L'italiano sta morendo!

Girando per i blog di splinder ho trovato questa campagna per la salvaguardia della lingua italiana promossa da http://lostslade.splinder.com/.

 

Il problema della nostra lingua, purtroppo, non è solo nella sua scarsa conoscenza e nell’uso delle forme abbreviate da SMS. La lingua, in realtà, sta subendo una contaminazione profondissima da parte di altre lingue straniere, in primis l’inglese, ma non mancano gli effetti del giapponese e, presto, vedremo quelli del cinese e dell’indiano.

Questo è un problema? Le contaminazioni, se contribuiscono ad arricchire la lingua, possono anche essere un bene. In alcune professioni, però, ci ritroviamo a fare un uso esagerato dell’inglese, anche laddove potremmo utilizzare agevolmente termini nostrani.

Come "denuncia" del fenomeno, qualche tempo fa scrissi assieme a Simonetta Bumbi una storia in versi  che, riprendendo celebri brani di autori antichi (e non solo), li riscriveva utiliozzando termini anglofoni e tipici del linguaggio informatico. La storia, che con un neologismo abbiamo definito un’e-tragicommedia d’amore, narra di un triangolo nato in una chat. L’abbiamo intitolata "Cybernetic Love" ed è una delle tre storie che compongono il volume "Parole nel web".

In questo racconto in versi, l’uso esagerato dell’inglese è, dunque, parodistico, sebbene, credo, la narrazione raggiunga comunque anche disctreti effetti "poetici".

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2 responses to this post.

  1. Posted by ceneredirose on 29 novembre 2007 at 22:20

    ciao. riguardo alla tua domanda, disperazione è precedente rispetto a l’urlo. 1892 il primo, 1893 l’altro e più famoso. ce n’è anche un terzo, intitolato “la disperazione” (sempre del 1892) in cui l’uomo in primo piano indossa un cappello e guarda oltre il parapetto. credo che aderirò alla campagna di salvaguardia della lingua italiana….buonanotte, cenere

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  2. Posted by simonebocchetta on 30 novembre 2007 at 07:57

    mah, non saprei, nonostante anch’io sia per l’italiano ben parlato, non accosterei il suo imbarbarimento alle abbreviazioni da sms. il mio prof. di paleografia latina, per esempio – persona di gran cultura – vedeva in esse un ritorno ai manoscritti e alle pergamene, e ne lodava l’efficacia e l’inventiva.

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