Tutte le ucronie per il Terzo Millennio

Come sarebbe il mondo se Dio non avesse creato Adamo? E se a comandare fossero le donne? E se Hitler avesse fatto il pittore o Berlusconi il cantante?
La curiosa antologia di racconti UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO, curati (ma non guariti) da Carlo Menzinger, offre una scoppiettante carrellata di allostorie, nelle quali i 18 autori si divertono a raccontarci che il mondo potrebbe anche essere diverso da come è oggi, che Nerone avrebbe potuto fare il gladiatore e Miller l’agente segreto, Washington ritirarsi in campagna, Freud studiare le pecore, Garibaldi consegnare l’Italia al papa e Madre Teresa andare a fare shopping a Beverly Hills.
L’invito è a vivere in questo strano mondo, né migliore né peggiore del nostro, ma certo diverso, ricordandoci sempre che il nostro futuro non è immutabile e spetta a noi disegnarlo, perché ciascuno di noi può modificare la Storia. Almeno in un racconto.
 
Di seguito sono riportati i titoli dei racconti, l’ucronia descritta da ciascuno (in corsivo) ed un breve estratto.
 
1 – Genesi – Carlo Menzinger
Se Dio non avesse creato l’uomo.
 
Quindi, il sesto giorno, Dio disse:
    Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza (…)
Poi Dio si fermò un istante e disse:
   Meglio di no.
 
2 – La Cassata – Angela Rosati
Se Nefertiti fosse diventata una cuoca.
 
Nefertiti (…) mise su un bel localino, punto di ristoro degli stranieri di passaggio (…) nei pressi del Nilo. (…) Nefertiti chiamò quel locale “Da Nefer, la ragazza del Papiro”.
I suoi piatti forti consistevano in: involtini di rane o di coccodrillo da latte[1], avvolti in foglie di papiro cotti sotto la brace e adagiati ancora caldi su profumati petali di rosa del Cairo. Riso aromatizzato con una polvere gialla tipica dell’Egitto, servito su foglie di papiro seccate al sole.
Ma la vera leccornia di Nefer era la cassata.
 
3 – Caput mundi – Sergio Calamandrei
Se il ratto delle Sabine fosse stato un fiasco.
 
Le Sabine rapite (…) videro i loro nuovi mariti romani che combattevano con i loro padri sabini, i loro zii e i loro fratelli. Alcune delle donne iniziarono a dire che bisognava fermarli (…).
Clelia, (…), si inoltrò tra i combattenti, fino a giungere nel punto dove Romolo stava affrontando Tito Tazio. I due uomini la videro e rimasero un istante con le armi sospese.
Clelia allora urlò:
– Padre mio! Uccidi quell’impotente dall’arnese flaccido!
Romolo ebbe un impeto di rabbia e la guardò furioso.
Quell’istante bastò a Tito Tazio per affondare la daga nella gola del romano, che cadde nelle polvere senza un grido.
 
4 – Cleopatra VII e Ottaviano – Maria Iorillo
Se Cleopatra avesse ucciso Ottaviano.
 
Cleopatra (…) scese dal letto e si avvicinò al tavolino dove era poggiato il vassoio del vino. Prese due bicchieri, vi versò il dolce nettare, ma in uno dei due calici mescé furtivamente una polverina che teneva nascosta nel piccolo scomparto segreto di uno dei suoi anelli. E offrì al nemico la bevanda mortale.
Così, Ottaviano, dopo pochi minuti, prese coscienza dell’inganno e, assalito dal veleno ma ancor più dalla rabbia di essere stato sconfitto dal desiderio carnale, spirò tra le sue braccia.
 
 
5- Stralci del diario di Tarno, discepolo – Rossano Segalerba
Se Cristo fosse apparso trai Traci
 
Dioscuros domandò al Maestro:
– Sono dunque di fronte al re dei Traci?
– L’hai detto tu.
– Dici che Cibele é tua madre, é vero?
Indi, il Maestro cominciò a non rispondere, il tempio continuò ad accusarlo, e Dioscuros, pur essendo scettico nei confronti di tutti, lasciò che le cose procedessero come alla fine dovevano andare.
 
6 – L’impero delle donne – Lorella De Bon
Se ad Augusto fosse successa la figlia.
 
“Decisamente è un peccato che tu non sia nata uomo: saresti stata un uomo di straordinaria intelligenza politica.”
“Sapessi quante volte l’ho rimpianto anch’io. Comincio, invece, a pensare che la felicità di una donna risieda nella sua stupidaggine. Mi piacerebbe davvero essere stupida …” [2]
Augusto e sua figlia Giulia discutevano amabilmente, passeggiando nel peristilium della casa imperiale sul Palatino.
 
7 – Un figlio degenere – Angela Rosati
Se Nerone avesse fatto il gladiatore.
 
La mattina del suo primo combattimento, Nerone si alzò presto e aiutato da Atteo, indossò orgogliosamente il suo costume da gladiatore. Come tutti i combattenti, che appartenevano alla categoria dei ‘sanniti’, Nerone indossò un elmo munito di creste, una forte armatura ed impugnò un giavellotto.
 
8 – Campo di oppio – Gianna Campanella
Se Atlantide non fosse scomparsa.
 
Atlantide (…) era un’isola ricchissima e fertile, al cui centro sorgeva un monte, non troppo alto, che Poseidone scelse come dimora per la sposa Clito e che rese inaccessibile, scavandovi tutto intorno dei cerchi concentrici, alternativamente di terra e di mare.
 
9 – La scoperta dell’Europa – Alberto Pestelli
Se i Maya avessero scoperto l’Europa
 
“Scusi, se la interrompo professor Stanford. Gli ascoltatori si staranno già chiedendo che cosa c’era scritto in questo carteggio.”
“Una cosa che sconvolgerà la conoscenza di questo popolo. Praticamente i Maya avrebbero scoperto l’Europa.”
 
10 – Non morirai a Jerusalem – Lorella De Bon
Se Gilberto D’Aurillac avesse restaurato il Sacro Romano Impero.
 
Roma, 31 Dicembre 999 (666)
Io c’ero quel giorno a San Pietro, confusa tra la folla in trepidante attesa dello scoccare della mezzanotte.
Migliaia di teste chine sul petto, cosparse di cenere, alitavano preghiere e mute imprecazioni nell’aria fredda. Attraverso la pelle e le narici riuscivo a percepire la paura dell’imminente fine del mondo, preannunciata con largo anticipo da maghi, profeti e predicatori.
 
11 – I colori di Giotto – Alberto Pestelli
Se Giotto non avesse fatto il pittore.
 
Cimabue aveva continuato ad osservare il ragazzino da una certa distanza. Vide che Giotto aveva estratto dalla bisaccia delle polveri e le aveva mescolate con l’acqua del torrente e l’albume di un uovo a far da legante. Con le dita, poiché non aveva altri mezzi, aveva steso pazientemente a corpo quel colore.
 
12 – Vita Nuova – Carlo Menzinger
Se Dante avesse odiato Beatrice.
 
La ragazzina (…) gli fece una pernacchia silenziosa, strabuzzando gli occhi e arricciando il naso (…).
– Chi era quella bambina? – chiese alla matrigna, quando si furono allontanati.
    (…) Si chiama, se non erro, Beatrice.
    (…) È proprio una bambina antipatica. (…)
    Ah, ah! – rise la donna – Non dirlo troppo forte, Dante. Magari tra qualche anno potresti innamorarti di lei!
    Non certo in questa vita (…) e neanche in una vita nuova.
 
13 – Dante e Duccio – Alberto Pestelli
Se Dante fosse stato ucciso lasciando la Divina Commedia incompiuta.
 
(Dante) non era solo. Da qualche giorno, il ghibellin fuggiasco percorreva la via del suo esilio in compagnia di un giovane fiorentino. Lo aveva trovato così per caso lungo la sua strada che porta in terra di Romagna. Anche lui stava scappando.
 
14 – Oltre il rogo – Carlo Menzinger
Se Giovanna d’Arco fosse sopravvissuta al rogo.
 
“Sì, sono sfuggita al rogo, Marie, ma non chiedermi come, anch’io non saprei darti una risposta.”
“Jeanne…” meditò Marie “Non sarai quella Jeanne che chiamano la Pulzella di Orléans? Credevo fosse morta”.
“Lo credevo anch’io. Credevo ormai di essere morta. Ed anche ora non sono, poi, così sicura di essere viva.”
 
15 – Je t’aime, mais non plus – Marco Porcaro
Se Leonardo da Vinci avesse fatto il cuoco.
 
(Leonardo da Vinci) aveva trentacinque anni quando s’innamorò di un lavapiatti, che prestava servizio in una taverna Parigina. Si chiamava François e, in lui, il celebre cuoco vide se stesso da giovane, riconobbe gli stessi sguardi curiosi, la capacità di adattarsi ed una disponibilità all’apprendimento, che si manifestava nella volontà di conoscere tutto e di più.
 
16 – Il piccolo Giorgio – Peppino Pompò
Se Giorgio Castriota Skanderberg avesse fermato i Turchi.
 
Guardavo mio padre, mentre osservava dall’alto delle mura del nostro castello, la sua valle, che sicuramente ora trovava irriconoscibile, quei fanatici di Saraceni l’avevano oltraggiata in ogni sua zolla, in ogni ramo. Dalle tende dell’esercito comandato da Omar Pascià, salivano verso il cielo della sua Kruja i fumi dei fuochi.
 
17 – Perché Amerigo Vespucci non diede il suo nome all’America – Vera Bianchini
Se Vespucci si fosse innamorato.
 
Ma un giorno osasti chiedermi di spogliarmi, perché volevi dipingere una Venere.
Sentivo il cuore battere forte, le mie vene pulsare a mano a mano che le vesti cadevano a terra. Poi ti avvicinasti e mi sciogliesti i capelli. Anche le tue mani tremavano nell’accomodarmeli intorno al collo e sulle spalle.
 
18 – La Dama di Corchiano – Carlo Menzinger
Se Alessandro Farnese si fosse sposato e non fosse diventato Papa Paolo III.
 
Due giorni dopo, Elisabetta Cornaletto si presentò alla festa in maschera con un elegante abito rosso ed un vistoso copricapo. Come solo travestimento indossava una mascherina, anch’essa rossa. Il Castello di Valentano era colmo di invitati in festa che chiacchieravano, ridevano, ballavano. Un tripudio di colori e musiche.
 
19 – Terra! – Carlo Menzinger
Se Cristoforo Colombo fosse stato imprigionato dagli Aztechi.
 
Il mondo attorno a te (Colombo) non è più quello che ti era familiare. Questo viaggio, poi, è il più disorientante di tutti i viaggi mai fatti. Una rotta nuova verso terre leggendarie di cui si sa troppo poco. Una rotta mai tentata prima. E, intorno a voi, nessun punto di riferimento. Solo mare, uguale a se stesso in ogni direzione.
 
20 – L’elisir di Lucrezia – Angela Rosati
Se Lucrezia Borgia fosse diventata una guaritrice.
 
Lucrezia (Borgia), che aveva sempre nutrito uno spiccato interesse per bottiglie, bottigliette, acidi, veleni ed erbe mediche, ora stava per coronare, finalmente, il proprio sogno.
 
21 – Vedo cio’ che accadra’….sono leggenda… – Pietro Suardi & Cristina Nardo
Se Nostradamus avesse trasmesso il suo sapere ai propri discendenti.
 
(Nostradamus) amareggiato da tutto ciò, decise di compiere un’opera immane, cioè di nascondere tutto e codificare il sapere in versi interpretabili solo da lui, in modo che qualsiasi cosa gli fosse stata rubata fosse inutilizzabile. Così fece. E così, anche gli aggiornamenti, le cose nuove, le previsioni che intuiva furono codificate e rese incomprensibili per chiunque, se non a lui e ai suoi discendenti.
 
22 – Masaniello – Peppino Pompò
Se Masaniello fosse morto per amore.
 
Il militare, davanti allo sguardo di sfida di (Masaniello), gli andò incontro spintonandolo. La reazione di Tommaso fu istintiva e, veloce, prese il coltello che usava per pulire il pesce e passò da parte a parte il petto del soldato, che stramazzò a terra in una pozza di sangue.
 
23 – Georgica – Maria Iorillo
Se George Washington si fosse ritirato a vivere in campagna.
 
Lo sguardo (di George Washington) oltrepassò la balconata e si tuffò nel buio che avvolgeva la sua campagna. Amava quel luogo più di ogni altro; respirarne la quiete, cullato dall’abbraccio del cielo, così vicino eppur così infinito. Il frinito incessante delle ultime cicale lo riportò alla sua infanzia.
 
24 – 1860 – Luigi Guidi
Se l’Italia fosse stata riunita dal Regno di Napoli.
 
Salito sul trono, dopo aver apprezzato l’inchino doveroso dei sudditi, Francesco II parlò: – Signori, vi annuncio con preoccupazione che le spie infiltrate nei salotti piemontesi mi informano che i Savoia stanno predisponendo uno sbarco in Sicilia con una truppa comandata dal corsaro rosso, quel Giuseppe Garibaldi dalla triste fama.
 
25 – Giuseppe Garibaldi, eroe di Roma – Pasquale Martino
Se Giuseppe Garibaldi avesse consegnato l’Italia al papa.
 
Giuseppe (Garibaldi), unendo il rosso delle camicie dei suoi soldati al giallo della Chiesa, organizzò, così, l’esercito papalino vestito dei nuovi colori, giallo e rosso.
 
26 – Custer – Pietro Suardi & Cristina Nardo
Se Gorge Armstromg Custer fosse sopravvissuto a Little Big Horn.
 
Alle 16,30 solo il silenzio regnava su Little Big Horn, rotto dai passi di due soldati che correvano verso la libertà. Uno di quei soldati era il comandante del 7° cavalleggeri Gorge Armstromg Custer.
 
27 – Sarò un altro – Angela Rosati
Se Houdini si fosse arruolato nella Legione Straniera.
 
Si recò presso l’Ufficio Reclute e, in modo impeccabile, fece battere i tacchi, mentre scattava sull’attenti.  
Da un po’ di tempo desiderava cambiare il proprio nome e colse l’occasione – Mi chiamo Harry Houdini.
 
28 – Vlad… o del destino – Angela Rosati
Se Majakowskji avesse rinunciato ai suoi ideali per amore.
 
Vlad (Majakowskij) era dilaniato, però, da un profondo dilemma, tra ciò che la sua anima proletaria si era prefissa di fare, fin dal primo momento che aveva lasciato la casa paterna e ciò che stava accadendo, che lo metteva di fronte a una difficile scelta.
 
29 – La scuola nuova – Carlo Menzinger
Se Maria Montessori avesse avuto un’altra donna al suo fianco.
 
Nel 1896, un’altra donna si riuscì a laureare in medicina, era la prima dall’unità d’Italia. Si chiamava Maria Montessori.
– Lei ce l’ha fatta. Ora tocca a me – esultò Teresita e, qualche anno dopo, anche lei, terza nel Regno, si laureò.
 
30 – Il pittore di Branau – Carlo Menzinger
Se Adolf Hitler fosse diventato un pittore.
 
Il ragazzo, magro e dall’aria preoccupata, attraversò il largo viale che conduceva alla scuola d’arte e architettura di Vienna. Aveva affrontato un esame, nei giorni precedenti, per essere ammesso ai corsi di pittura. Aveva quasi vent’anni. Già una volta aveva tentato di superare quella prova ed era stato bocciato. Per questo (Adolf Hitler) si sentiva particolarmente teso. Considerava quella un po’ come la sua ultima possibilità.
 
31 – Sigmund Freud: ucronia sarda – Riccardo Farina
Se Sigmund Freud fosse emigrato in Sardegna e avesse studiato le pecore.
 
Sigmund Freud nasce, a Freiberg, nel 1856. Nel 1860 la famiglia si trasferisce a Cagliari, antica colonia fenicia. Il padre è un piccolo commerciante ebreo con la passione per il mirto e i merletti. Sulla madre sappiamo poco, molto probabilmente era una donna.
 
32 – Il governatore della Tripolitania – Carlo Menzinger
Se Vittorio Menzinger fosse stato più a lungo Governatore della Tripolitania.
 
– Lo vedi? – insiste Giulio – E per questo che devi restare. Perché non dobbiamo permettere che in Tripolitania, e anche in Italia, si faccia la politica in questo modo. Dobbiamo ridarle dignità. Non dobbiamo consentire che barbari assassini, come Ramadàn, abbiano l’appoggio dei militari italiani. Significa metterci sul loro stesso piano. Dobbiamo ripulire la politica. Noi italiani abbiamo tutti le mani lorde di sangue.
– E come possiamo fare, da soli? (– chiese il governatore della Tripolitania.)
 
33 – Maria Cristina di Borbone – Vera Bianchini
Se Maria Cristina di Borbone non fosse morta da bambina.
 
Nuje tenevene ‘e città cchiù belle, tutte chiene ‘i monumenti belli assale, e coi balconi tutti mossi e gli stucchi e gli stipiti di pietra grossi accussì. ‘O Barocco. Tutte ‘e città e i paesi erano cchiù belli coi Borbone. E il broccato di Caserta! Quanno metto ‘a coperta do broccato ‘ncoppo ‘o lietto me pare d’esse ‘na reggina.
 
34 – Turi – Peppino Pompò
Se Salvatore Giuliano non fosse diventato un bandito.
 
(Salvatore Giuliano) si passò la mano lungo la cintura e accarezzò la sua pistola, in quell’istante gli sembrò chiaro quello che avrebbe fatto, era disposto a tutto pur di portare a casa la sua farina. Era disposto anche ad uccidere… e a morire.
 
35 – Melodia segreta – Angela Rosati
Se Glenn Miller invece che il musicista avesse fatto l’agente segreto.
 
A molte miglia di distanza da Clarinda, lassù nel Montana, un uomo, che si era presentato alla proprietaria della baita come un tale di nome Glenn Miles, stava consumando uno spuntino veloce, mentre si preparava a partire. La sua era una pericolosa missione segreta.
 
36 – La regina del Belgio – Carlo Menzinger
Se Paola Ruffo di Calabria non fosse diventata la regina del Belgio.
 
   Cosa c’è papà?
   Ho da darti un piccolo incarico. Ci sarebbe da scrivere una lista. Oggi ho parlato con l’ambasciatrice del Belgio. Mi diceva che Leopoldo III vuole trovare moglie per il suo terzogenito, il principe Alberto di Liegi.
 
37 – Maria Vladislav – Fabrizio Graziani
Se Maria Skłodowska non fosse diventata la Signora Curie.
 
“Signora Maria, faccia presto per carità. I Tedeschi uccidono chiunque senza pietà. Dobbiamo scappare, non c’è più tempo!”
La domestica di famiglia, preoccupatissima, girava freneticamente per la casa, cercando di sollecitare i due anziani coniugi (Curie), che, in realtà, non sembravano affatto preoccuparsi della tragedia incombente.
 
38 –I have a dream – Peppino Pompò
Se la vita di Martin Luther King fosse stata diversa.
 
Come tutte le sere, Rosa (Parks) aspettava l’autobus. Era stanca morta. Quando salì dalla porta centrale, si accorse che i posti a sedere dei neri erano tutti occupati, vi era seduta tutta gente di colore come lei, stanca come lei, dopo una dura giornata di lavoro per pochi spiccioli.
 
39 – La macchina del tempo – Fabrizio Graziani
Se uno di noi avesse potuto tornare indietro nel tempo e parlare con sé stesso.
 
Ora si trovava nella sua vecchia stanza, di fronte al giovane se stesso, che si stava preparando per uscire. Mancò poco che ai due non venisse un infarto, ma, passato il primo momento di imbarazzo, il vecchio Greg incalzò il giovane:
“Non chiedermi spiegazioni. Ti prego, ascoltami, perché ne va della tua vita.”
 
40 – Il giorno dei Camaleonti – Angela Rosati
Se il marito dell’autrice avesse lavorato con i Camaleonti.
 
Quella sera suonarono i Camaleonti, tutti i loro successi: Applausi, L’ora dell’amore…
Alla fine della serata, trattenendosi con Franco, Tonino, il cantante del complesso, gli propose – Noi faremo un tour nel Cilento, visto che tu sei di quelle zone, perché non vieni con noi? 
 
41 – Madre Teresa a Beverly Hills – Riccardo Farina
Se Madre Teresa di Calcutta fosse diventata una fanatica dello shopping.
 
Stupidus offre una parte per il suo prossimo film a Pamela Anderson.
"Senti Pam, voglio farti interpretare Madre Teresa, però ti devi ridimensionare le tette, altrimenti è poco credibile."
"Ma l’ho già fatto!"
"Sono ancora troppo grandi e vistose."
 
42 – 2 Agosto 1980 – Francesco De Francesco
Se l’autore fosse morto nella strage di Bologna.
 
(2 agosto 1980). Sala d’attesa (della stazione di Bologna), un ragazzo, con una sahariana verde militare e lo zaino tra le gambe, è in compagnia di una bella ragazza, non si scambiano ‘na parola ma fissano, come me, l’orologio in alto.
 
43 – Il Giudice – Angela Rosati
Se Saddam Hussein fosse stato il giudice.
 
Il Presidente spiegò, a lui e agli altri quattro giudici lì presenti, che conferiva loro un incarico molto importante. Con l’Autorità che gli era propria, li nominava membri di un Tribunale Speciale. Il processo si sarebbe svolto a Bagdad. L’accusa era …. Genocidio. 
 
44 – …Buon vecchio canapone… – Alberto Pestelli
Se il Granducato di Toscana non facesse parte dell’Italia.
 
Notiziario della CNN
Firenze – Ieri, a Firenze, capitale del Granducato di Toscana, è stato sventato un attentato a Gianleopoldo Ferdinando I. Un uomo di circa 40 anni è stato arrestato dalla polizia locale dopo un inseguimento, durato un paio di ore, attorno alla capitale.
 
45 – Notte prima degli esami – Carlo Menzinger
Se gli Aztechi fossero ancora una nazione potente.
 
Sono arrivato sotto casa di Roberta. Il portone ha un grosso batacchio di ferro che raffigura Quetzalcoatl, il Serpente Piumato. L’immagine mi fa venire i brividi. Non per l’immagine del Dio in sé. È il pensiero della versione di nahuatl che mi spaventa e la divinità mexicatl mi ricorda, inevitabilmente, la lingua azteca e la traduzione che presto dovrò fare. O, forse, è l’idea d’incontrare Roberta a farmi venire i brividi.
 
46 – Il Berlusconi divergente – Carlo Menzinger
Se Silvio Berlusconi avesse fatto il cantante.
 
-Non è vero, caro Pippo, sei troppo buono. Tu sei amato da tutti. Lo dicono anche i sondaggi. Invece, il 30% degli Italiani non mi può vedere.
-Ma un altro 30% ti adora e gli altri, comunque, ti seguono. (– rispose Pippo Baudo).
-Questo è vero. (- ammise Silvio Berlusconi)
-E, poi, dimmi chi altro può vantare tutti i tuoi successi?
-I Rolling Stones!
 
 
NOTA
Le parole e i tre puntini tra parentesi sono state aggiunte dal curatore per rendere più comprensibili queste brevi frasi estratte dai racconti.


[1] Sì, lo sappiamo che non esistono! Non fate i pedanti. (Nota del Curatore).
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6 responses to this post.

  1. Posted by Menzinger on 15 febbraio 2008 at 21:48

    Mi scuso per aver dovuto cancellare questo post, ma aveva perso l’incolonnamento.
    Riporto di seguito il commento rilasciato sulla precedente versione da scriverecala.

    Rispondi

  2. Posted by Menzinger on 15 febbraio 2008 at 21:50

    COMMENTO lasciato su precedente versione del post da scriverecala

    #1 15 Febbraio 2008 – 14:35

    Sabato Serata Ucronica a Firenze

    [..] Ho notato che la gente che è in ritardo è spesso più contenta della gente che li ha dovuti aspettare … Spero, dunque, di vedervi numerosi questo sabato, alle 17 in Via Degli Artisti – angolo piazza Donatello per la Serata Ucro [..]

    Rispondi

  3. Posted by Menzinger on 15 febbraio 2008 at 21:51

    Ricordo che la raccolta di allostorie “UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO” può essere ordinata su http://www.liberodiscrivere.it.

    Il volume sarà presentato a Firenze, presso la Galleria Donatello, domani sabato 16 febbraio 2008 alle ore 17,00, in Via degli Artisti 2/R (vicino Piazza Donatello).

    Rispondi

  4. Posted by EvaCarriego on 17 febbraio 2008 at 10:21

    questo genere mi incuriosisce davvero molto

    Rispondi

  5. Posted by kikmaster on 19 giugno 2008 at 20:10

    Ucronie per il terzo millennio[..] Menzinger, gli Ucronici e il "sogno della Storia" Pe alcuni questo non è un vero e proprio genere; altri non l’anno neanche mai sentito nominare; i più hanno difficoltà a carpire il significato della parola. Ma che [..]

    Rispondi

  6. […] la raccolta di racconti allostorici “Ucronie per il terzo millennio”, per il quale ha scritto il racconto “Caput mundi”. […]

    Rispondi

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