Cos’è uno pseudobiblion?


Uno pseudobiblion (plurale: pseudobiblia) è un libro mai scritto, ma citato come vero (con il titolo o addirittura con qualche estratto) in libri di narrativa realmente esistenti. Il termine fu coniato per la prima volta dall’autore di fantascienza
Lyon Sprague de Camp. Si tratta dunque di un libro immaginario, creato come artificio narrativo.

In un articolo dal titolo “The Unwritten Classics” (I classici non scritti), apparso il 29 marzo 1947 sulla rivista “The Saturday Review of Literature”, De Camp definisce pseudobiblia «libri incompiuti, libri persi, apocrifi e pseudoepigrafi (falsamente attribuiti)». Negli anni ’70, gli scrittori (e famosi curatori di antologie) Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco aggiungono a questa definizione anche quei libri inventati da autori di letteratura fantastica.

Nella loro appendice a “I libri maledetti” di Jacques Bergier, dal titolo “I libri che non esistono” (Edizioni Mediterranee, 1972), gli autori passano in rassegna quei libri che non esistono semplicemente perché inventati da degli scrittori come semplice escamotage letterario; al novero aggiungono anche quei libri che vengono citati come esistenti ma di cui non si hanno tracce.

Il termine pseudobiblia è l’unione di due parole greche: pseudo, “mentire”,
“ingannare”, e biblia, plurale di biblíon, “libro”. Va specificato che i greci distinguevano fra bíblos e biblíon: il primo è il libro fisico, il secondo è l’opera scritta che questo contiene. Gli pseudobiblia, quindi, sono “libri ingannevoli”, ma anche “libri falsi”…

Da ricordare, infine, che la parola deriva dal greco, non dal latino. Il singolare, quindi, non è pseudobiblium, come a volte erroneamente è attestato, bensì pseudobiblion. Però, perché non tradurlo direttamente in “pseudolibro”.

LovercraftNumerosi esempi se ne possono leggere su wikipedia, citerei qui, a titolo di esempio, il manoscritto del 1600 citato nei “Promessi sposi” di Manzoni, il Manoscritto di Adso di Melk citato ne “Il nome della rosa” di Eco, il “Necronomicon” diAbdul Alhazred (leggi anche qui) citato ne “Miti di Cthulhu” diHoward Phillips Lovecraft e, ovviamente, l’ucronico “La cavalletta non si alzerà più di Hawthorne Abendsen, citato nell’altrettanto ucronico “La svastica sopra il sole” diPhilip K. Dick (di cui ho parlato qui). Ricorderei, inoltre, il libro citato ne “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon (di cui avevo scritto qui).

Le fiabe di Beda il BardoAnche “Le fiabe di Beda il Bardo” (The Tales of Beedle the Bard) nascono sotto forma di pseudobiblion (se ne parla nel romanzo Harry Potter e i Doni della Morte: Albus Silente regala questo antico libro, tutto scritto con le rune magiche ad Ermione Granger). Successivamente, Joanne Kathleen Rowling, ha scritto davvero tale libro, sottoforma di raccolta di racconti e lo ha stampato prima in sole sette copie. Il 4 dicembre 2008 ne uscirà in tutto il mondo l’edizione ufficiale con il titolo “Le fiabe di Beda il Bardo”.I racconti del ripostiglio di Claudio Martini
Lo pseudobiblion a volte può essere contenuto in un metaromanzo (ne ho parlato qui).
Mi permetteri poi di aggiungere quanto suggerito qui da Sergio Calamandrei, ovvero lo pseudoscrittore Kilgore Trout che compare in tanti libri di Vonnegut o, addirittura la pseudoletteratura descritta da Roberto Bolano in La letteratura nazista in America (manuale di letteratura che fornisce le biografie e commenta le opere realizzate dopo la fine della seconda guerra mondiale da ben trenta autori nazisti rifugiati nel Nuovo Continente. Il manuale analizza nel dettaglio i rapporti tra i vari autori, le correnti letterarie naziste presenti in Sudamerica, le polemiche letterarie, le riviste fondate, ecc. Tutto assolutamente falso).
Di metaromanzo e pseudobiblia parleremo ancora venerdì 14 novembre alle ore 18,00, presso la Libreria Chiari (in Piazza Salvemini 18) di Firenze (ingresso libero) presentando il romanzo di Claudio MartiniI RACCONTI DEL RIPOSTIGLIO“.

 

 
Fonti:

 

Leggi anche:

 

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15 responses to this post.

  1. Posted by scriverecala on 9 novembre 2008 at 23:28

    Come non ricordare lo pseudoscrittore Kilgore Trout che compare in tanti libri di Vonnegut (http://it.wikipedia.org/wiki/Kilgore_Trout ) o, addirittura la pseudoletteratura descritta da Roberto Bolano in La letteratura nazista in America (Manuale di letteratura che fornisce le biografie e commenta le opere realizzate dopo la fine della seconda guerra mondiale da ben trenta autori nazisti rifugiati nel Nuovo Continente. Il manuale analizza nel dettaglio i rapporti tra i vari autori, le correnti letterarie naziste presenti in Sudamerica, le polemiche letterarie, le riviste fondate, ecc. Tutto assolutamente falso).

    Rispondi

  2. Posted by ValentinaD on 10 novembre 2008 at 17:02

    Interessante

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  3. Posted by anonimo on 10 novembre 2008 at 21:28

    Mi sembra illuminante questo contributo, come anche i tuoi precedenti. Un saluto. Writer

    Rispondi

  4. Posted by anneheche on 10 novembre 2008 at 22:07

    “L’Ombra del vento” a me è piaciuto moltissimo, e tu hai una grande cultura!

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  5. Posted by anonimo on 11 novembre 2008 at 22:19

    Interessante 😉

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  6. Posted by scriverecala on 12 novembre 2008 at 09:55

    Claudio Martini a Firenze (lo scrittore)[..] Claudio Martini, scrittore omonimo del Presidente della Regione Toscana, presenterà questo venerdì alle 18,00 a Firenze, alla Libreria Chiari in Piazza Salvemini il suo libro I racconti del ripostiglio. Il libro sarà presentato da [..]

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  7. Posted by millaemonnez on 12 novembre 2008 at 13:26

    grazie per la segnalazione
    🙂

    Rispondi

  8. Posted by scriverecala on 13 novembre 2008 at 09:20

    venerdi’ Claudio Martini a Firenze (lo scrittore)[..] Claudio Martini a Firenze (lo scrittore) Claudio Martini, scrittore omonimo del Presidente della Regione Toscana, presenterà questo venerdì alle 18,00 a Firenze, alla Libreria Chiari in Piazza Salvemini il suo libro I racconti del r [..]

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  9. Posted by Menzinger on 13 novembre 2008 at 19:59

    Grazie a Sergio per il suo post e per il primo commento che ho subito utilizzato per integrare il testo sopra.

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on 16 novembre 2008 at 01:31

    Un sentito grazie, Carlo, per la tua introduzione e per la tua disponibilità. Writer.

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  11. […] di azione, a meno di non considerare tale la descrizione di banali gesti quotidiani. Neppure questo pseudobiblion al centro della narrazione prende forma. Non ne conosciamo la trama e per molte decine di pagine […]

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  12. […] Tengo riscrive trasformandolo in un bestseller. Si tratta di un vero e proprio metaromanzo, il cui pseudobiblion, “La crisalide d’aria”, assume un peso e una rilevanza crescente, al punto che i personaggi […]

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  13. […] e forse più correttamente, un romanzo matrjoska, dato che non abbiamo al suo interno un vero pseudobiblion, ma solo un racconto, o meglio una […]

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