VENTO ROSSO

Ho scoperto Giuliana Argenio tra i frequentatori dei blog di Splinder. Incuriosito dal suo romanzo Vento Rosso, me lo sono fatto mandare e l’ho letto con crescente piacere.
 

Vento Rosso di Giuliana Argenio

Si tratta di un’opera prima e questo mette sempre in sospetto, persino il sottoscritto, sebbene mi consideri anch’io un “esordiente”. Il rischio è quello di trovarsi tra le mani libri mal scritti o, soprattutto, che parlino di poco o di nulla, nel vano tentativo di mostrare una qualche “arte”.
Ho capito fin dalle primissime pagine che questo non era il caso. Mi è stato subito chiaro di avere a che fare con un’autrice che sa come si scrive e che sa muovere i suoi personaggi con tecnica e stile maturi e misurati.
Una cosa che ho notato, ad esempio, nelle primissime pagine, è stato l’intercalare della vita dei personaggi tra un’e-mail e la sua risposta, che mi ha dato l’impressione di un’autrice che sa creare l’attesa, che non deve essere necessariamente suspance ma capacità di gestire l’attenzione del lettore.
Il romanzo si presenta subito assai denso di piccoli eventi, che ci tengono impegnati nella lettura e ci spronano ad andare avanti. I personaggi sono un numero ragionevole e questo non crea confusione nel lettore ma gli consente di seguire bene la trama. Sì, la trama! Sembra banale, ma a volte capitano libri privi o quasi di trama. Qui, invece, c’è. Non così complessa da creare problemi nella lettura, ma adeguata a giustificare il nostro desiderio di arrivare sino all’ultima pagina.
Dunque, un libro scritto bene.
Ma dire questo sarebbe riduttivo. Questo è solo lo sguardo di uno scrittore sul lavoro di un altro scrittore.
Il libro, però, ha altri pregi, che sono certo quelli che un lettore “non scrittore”, coglierà per primi.
Sono interessanti i personaggi descritti. Mi paiono, infatti, rappresentativi di una generazione in cui mi riconosco, quella dei quarantenni di oggi, che sono cresciuti nell’Italia degli Anni di Piombo. La ricordate? Per alcuni di noi il terrorismo, quello vero, quello che nasceva nella casa accanto alla tua, non quello distante, importato dall’estero, è stato lo scenario in cui siamo cresciuti.
Ed è questo che trovo strabiliante in questo libro: la capacità di descrivere la naturalezza con cui una generazione ha convissuto con il terrorismo. La semplicità con cui la protagonista Emma scopre le attività terroristiche di Mauro, dando loro solo un peso relativo, pur essendo lei piuttosto lontana da quel mondo, da quel modo di affrontare i problemi del Paese. L’Argenio ha la capacità di farci vivere queste situazioni con la normalità con cui alcuni della nostra generazione le hanno vissute: come qualcosa che è nato con noi e che non ci può stupire più che tanto. Ferire, forse.
Altrettanto interessante è come questi personaggi, figli di un’epoca già lontana, vivano il nostro presente con la sua tecnologia e le sue schizofrenie.
La schizofrenia è, infatti, un’altra linea che attraversa il romanzo. Compare prima come la moderna schizofrenia dei nickname, quella per la quale ci sediamo davanti ad un computer, ci perdiamo in una chat e la nostra identità ne è subito stravolta, diventiamo nel computer altri, virtuali, diversi dai noi stessi seduti lì davanti. E la protagonista è consapevole dell’inganno che ne deriva, ma ugualmente si lascia trascinare, ugualmente accetta l’amore insperato che prende forma dallo schermo.
La schizofrenia continua il suo gioco di nomi quando Mauro fugge dall’Italia e si crea una nuova identità (con un nuovo nome) alla quale non riesce, però, ad adattarsi, al punto da decidere di tentare una seconda fuga, all’inverso, verso la responsabilità e l’amore, rischiando la galera e trovando di peggio.
La schizofrenia di Mauro, è quadruplice, non solo questo personaggio è Mauro in Italia, un altro Mauro su internet, Francisco in Sud America, ma anche Vento Rosso quando combatte, con questo strano, poetico nome da partigiano. Uno, nessuno e centomila, verrebbe quasi da dire, prafrasando Pirandello. Ed ecco che vediamo ora Mauro e Francisco prendere l’aereo uno accanto all’altro, ora Mauro e Vento Rosso lottare assieme. Ma è sempre la stessa persona, schizzofrenicamente divisa.
L’abilità dell’Argenio è quella di offrirci anche questa schizofrenia come normalità: non ci stupiamo di vedere Mauro accanto al suo doppio.
E tutto questo ci viene regalato con un tocco descrittivo che trova la sua poesia nel delineare l’anima dei personaggi, nel mostrare la loro debolezza, la loro insicurezza.
 
Ogni tanto compaiono nel testo alcuni veloci versi. Si scopre dai ringraziamenti finali dell’autrice che non sono versi suoi ma del poeta Tiberio Crivellaro e che ad essi l’Argenio si è ispirata per scrivere l’intera storia. Chiude il volume una snella appendice di versi di Barbara Marin, in cui pure si parla di un “vento rosso”, quasi a voler commentare poeticamente un romanzo che ha comunque già in sé tutta la sua pienezza.
 
Vento Rosso di Giuliana Argento è edito da Il Filo Edizioni di Roma ed è inserito nella collana Vertigo.

 Se volete l’opinione di un altro lettore su questo libro leggete qui.

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20 responses to this post.

  1. Posted by auradanzante07 on 25 gennaio 2008 at 23:12

    molto spesso quella che tu chiami “schizofrenia” è la normalità più normale…
    hai veramente recensito con sentimento il libro di Giuliana.
    cercherò di leggere ciò che Giuliana e tu avete partorito appena possibile.
    grazie.
    un sorriso
    aura

    Rispondi

  2. Posted by anneheche on 25 gennaio 2008 at 23:17

    E’ un libro molto bello che sto finendo di leggere con estrema attenzione. Ho spiegato anche all’autrice che non ho voluto “divorarlo” perchè poi me ne sarei presto scordata, come mi succede spesso con dei thriller anche avvincenti ma che tuttavia non contengono profondità o valori tali da permetter loro di entrarti dentro, e di rimanere nel tuo cuore.
    Non scorderò mai una riga di “Delitto e Castigo” oppure de “Le Anime Morte”, mentre è facile che mi dimentichi completamente di un best seller che magari ho letto solo un mese fa.
    Brava Giuliana!
    E bravo tu perchè trovo questa recensione veramente splendida!
    Dolce notte 🙂

    Rispondi

  3. Posted by JACKALTWOBIS on 26 gennaio 2008 at 07:29

    recensione stupenda Carlo!
    Non la voglio approfondire, lo voglio fare dopo aver letto il libro tutto!
    Altrimenti è come se mi perdessi qualcosa!
    Un abbraccio

    Rispondi

  4. Posted by raffapiccinni on 26 gennaio 2008 at 12:19

    io non l’ho ancora letto, ma seguo spesso il Blog di Giuliana: sa scrivere, nel senso che sa scrivere! è diretta, sensibile, mi piace quello che riesce a capire del mondo che la circonda, a coglierlo e a trasmetterlo

    Rispondi

  5. Posted by Menzinger on 26 gennaio 2008 at 14:47

    Esprimi bene il suo modo di scrivere, Raffapiccini, penso che il suo libro ti piacerebbe.

    Rispondi

  6. Posted by argeniogiuliana on 26 gennaio 2008 at 19:02

    Grazie a tutti. In particolar modo a Carlo.

    Rispondi

  7. Posted by lucy1957 on 26 gennaio 2008 at 22:45

    Mi fa piacere che tu abbia lasciato la tua opinione sulle mie pagine.
    Ti ringrazio di cuore, Lucia

    Rispondi

  8. Posted by glodalessandro on 26 gennaio 2008 at 22:52

    La personalità di Giuliana non si stacca dalle molteplici essenze , ne capta con attenzione la poesia intrinseca che alberga anche all’interno della schizofrenia, della dualità, delle “pazzie”, delle responsabilità dei protagonisti.
    Ciò che mi ha colpito tanto è il suo accostarsi ad ogni particella del mondo interiore umano. Il lettore non riesce a far altro che lasciarselo “sgorgare addosso”, bagnandosi di se e vedersi “colpito” dalle innumerevoli verità complessive dell’interiorità umana…
    ma mi fermo qui.
    Un caro saluto, Glò

    Rispondi

  9. Posted by argeniogiuliana on 27 gennaio 2008 at 01:05

    @Glò:grazie Trieste!

    Rispondi

  10. Posted by donnaFlora on 27 gennaio 2008 at 07:19

    Complimenti ad entrambi per la vostra attività di scrittura!
    Buona domenica

    Rispondi

  11. Posted by SaR on 27 gennaio 2008 at 12:55

    Grazie del commento, ho già cercato sia il tuo libro come pure quello di Giuliana, appena ne sarò in possesso, ve lo dirò! Cari saluti.

    Rispondi

  12. Posted by kikmaster on 28 gennaio 2008 at 21:32

    Ciao. Grazie per l’invito, ma per me Firenze è un po’ lontanuccia… però non mancherò di parlarne sul mio blog, domani però, perché adesso vado a nanna che sono stanco morto.

    Un saluto festoso!

    Enrico

    Rispondi

  13. Posted by donnaFlora on 28 gennaio 2008 at 22:25

    Ti ringrazio tantissimo per l’invito che mi hai inoltrato, purtroppo, entro quella data, non avrò la possibilità di spostarmi. Vada come vada sarà un successo!
    Ti auguro di cuore tanta fortuna
    A presto!

    Rispondi

  14. Posted by ElisabettaM on 3 febbraio 2009 at 19:59

    Scrittori Emergenti[..] Prendo da Carlo questa lista di scrittori esordienti. Fatela passare in giro!!!!!!!!!!! Si dice sempre che gli scrittori “minori” non hanno alcun supporto distributivo e promozionale e quindi nessuna speranza di emergere e farsi conoscere. [..]

    Rispondi

  15. Posted by monicaira on 3 febbraio 2009 at 22:36

    http://stavo[..] HO COPIATO! Essì! Ho copiato l’idea e la lista che segue dal blog di Carlo Menzinger, ottimo scrittore ucronico (per chi non sapesse di cosa si tratta, consiglio vivamente di visitare il blog di Carlo – http://www.menzinger.splinder.com – e di leggere [..]

    Rispondi

  16. Posted by kikmaster on 4 febbraio 2009 at 17:13

    facciamo conoscere questi autori[..] Si dice sempre che gli scrittori “minori” non hanno alcun supporto distributivo e promozionale e quindi nessuna speranza di emergere e farsi conoscere. Qualcuno dice che internet possa aiutare. Ci sono catene di messaggi che si diffondo all [..]

    Rispondi

  17. Posted by ElisabettaM on 6 novembre 2009 at 14:46

    Facciamo conoscere questi autori[..] Riprendo da Carlo Menzinger, instancabile promoter di noi scrittori che abbiamo messo a disposizione le nostre opere in lettura gratuita su aNobii, la "classifica" di gradimento che sta tenendo aggiornata. Carlo, sei bravissimo, a te i miei [..]

    Rispondi

  18. Posted by Menzinger on 10 novembre 2009 at 01:06

    http://blogg[..] Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger": _________________________________ Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così: "Si dice sempre che gli scrittori “minori&rdq [..]

    Rispondi

  19. Posted by Menzinger on 10 novembre 2009 at 01:06

    http://blogg[..] Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger": _________________________________ Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così: "Si dice sempre che gli scrittori “minori&rdq [..]

    Rispondi

  20. Posted by EvaPorata on 4 luglio 2010 at 11:26

    Facciamo conoscere questi autori[..] Copio incollo integralmente. Avete nessuno da aggiungere?! ;-)CriFacciamo conoscere questi autori Dal Blog "La legenda di Carlo Menzinger":_________________________________Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCE [..]

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