IL WEB ED IO (SPLINDER, ANOBII, FACEBOOK, ANCESTRY E ALTRO ANCORA)

Ho compiuto da pochi giorni 45 anni e frequento internet forse da una dozzina d’anni, certo non molto di più. Cosa ci fa un “maturo signore” come me in rete? Moltissimo, in realtà. È una stupidaggine pensare che sia un mondo per “soli ragazzini”. Chi non sa muoversi in rete oggi è come un analfabeta trent’anni fa.
Io però, non sono come i ragazzini d’oggi, cresciuto in un mondo in cui il web è pane quotidiano. Questo è per me uno spazio relativamente nuovo.
La rete comunque mi affascina sempre più, anche perché continua ad evolversi continuamente. Vorrei allora ripercorrere il mio “rapporto” con il web, nel quale credo si potrà cogliere, almeno in parte, lo sviluppo di questo mondo.
Ho affrontato per la prima volta internet per lavoro, utilizzando i motori di ricerca che esistevano allora per cercare informazioni. Ancora non c’era google, che ha rappresentato un enorme salto in avanti in termini di efficacia di queste ricerche. Ricordo che usavo Altavista, Virgilio, Yahoo! e molti altri motori, ma spesso uno non bastava.
Mi sono poi reso conto che il web poteva aiutarmi anche nello scrivere i miei romanzi, per trovare le informazioni storiche che mi occorrevano e che prima cercavo in biblioteche e librerie. La rete ha così rivoluzionato e accelerato il mio modo di scrivere.
É stata poi la volta dei siti di scrittura, in cui ho potuto pubblicare qualche racconto e poesia, per cominciare a confrontarmi con i lettori. Ho frequentato molto Scrittura Fresca, pur essendo contemporaneamente presente anche su latri siti, poi sono passato a Liberodiscrivere e ci sono rimasto quando si è trasformato in editore e ha cominciato a pubblicare anche su carta i miei romanzi.
Ho quindi aperto un mio sito www.scrivo.too, che mi serviva soprattutto per fare da “indice” per le varie pubblicazioni on-line sparse in giro per il web. Ho anche gestito altri siti, tra cui quello della mia banca.
Il nuovo salto è stato quando mi sono convinto che poteva essere interessante aprire un blog. All’inizio non capivo a cosa potesse servire un “diario on-line”. Questa definizione, molto in voga, però non rende minimamente giustizia ai blog, che sono molto di più, dei grandi contenitori dinamici di testi, immagini, video, idee e contatti. La differenza rispetto alla staticità del sito è così grande che, pur non avendo chiuso www.scrivo.too.it, quasi mi sono dimenticato di averlo. Aggiornare un blog è molto più semplice e naturale e, inoltre, ti inserisce veramente in una community, nella quale puoi avere una certa visibilità. La mia scelta è caduta su Splinder, di cui sono soddisfatto, ma molti altri sono i gestori di blog. Ho così aperto un blog che ho chiamato “Carlo Menzinger”, per non creare equivoci: parla di me. É comunque un blog tematico, parla di libri: quelli che ho scritto, quelli, che ho letto e quelli dei miei amici. Il suo indirizzo è http://menzinger.splinder.com.
L’ho aperto il 20 novembre 2007, poco più di un anno fa. Finora è stato visitato 17.372 volte. Splinder ha 405.422 blog e 630.102 utenti registrati. Un bello spazio! Su Splinder ho 266 contatti (“Amici”).
aNobiiPiù di recente ho scoperto un sito tematico molto interessante per chi ama i libri. Si chiama aNobii. È uno spazio in cui ciascuno può inserire tutti i libri che ha letto e commentarli e ricevere feedback alle proprie recensioni e in cui si possono aprire gruppi di discussione.
La mia libreria su aNobii è http://www.anobii.com/menzinger/booksL’ho aperta attorno al 14 febbraio 2008, poco più di un anno fa. É stata visitata 10.373 volte dalla sua creazione e 410 volte negli ultimi 30 giorni. Su aNobii si possono trovare oggi 9.128.234 libri. Quando ne ho scritto la prima volta, il 21 febbraio 2008 erano 4 milioni: si sono già più che raddoppiati! Di questi 776 sono nella mia Libreria (non ho ancora finito di inserire tutti i libri che ho letto). Su aNobii ho 324 contatti (tra c.d. Vicini e Amici).
All’interno di aNobii ho aperto un Gruppo sull’Ucronia, che ha 203 membri. Partecipo anche a vari altri Gruppi, tra cui quello che mi dà maggiori soddisfazioni è Due chiacchiere con gli autori, che conta 845 membri. All’interno infatti ci sono delle catene per il prestito dei libri. Un membro spedisce il libro al primo in lista che poi, dopo averlo letto e commentato, lo invia al secondo della lista e così via. Io ho messo in lista i miei libri Il Colombo divergente, Giovanna e l’angelo, Ansia assassina e Parole nel web.
 
FacebookAncora più di recente, il 23 Ottobre 2008, ho ceduto ai continui inviti ad iscrivermi a Facebook, ed ora sono anche lì! All’inizio ero un po’ riluttante, anche perché mi pare di avere già anche troppi spazi virtuali da gestire. Facebook, comunque è un mondo ancora diverso da websites, blogs o siti tematici.
È un grande calderone in cui, per una volta in una community, i nomi veri e le identità reali prevalgono su nicknames e avatars. Ci si presenta con un Profilo e una Bacheca in cui compaiono i vari contenuti: testi, video, foto, messaggi. Quello che ha d’innovativo è soprattutto la facilità di condivisione: trovo una foto che mi piace su un altro Profilo: con un click la Condivido e entra nel mio. Posso persino inserire in automatico le pagine del mio blog o, sempre con un solo click, aggiungere video da Youtube!
A cosa serve? Come sempre nel web, serve soprattutto a farsi conoscere e a conoscere altre persone. Il fatto che ci si presenti con il proprio nome e la propria faccia, rende possibile ritrovare vecchi amici con cui non si era più in contatto. Inoltre se si indica nel proprio Profilo che abbiamo fatto un tale Liceo, i nostri compagni potranno scorrere la lista e trovarci. Poi si può aderire a vari Gruppi. Ci sono Gruppi di interesse (ad esempio amanti di libri, fan di tizio o caio) o di appartenenza (membri di un associazione, studenti di una scuola, membri di una famiglia).
È possibile iscriversi oltre che come privati anche come Personaggi Pubblici. I privati possono avere vari contatti (c.d. Amici. Io ne ho 206) e lo stesso i Personaggi Pubblici (Fan).
Ho aperto un Gruppo di lettori dei miei libri che ho chiamato Carlo Menzinger e oltre che come privato mi sono iscritto come Personaggio Pubblico (non mi pare però molto utile).
Ho poi aperto da due giorni (8 gennaio 2009) un Gruppo per trovare parenti lontani Menzinger in the world.
Partecipo a numerosi (troppi!) Gruppi. Il difetto dei Gruppi FB mi pare è che spesso la gente si iscrive ma poi non li frequenta. In particolare sono iscritto ai Gruppi delle scuole che ho frequentato e a vari a Gruppi letterari. Inotre su Facebook c’è la possibilità di partecipare a giochi on-line e mandarsi regali virtuali (cosa in effetti un po’ “adolescenziale”).
Tramite Facebook, infine, ho scoperto un sito per la gestione degli alberi genealogici fatto molto bene. Si chiama Ancestry. É veramente fatto molto bene e consente di inserire agevolmente numerosi collegamenti familiari, ma non solo: si possono abbinare ad ogni persona la sua biografia, racconti di vita, foto…
Ancestry ha proprio il software che cercavo da tempo per sistematizzare le numerose informazioni che ho sinora raccolto su carta sulla mia famiglia (che una storia plurimillenaria) e che non ero riuscito sinora a gestire.
Dunque… viva il web!
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9 responses to this post.

  1. Posted by BALOTH on 11 gennaio 2009 at 22:00

    uhm ti stai espandendo come un virus hhhihihihihihihiihhihi, scherzo….comunque è vero c’è un macello di siti ,blog forum dove potersi esprimere.
    Allora visto che ti stai espandendo vedi se ti piace netlog^^
    un saluto

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  2. Posted by anneheche on 11 gennaio 2009 at 22:07

    Tutto bene, caro, eccetto una cosa.
    Splinder ci mette del suo, dato che funziona sempre peggio; ma oggi ho letto una notizia allarmante, che peraltro ha confermato i miei sospetti. L’Italia ha il più alto numero di iscritti a Face Book! Ora, ciascuno è libero di fare quello che vuole, ma io trovo svilente che moltissime persono, invece di scrivere o di leggere, passino il loro tempo a cercare le foto dei vecchi compagni di scuola. Bene o male, grazie al mondo dei blog, alcuni autori hanno trovato la via della pubblicazione, tanto difficile nel nostro Paese. E, a parte questo, non è bello liberare la propra anima, grazie a racconti, poesie, saggi? E non è bello condividere le proprie emozioni?
    Tutto ciò sta finendo. Ci sono sempre meno utenti on-line.Che ciascuno scelga il modo di morire che preferisce, come disse sire Denethor.
    Un caro saluto 🙂

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  3. Posted by Menzinger on 11 gennaio 2009 at 22:17

    Netlog??? Cos’è?

    FB non serve solo per trovare le foto. Mi pare che possa servire da “megafono” per i blog, così come i blog sono dei “megafoni” della scrittura.
    C’è di tutto su FB (quindi sembra caotico) ma è molto dinamico e veloce e consente di accelerare i contatti.

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  4. Posted by Princy60 on 12 gennaio 2009 at 11:49

    W e W! Io ci vivo! Bellissimo excursus!

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  5. Posted by BALOTH on 12 gennaio 2009 at 12:35

    netlog è un altro splinder, forse un pochino più dianamico di splinder

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  6. Posted by byronofrochdale on 16 gennaio 2009 at 09:48

    su anobii ho fatto l’iscrizione qualche tempo fa, forse un paio d’anni, ma non ho resistito molto. quasi quasi ci riprovo. esiste anche una “versione” di anobii su fb, si chiama shelfari, ma non è granchè.

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  7. Posted by Menzinger on 12 marzo 2010 at 13:22

    Ad oggi digitando il mio nome su Google, appaiono 95.600 risultati e si riferiscono quasi tutti a me (a parte alcuni che parlano di un Commissario di Polizia tedesco mio omonimo e protagonista di qualche film (o forse telefilm).
    Sempre ad oggi, aNobii conta 18.353.548 libri.

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  8. Posted by Menzinger on 21 marzo 2010 at 11:10

    Oggi ho caricato il libro n.1.000 su aNobii!

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  9. […] Il mondo dell’editoria è cambiato moltissimo in questi ultimi anni grazie all’avvento degli e-book, del print-on-demand, dei siti di auto-pubblicazione, dei siti di scrittura e lettura virtuale. […]

    Rispondi

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