SERATA UCRONICA MODENESE

FerrariAnche la seconda serata ucronica è andata alla grande!
Dopo il pienone che abbiamo avuto per la presentazione di Firenze, siamo riusciti a riempire anche il Salotto Aggazzotti di Modena. Merito soprattutto di Angela Rosati, la modenese del gruppo degli scrittori ucronici, che ha organizzato l’incontro e scelto, felicemente, il locale.
Sergio Calamandrei (uno degli autori fiorentini) ed io siamo arrivati assieme da Firenze sabato 24 maggio con le nostre famiglie e, dopo una tappa alla Galleria Ferrari a Maranello, un pranzo a base di tigelle a Formigine e un primo veloce giro per le vie di Modena, siamo arrivati nel bel palazzo nobiliare della famiglia Aggazzotti, che ospita mostre, presentazioni e eventi vari.
C’aspettavano già alcuni dei diciotto autori dell’antologia “UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO”.
Dopo poco la sala si è riempita e dopo un saluto della padrona di casa Simonetta Aggazzotti, e l’introduzione di Angela Rosati, che ha anche letto una poesia sul tempo, ho parlato in veste di curatore dell’antologia edita da Liberodiscrivere.
Ho spiegato brevemente che l’ucronia è un genere letterario autonomo che, per certi aspetti, si pone a Duomo di Modenametà strada tra romanzo storico e fantascienza. Ho raccontato come il termine sia nato nel 1857 sul calco di “utopia” e, letteralmente, significhi “non-tempo”. Ho cercato di far capire che l’ucronia o allostoria racconta di possibili sviluppi ipotetici della Storia, come quando immaginiamo, ad esempio che Cristoforo Colombo, giunto in America, sia rimasto prigioniero (come avviene nel romanzo da me scritto “Il Colombo divergente”).
Dopo aver fatto notare l’enorme potenziale narrativo di questo genere, ho raccontato come l’ho scoperto e come sia nato il progetto “Ucronie per il terzo millennio” e quindi l’antologia.
Dopo aver spiegato che l’ucronia può descrivere sia il momento in cui si verifica la divergenza storica, sia eventi successivi, mostrando gli effetti nel tempo, ho letto un esempio di racconto del primo tipo, “Vita nuova”, in cui ipotizzo che Dante bambino provi antipatia per Beatrice e che, quindi, non la ponga più al centro della propria poetica.
Ho quindi ceduto la parola alla  prof.ssa Sandra Tassi, che ha fatto un discorso assai interessante con il quale ha sostenuto il ruolo culturale della letteratura, che deve ricercare non solo la sostanza ma, soprattutto, la forma. Ha quindi fatto alcuni raffronti tra “Ucronie per il terzo millennio” e l’antologia creata dal gruppo dei Semi NeriSolitudine giapponese” in cui, da quanto mi è parso di capire, la forma ha un ruolo assai importante. Ha poi espresso alcuni dubbi sull’effetto che l’ucronia potrebbe avere sulla percezione della Storia da parte dei lettori.
Sebbene apprezzando tale punto di vista, le ho fatto notare che, pur essendo, potenzialmente, l’ucronia un interessante strumento di analisi storica, poiché consente di fare ipotesi sulle alternative di questa e, quindi, di capire meglio le ragioni di certi eventi, come una sorta di metodo sperimentale “teorico”, il nostro intento come autori era soprattutto quello di scrivere per il nostro piacere e per quello dei lettori, senza pretese di fare “alta letteratura” o “critica storica”. Il volume, infatti, raccoglie 46 racconti in ordine cronologico “da Adamo a Berlusconi” (come recita il sottotitolo), scritti con diversi timbri, dal serio all’ironico, e, corredato, di note storiche, si presenta come un piacevole volume per avvicinare alla Storia anche i ragazzi che poco la conoscano. Non mi pare, infatti, che possa esserci il rischio di creare nuovi mondi alternativi, in cui i giovani rischino di perdersi e scambiarli per reali, anche perché l’intento fantasioso e ucronico è sempre espressamente dichiarato.
L’argomento ci ha, peraltro, permesso di allargare la discussione ad altri mondi alternativi, da quelli fantascientifici, a quelli fantasy, a quelli, assai più concreti e “quotidiani” che incontriamo nel web, popolato di nickname e avatar.
Sergio CalamandreiHa preso poi la parola Sergio Calamandrei, che oltre ad essere autore ucronico è anche un giallista (ricordo, in particolare, il suo romanzo “L’unico peccato”) che, nel presentare il suo racconto “Caput mundi” c’ha fornito un esempio di ucronia in cui è presente contemporaneamente sia il momento della divergenza (la sconfitta dei Romani da parte dei Sabini, dopo il celebre ratto), sia la descrizione dei suoi effetti (un mondo in cui Roma non sia mai diventata un impero ma in cui la civiltà etrusca si sia protratta nei secoli). Calamandrei c’ha anche raccontato i ragionamenti ed i meccanismi che l’hanno portato a costruire questo racconto, partendo da un brano di Tito Livio.
È poi intervenuto Giuseppe Pompò, autore di quattro Vera Bianchini e Sandra Tassiracconti dell’antologia, che ha scelto di parlare de “Il piccolo Giorgio”, un racconto che parla di un personaggio che gli è particolarmente caro, l’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Skandeberg, colui che ha fermato l’invasione ottomana dell’Europa, di cui Pompò immagina l’infanzia ucronica.
Dopo di lui, Vera Bianchini ha scelto di parlare del suo racconto “Perché Amerigo Vespucci non diede il suo nome all’America”, che arriva alla conseguenza allostorica del titolo, partendo addirittura dall’ipotesi di un amore tra il Botticelli e Simonetta Cattaneo, la modella della sua primavera, nonché moglie di Marco Vespucci.
Angela Rosati e Sandra Tassi
Ha preso poi nuovamente la parola Angela Rosati, autrice di otto racconti dell’antologia, nonché della copertina, e c’ha letto il suo simpatico racconto sulle origini ucronicamente egizie della cassata.
La scelta del brano non è stato affatto casuale, perché dopo il bel rinfresco e la cena, ci ha offerto proprio una squisita cassata preparata da lei stessa!
L’aperitivo e la cena sono state un’ottima occasione per continuare la discussione con i numerosi ospiti della serata, che hanno continuato a farci domande sull’ucronia e non solo.
Durante la cena abbiamo avuto il piacere di fare la conoscenza con alcuni autori del gruppo dei Semi Neri cheIl Museo Giardino della Rosa Antica fa capo a Sandra Tassi.
Il giorno seguente, dopo aver visitato Modena, città in cui attorno al 1994, proprio nello stesso Hotel Libertà in cui abbiamo alloggiato questa volta, avevo scritto i primi capitoli de “Il Colombo divergente”, siamo andati a visitare l’affascinante Museo Giardino della Rosa Antica di Montagnana di Serramazzoni, un parco che contiene oltre 800 varietà di rose.
P.S. Ho potuto fare poche foto, attendo le Vostre.
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22 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on 27 maggio 2008 at 06:01

    Complimenti per la serata davvero interessante, raffinata e superba. Siete stati bravissimi. Maria

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on 27 maggio 2008 at 06:28

    Sono felicissimo che la serata modenese sia stata un gran successo. Si dovrebbe andare ancora avanti e organizzarle delle altre.
    ciao
    Alberto

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on 27 maggio 2008 at 06:44

    Un resoconto dettagliato per chi, come me, non è potuto intervenire. Sono davvero orgogliosa di avere partecipato alla stesura delle ucronie con tanti bravissimi autori. Lorella De Bon.

    Rispondi

  4. Posted by antares666 on 27 maggio 2008 at 07:58

    Complimenti vivissimi! Spero proprio di poterci essere alla prossima.
    Un caro saluto

    Rispondi

  5. Posted by Rossegal on 27 maggio 2008 at 11:25

    Beh, sembra che le cose per noi ucronici stiano andando alla grande! Peccato non avere mai presenziato…spero di rifarmi in qualche modo nel prossimo futuro…

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on 27 maggio 2008 at 11:59

    Vi ringrazio ragazzi per i complimenti. Io sono stata davvero soddisfatta di come sono andate le cose e soprattutto sto ricevendo i complimenti anche dagli ascoltatori che sono rimasti entusiasti dalla presentazione e da tutto l’ambiente circostante. Speriamo di ripetere questo successo anche altrove e avere la possibilità ancora di incontrare chi non ha potuto essere presente. Un abbraccio ucronissimo da zingara53

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on 27 maggio 2008 at 12:18

    Ragazzi vi ringrazio di tutti i complimenti che mi avete fatto. La prossima volta spero di incontrare anche quelli che non son potuti intervenire a Modena. E’ stata una splendida serata, una presentazione apprezzata da tutti gli intervenuti che fanno i complimenti a tutti gli autori che sono piaciuti per la loro carica di simpatia e che hanno stimolato la curiosià culturale del pubblico. Grazie ancora a tutti e a risentirci o arrivederci presto. Angela

    Rispondi

  8. Posted by scriverecala on 27 maggio 2008 at 13:24

    Cosa potrei agiungere a un resoconto così completo?

    Solo ulteriori ringraziamenti per Angela.

    Sergio

    Rispondi

  9. Posted by scriverecala on 27 maggio 2008 at 18:21

    Serate Ucroniche[..] La Serata Ucronica di Modena è andata molto bene. Carlo Menzinger ne ha fatto un resoconto davvero completo, al quale non saprei cosa aggiungere, se non ulteriori ringraziamenti ad Angela Rosati per l’ottima organizzazione. Si sta iniziando a pa [..]

    Rispondi

  10. Posted by antanz1967 on 27 maggio 2008 at 18:40

    sarei stata molto curiosa di partecipare alla serata 😉
    un saluto
    antonella

    Rispondi

  11. Posted by anneheche on 27 maggio 2008 at 21:23

    Mi ricordo uno scrittore, ma mi sfugge il nome, che scriveva la storia alla rovescia.
    Bravo e sinceri complimenti!

    Rispondi

  12. Posted by Menzinger on 27 maggio 2008 at 21:43

    Grazie a tutti!

    Segnalo che, quasi in contemporanea alla serata ucronica, Farneti (uno dei maggiori autori ucronici italiani, da me citato sabato) parlava di ucronie all’Università Tor Vergata di Roma, come si può leggere in questo post http://diteloame.splinder.com/post/17266381/LA+RISCOSSA+DELLA+LETTERATURA+

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on 28 maggio 2008 at 00:01

    Grazie Carlo, per il bel resoconto della serata. E’ stato un piacere partecipare,
    Vera Bianchini

    Rispondi

  14. Posted by anonimo on 28 maggio 2008 at 10:55

    Bravissimo il gruppo e intelligente il progetto. Per mia moglie e me è stata una piacevole serata insieme a scrittori di sicura fama.
    Roberto Vaccari – Semi neri
    vaccari@alice.it

    Rispondi

  15. Posted by anonimo on 28 maggio 2008 at 12:07

    Efficace ed essenziale, Carlo ha delineato caratteri e toni di una serata estremamente interessante perchè fondata su una riflessione comparata di generi letterari, stili e contenuti narrativi. Credo che la scrittura debba proprio alimentarsi di novità e di confronto.
    Sandra Tassi ringrazia gli amici ucronici!

    Rispondi

  16. Posted by comicfun on 28 maggio 2008 at 12:17

    Complimenti per la serata ucronica mi sarebbe piaciuto molto partecipare

    Rispondi

  17. Posted by Menzinger on 28 maggio 2008 at 16:05

    Grazie ancora tutti per i commenti e a Italian Literature per aver riportato il resoconto anche qui: http://italianliterature.splinder.com/post/17271924/La+seconda+serata+ucronica

    Rispondi

  18. Posted by annalisaeffe on 19 giugno 2008 at 13:05

    Una domanda..il signor Giuseppe Pompò é per caso le stesso Peppino Pompò che partecia(va) anche a Chatart, il sito per work in progress di teatro creato dall’attrice e autrice signora Galeoni???

    Rispondi

  19. Posted by Menzinger on 19 giugno 2008 at 15:52

    Glielo chiederò. Tra l’altro stiamo scrivendo un romanzo in coppia. Comunque si fa chiamare Peppino.

    Rispondi

  20. Posted by annalisaeffe on 19 giugno 2008 at 20:46

    Poverello..si prendeva sempre delle bacchettate….io sono venuta via perché avevo cominciato a prenderle anche io…

    Rispondi

  21. Posted by scriverecala on 19 settembre 2008 at 08:52

    Ucronie a Genova[..] Il sabato 4 ottobre sarà a Genova per una presentazione di . Gli amici liguri sono avvisati. Riporto la locandina dell’incontro. Ulteriori notizie su UCRONIE le potete trovare cliccando sul mio tag Ucronie. Dopo il successo dei precedenti inc [..]

    Rispondi

  22. Posted by scriverecala on 1 ottobre 2008 at 09:35

    Ucronie a Genova e Crimini a Pisa[..] Mi attendono un paio di finesettimana letterari interessanti, in Ottobre. Il 12 ottobre (domenica) sarò al Pisa Book Festival per la presentazione dell’antologia Crimini di regime, di cui avrò modo di parlare più diffusamente nei p [..]

    Rispondi

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