfghost on 11 giugno 2010 at 13:37

    Bravo, anche se certamente non era questa la tua mira… hai fatto davvero una splendida pubblicita' a questa rivista!

    Rispondi

  5. Posted by mlriccioli on 11 giugno 2010 at 18:17

    Bellissimo articolo… commenterò meglio più avanti.ML

    Rispondi

  6. Posted by PaoloFederici on 13 giugno 2010 at 09:43

    "pirandellianamente" parlando, tutti i romanzi storici sono ucronici … perché ognuno racconta sempre la sua/propria verità!Non credi?

    Rispondi

  7. Posted by Menzinger on 13 giugno 2010 at 10:59

    @Paolo Federici: un po' è vero. Anche in un romanzo storico si descrivono infatti eventi immaginari. Quello che però questo genere non fa è di immaginare che questi abbiano effeti tali da modificare il corso della Storia successiva.Per prendere un classico, se Manzoni inventa le figure di Renzo e Lucia, i loro gesti non portano ad un sovvertimento della Storia reale. Questa in realtà la sua è una "leggerezza", ucronicamente parlando, perchè l'autore si permette la "libertà" di immaginare che inserendo elementi nuovi, per quanto margnali, nella Storia, questa non ne sia irrimediabilmente sovvertita. Senza arrivare all'eccesso della teoria che dice che un battito d'ala d'una farfalla di una parte del mondo provoca un uragano in un altro continente (il senso più o meno questo, ora non ricordo le parole esatte), però l'inserimento di un qualsiasi personaggio sovvere il futuro, anche se in modo modesto. Non pssiamo però sapere, ad esempio, se un pronipote di Renzo e Lucia un giorno  possa uccidere un antenato di Hitler, tanto per dire, e questo chiaramente avrebbe effetti considerevoli sul corso della Storia.In questo, si può dire che l'ucronia è persino più "scientifica" e "razionale" del romanzo storico, anche se a questo gli si ascrive una maggior serietà per la propria aderenza alla Storia.

    Rispondi

  8. Posted by pietroatzeni on 13 giugno 2010 at 12:38

    La storia è scritta dai vincitori perciò l'ucronia è un ottimo antidoto contro qualsiasi forma di dogmatismo. E' auspicabile una sua maggiore diffusione specialmente in questo periodo… Un abbraccio e buona domenica. Pietro.

    Rispondi

  9. Posted by Menzinger on 13 giugno 2010 at 16:05

    @Pietro: in effetti l'attualità di qesto genere è anche in questo: ci permette di immaginare un mondo in cui a vincere siano stati altri.Se spesso le ucronie diventano discronie, descrivendoci mondi peggiori dell'attuale in cui i "cattivi" hanno vinto, le ucronie possono anche essere eucronie e parlarci di mondi migliori, dirci come sarebbero ora le cose se i deboli avessero vinto.Soprattutto è importante il messaggio che "nulla è scontato".

    Rispondi

  10. Posted by TonyM on 17 giugno 2010 at 22:07

    grazie mille della segnalazione

    Rispondi

  11. […] Nel numero 3 di IF, avevo già dato la seguente definizione di ucronia: “l’ucronia o allostoria o fantastoria o storia controfattuale, è un genere letterario intermedio tra la fantascienza e il romanzo storico in cui la storia narrata si differenzia dalla Storia comunemente conosciuta, sostituendo a degli eventi storicamente avvenuti degli eventi immaginari. […]

    Rispondi

  12. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  13. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  14. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  15. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  16. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  17. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

  18. […] –          IF – Insolito & Fantastico […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: