Tre libri letti quest'estate

L’AMORE SECONDO GIOVANNI FRENDA
 
Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” (Edizioni Simple) di Giovanni Frenda non è certo un metaromanzo ma, un po’ come un metaromanzo, è costruito come una matrjoska: una storia dentro un’altra storia.
Il titolo non inganna e il vero protagonista di questo snello libricino di 107 pagine è proprio l’amore.
Il personaggio principale è un certo Luca che durante un volo in aereo conosce una ragazza e ritrova con lei la scintilla dell’amore che aveva perso e di cui, a lei, parla ragazza e aereoraccontandole la sua strana vicenda di un amore nato da un equivoco sul destinatario di alcuni SMS e morto per un altro equivoco.
Storia dunque tutta moderna, in cui l’amore si avvale dei moderni sistemi di comunicazione, con tutti i loro pro e i loro contro. Storia di emozioni e di sentimenti. Storia di un forte bisogno di affetto (questa mi pare, infatti, la natura dell’amore qui descritto).
Storia scorrevole, piacevole e che si legge tutta d’un fiato, scritta da una penna (o forse dalla tastiera di un cellulare!) assai felice e sensibile.
Dello stesso autore l’editore Sovera Multimediale ha pubblicato anche la raccolta “Racconti del cuore”.
Sono curioso di poterlo vedere presto all’opera su un romanzo più articolato.
 
UNA POETESSA LIGURE
 
Ho conosciuto la poetessa genovese Gianna Maria Campanella nel Laboratorio di Scrittura di Liberodiscrivere, interessante fucina creativa, e ho poi avuto il piacere di averla tra gli autori dell’antologia da me curata “Ucronie per il terzo millennio” cui ha partecipato con un interpretazione allostorica del mito di Atlantide. In occasione delle presentazioni del libro ho anche avuto modo di incontrarla.
Era tempo che mi ripromettevo di leggere qualcosa di organico prodotto da quest’autrice di cui avevo letto già spesso alcuni versi nel citato Laboratorio. Ho così finalmente potuto leggere la silloge “Errante tra Amore, Eros e Thanatos” (Studio 64 Edizioni, casa connessa a Liberodiscrivere).
La raccolta è un succedersi di quadri in cui la luce pervade ogni cosa e esalta Eros e Thanatosuna grande abbondanza di colori (“vele nella luce bianca”, “in magico tappeto dai vividi colori”, “abbagliata da luce psichedelica di ipnotico sguardo in azzurrità liquefacente”, “al tenue chiarore della sera”, “calici iridescenti di fiori”, “e cerco tra gli stracci una reliquia di lume”, “azzurro di cielo ad aprire portali di luce” e così via).
L’atmosfera ha spesso il fascino dei sapori, dei luoghi e dei suoni antichi (“scosto il velo della portantina dorata e sorrido”, “al tavolo intarsiato”) o esotici (“sotto una tenda di foggia turca lo sguardo senza veli di una donna straniera”, “in questo tempo seminato in disperse carovane di cammelli gravidi”). Leggendo penso ai dipinti di Turner, con le sue luci permeanti, di Morris o dei pre-raffaelliti.
Trai versi che più mi hanno colpito quelli de “Il canto del ritorno”: “a raccogliermi pasta/ di pane in briciole/ nei palmi delle tue mani/ sfogliata su un letto/ raffazzonato di baci/ e di tocchi di orologi”; o quelli dell’intensissima “In resa di sfinimento estremo*”: La lezione che non ho mai voluto/ imparare dalla vita l’apprendo/ padre dalla tua resa infinta/ a un’agonia feroce”.
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Da thriller a storia d’amore, andata e ritorno
 
Devo innanzitutto complimentarmi per la scelta del titolo di questo romanzo di Lorenzo FusoniL’ombra del lupo”: lo trovo infatti assai attrattivo. Si aggiunga a ciò una copertina semplice ma bella, con questo ritratto di bambino in bianco e nero che evoca pensieri infantili e paure recondite e una quarta di copertina che incuriosisce con frasi come “L’OMBRA DEL LUPO, così si chiamava l’insieme di idee, pensieri e inquietudini che creavano in lui quell’estenuante stato d’angoscia: eraCappuccetto rosso e il lupo questa un’immagine legata alla sua primissima infanzia…” o “Supponiamo che tutte le paure, le insicurezze e le angosce di una persona si incarnino in un’unica immagine. Certo sarebbe una visione terrificante.”
La voglia di leggere, a questo punto è tanta e siamo già pronti a calarci in un thriller psicologico angosciante e spaventoso.
L’incipit ci porta in questa direzione e qualcosa di questo c’è anche nel finale, in cui il soprannaturale ritrova il suo spazio. Dopo poche pagine il romanzo assume invece la fisionomia di  una storia d’amore, una storia finita, in cui a farne le spese, come spesso accade, è una bambina. Una storia che un evento drammatico fa trasformare in un giallo, con tanto di investigatore e interrogatori, in cui le ragioni della morte di uno dei personaggi sono il vero mistero. E il giallo si tinge poi di nero, coperto dall’angosciante ombra del lupo, che, annunciata all’inizio del romanzo, torna a fare la sua parte nel finale.
Il libro è edito da “Edizioni Creativa”, che come altri piccoli editori sembra non essere tra quelli disposti o in grado di investire nell’editing, che infatti lascia piuttosto a desiderare, con refusi e ripetizioni di parole che si sarebbero facilmente potute evitare.
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4 responses to this post.

  1. Posted by chopy on 25 novembre 2009 at 10:25

     Caro Mazinger ti faccio i miei complimenti per tutto il lavoro che stai facendo per promuovere gli autori.
    Ti auguro tutto il bene del mondo… 🙂
    Io, nonostante sia prevalentemente uno scrittore di gialli, adoro leggere romanzi rosa come quelli della Sveva Casati Modigliani o quelli storici, come quelli di Willbur Smith o di Valerio Massimo Manfredi. Perché i thriller non mi danno grosse emozioni… Non so perché 🙂
    Passo per prendere qualche spunto per le prossime letture.

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  2. Posted by Marilicia on 28 novembre 2009 at 12:44

    Grazie per il commento lasciato sul blog "Le parole del cuore".
    Anch’io sono una divoratrice di libri. In prevalenza amo la poesia e poi la narrativa.
    Tornerò sul tuo blog per acquisire qualche idea.
    Buon sabato.

    Rispondi

  3. Posted by kikmaster on 2 dicembre 2009 at 11:11

  4. […] Bumbi 25) Hyperversum – Cecilia Randall 26) La fine dell’eternitĂ  – Isaac Asimov 27) Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare – Giovanni Frenda 28) Il gioco dell’angelo – Carlos Ruiz Zafòn 29) Haiku – AA.VV. 30) L’Aleph – Jorge […]

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