Quattro nuovi autori in cerca di lettori

CUORE DI DONNA
 
Cuore di BriossshhhhDi Annalisa Fracasso (conosciuta su Splinder, dove gestisce il blog Tutti i Colori dell’Anima, come Annalisaeffe) avevo già letto il romanzo “Bucce d’acino” edito da Cinquemarzo. Una storia d’altri tempi, intensa e commovente che narra le vicende e le disgrazie di una donna, Nina, e della sua famiglia.
Ho letto ora il diario “Cuor di Briossshhh”, edito ancora da Cinquemarzo, il terzo libro edito da Annalisa Fracasso.
Rispetto a “bucce d’acino”, narra una storia più “normale” e meno drammatica, in quanto più fortemente autobiografica. Tale natura non è affatto celata dato che il romanzo comincia in prima persona e poi la narratrice decide di non volerci più parlare di sé ma del suo alter ego Chiara: “Anzi, d’ora in poi, parlerò di lei in terza persona. Ok Chiara?” Con una riga passiamo dalla prima persona alla terza, saltando velocemente per la seconda.
Quello che segue è un diario di piccole, comuni vicende personali e familiari, episodi di vita e di crescita di una protagonista che conosciamo già qualche attimo prima della nascita. Un diario vissuto di cuore, non un “cuore di panna” come dice la pubblicità, ma un cuore di “briossshhh”, comunque dolce e tenero. Una storia leggera e sentimentale che si legge piacevolmente e scorre via veloce. Lettura forse più adatta ad un pubblico femminile, direi.
 
 
CINQUE CANTI DI SEPARAZIONE
 
Cinque canti di separazioneTra gli autori segnalati in rete, su aNobii ho trovato Marco Valenti.

Dietro il bel titolo “Cinque canti di separazione”, si celano cinque racconti scritti da Marco Valenti e da lui pubblicati con Boopen in un libricino davvero snello (49 pagine) che si lasciano leggere velocemente.
Sono, come dice il titolo, storie di separazione, e hanno, forse, natura autobiografica, come si deduce anche dalla dedica “a tutte le persone da cui mi sono separato, volente o nolente”. Autobiografica non nel senso di descrivere la reale vita dell’autore, ma nel senso di descrivere momenti di vita vissuta, di essere spesso racconti introspettivi.
Sono storie diverse, anche per stile, da quello asciutto e quasi “meccanico” di “stupore” o di “in cucina”, a quello sincopato ma più riflessivo di “Sputnik” dove le separazioni sono ben due, da una donna e da un cane, a quello più narrativo di “ultima Giovanna in Floppy-Disc” (si tratta dell’estratto di un romanzo) a quello quasi surreale de “il naso”.
“Il naso” è il racconto che mi è piaciuto di più, con la memoria che vacilla, che stenta a ricordare i lineamenti della donna amata e perduta, con la forma del naso che non riesce a ricomparire (e mi viene in mente quella canzone di Giorgio Gaber del Signor G che perde i pezzi). (ATTENZIONE SEGUE SPOILER) Quando l’amata riappare, rivela, con un prezioso gioco letterario, che ha avuto un figlio, che non era sicura che lui, il protagonista, fosse il padre ma che ora ne è certa perché il bambino sta crescendo e somiglia a lui in tutto, tranne che… (FINE SPOILER). Beh scopritelo voi leggendolo. Devo dire solo che si tratta di una deliziosa trovata che merita la lettura dell’intero libro.

A PASSO DI DANZA
 
A passo di danza - Elisabetta ModenaTra gli autori più segnalati in rete, su aNobii, ho trovato anche Elisabetta Modena. Incuriosito da tanto apprezzamento, ho voluto conoscerla, leggendo qualcosa di suo e ho così potuto fare una nuova piacevole scoperta.
Il breve romanzo (70 pagine più una postfazione) di Elisabetta Modena “A passo di danza”, pubblicato da Stampalibri, si ispira liberamente a “Persuasion” di Jane Austen, storia che l’autrice riscrive modernamente e cristianamente (Elisabetta dichiara di scrivere “christian fiction”), ambientandola ai giorni d’oggi.
Leggendo la postfazione si capisce però che la ricostruzione della storia è consistente e che non si tratta certo solo di una “traduzione” di “Persuasion”. Direi, anzi, che l’esistenza di questa “ispirazione” si poteva anche omettere, essendo questo un romanzo autonomo.
Si tratta della descrizione di un amore contrastato non tanto da eventi esterni, ma dall’indecisione dei protagonisti, che si avvicinano e poi si allontano.
La vicenda, che copre un arco di otto mesi, è descritta con delicatezza e sentimento, senza scene di sesso. Il protagonista maschile è un ragazzo padre. La protagonista femminile è una zia che ha adottato il figlio della sorella dopo la morte dei suoi genitori.
Il desiderio fondamentale che muove tutti e quattro, i due adulti e i due bambini coetanei e amici, è quello di ricostruire una famiglia, perché è in questo spazio che l’amore, sembra dirci l’autrice, trova la sua giusta dimensione, più che nella passione o nel sesso.
Ne esce fuori un racconto gradevole, ottimo per essere trasformato in un film da prime-time, con la giusta dose di emozioni e di sogni domestici.

I GIALLI RINASCIMENTALI DI MONTANI
 
Mala tempora di Oscar MontaniIn un certo senso, come autore mi sono un po’ specializzato nel XV secolo, avendo scritto due romanzi ucronici ambientati in questo periodo, uno su Cristoforo Colombo e uno su Giovanna D’Arco. Mi ha dunque fatto particolarmente piacere scoprire le avventure dell’arguto fabbro Berto dei Bardi, detto Bertuccio, inventate da Oscar Montani, pseudonimo di Marco Santoni (non rivelo nulla dato che questo è scritto in quarta di copertina) nonché padre di Vanni Santoni, altro autore di cui ho già avuto modo di parlare qui, qui e qui. Oscar Montani lo potete trovare su aNobii, su Splinder e su Facebook.
Le avventure di questo fabbro investigatore, narrate nel romanzo “Mala tempora” (edito da Marco Del Bucchia) si svolgono tra il 1493 e il 1494, poco dopo la scoperta dell’America, in un’Italia ricca di fermenti e che sta uscendo dal Medioevo per entrare in quel Rinascimento che rappresenta per il nostro Paese uno dei momenti di maggior fulgore.
Il nostro Bertuccio s’imbatte in alcuni misteriosi delitti e in numerosi personaggi dell’epoca, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, Michelangelo, i Della Robbia, Leonardo Da Vinci e non solo.
Bertuccio è un vero homo novus, curioso e intraprendente, colto più di quanto ci si possa aspettare da un artigiano. “Siete sicuro di voler fare solo il fabbro?” è la domanda che Bertuccio si sente ripetere da tutti quelli che scoprono le sue qualità nascoste.
E con la soluzione dei misteri, scopriamo alcune piccole invenzioni, vero corpo nato dallo spirito del tempo, dal pandoro, alle sospensioni per le carrozze.
Le avventure di Bertuccio sono riunite sotto forma di romanzo e hanno una loro sequenza temporale ma di fatto sono una serie di racconti in successione cronologica (quattro racconti più un prologo e un epilogo). Racconti che ti trascinano sempre più e che incuriosiscono. Sarà perché si impara ad amarlo un po’ per volta questo personaggio, ma l’ultimo racconto è quello che mi è piaciuto di più.
Forse, a volte, la soluzione del mistero arriva un po’ troppo velocemente e facilmente e Bertuccio si dimostra davvero assai più che “solo un fabbro”, ma la lettura scorre comunque piacevolmente e gradevolmente ci si immerge in questi “Mala tempora” che, francamente mi paiono assai migliori dei nostri, essendo “cattivi”, almeno nel romanzo, solo per qualche omicidio misterioso. Sembrano invece tempi di grande umanità e pieni di fermento e speranza per il futuro.
A volte mi chiedo se noi ora non si viva il periodo inverso del Rinascimento e i nostri non siano proprio gli anni che chiudono l’epoca che si è aperta con i Colombo, i Leonardo, i Michelangelo e i… Bertuccio, i veri “mala tempora”. Sarà per questo che trovo affascinante il rinascimento?

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14 responses to this post.

  1. Posted by tolstoj76 on 27 marzo 2009 at 08:01

    è ammirevole che tu sia così attento agli autori emergenti… purtroppo non riesco neppure a stare appresso ai classici… cmq leggo le tue recensioni con curiosità… forse ciò che cerco in un libro non riesco a trovarlo se non in certi autori…

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  2. Posted by anonimo on 27 marzo 2009 at 08:08

    Nel ringraziarti, caro Carlo, per la recensione (non è facile far commuovere il razionale e autoironico Bertuccio!) ti informo che ormai il piccolo Maestro è già in avvicinamento a Toledo. Ci arriverà in tempo per un incontro fulminante: il tuo Colombo (senza divergenze però: sto studiando (solo) le prime 100 pagine del tuo formidabile Il Colombo divergente e a quelle mi rifarò per il “carattere”, faranno lega, lo sento. Ciao Marco

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  3. Posted by oscarmontani on 27 marzo 2009 at 08:11

    Prima ero io,ma essendoci arrivato da Firefox non ho lasciato traccia…
    ciao di nuovo Marco (Oscar)

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  4. Posted by Miele2 on 27 marzo 2009 at 10:54

    mi segno tutti i titoli dei romanzi da te ,con grande maestria,recensiti,così quest’estate avrò da leggere dei bei romanzi.Ciao caro

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  5. Posted by antares666 on 27 marzo 2009 at 14:14

    Bentrovato, carissimo! Next è la rivista del Connettivismo. Fornisco alcuni link utili:
    cybergoth.splinder.com
    http://www.next-station.org
    supernovaesxpress.splinder.com
    Un abbraccio 🙂

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  6. Posted by ElisabettaM on 27 marzo 2009 at 14:39

    Grazie Carlo di questa recensione! Come al solito con il tuo acume e il tuo spirito critico centri perfettamente lo spirito del mio lavoro :-))

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  7. Posted by akio on 28 marzo 2009 at 08:53

    http://avide[..] di blog in blog – quattro nuovi autori in cerca di lettori… proposti da Carlo Menzinger – due battute teatrali (roba da dare i numeri) di… pensieri di carta – figli proposti da… liz – la lezione di fotografia di Maurizio Galimberti… propos [..]

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  8. Posted by ElisabettaM on 15 ottobre 2009 at 13:30

    Recensioni a Il marchio di Caino/2[..] Riporto sul blog l’accurata recensione di Carlo Menzinger al mio ultimo romanzo, perché merita di essere letta. Lo ringrazio infinitamente del suo attento lavoro di lettura e di analisi letteraria. "Dopo aver letto il piacevole romanzo bre [..]

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  9. Posted by ElisabettaM on 6 novembre 2009 at 14:46

    Facciamo conoscere questi autori[..] Riprendo da Carlo Menzinger, instancabile promoter di noi scrittori che abbiamo messo a disposizione le nostre opere in lettura gratuita su aNobii, la "classifica" di gradimento che sta tenendo aggiornata. Carlo, sei bravissimo, a te i miei [..]

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  10. Posted by Menzinger on 10 novembre 2009 at 01:06

    http://blogg[..] Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger": _________________________________ Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così: "Si dice sempre che gli scrittori “minori&rdq [..]

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  11. Posted by Menzinger on 10 novembre 2009 at 01:06

    http://blogg[..] Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger": _________________________________ Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così: "Si dice sempre che gli scrittori “minori&rdq [..]

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  12. Posted by Menzinger on 10 novembre 2009 at 01:06

    http://blogg[..] Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger": _________________________________ Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così: "Si dice sempre che gli scrittori “minori&rdq [..]

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  13. […] Brizzi 4)  Il sogno – Michel Foucault 5)   Come la pioggia – Andrea Bonvicini 6)   Cuor di briossshhh! – Annalisa Fracasso 7)   La fossa comune – Alessandro Bastasi 8)   Cinque canti di separazione – Marco Valenti […]

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