Un romanzo su Cristoforo Colombo

Come si può leggere dalla mia biografia, ho scritto un romanzo su Cristoforo Colombo (http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=129401).  

Ne parlerò più diffusamente altrove. Si tratta di un’ucronia (termine di cui vorrei parlarvi in altri post) che descrive l’incontro immaginario del navigatore con gli Aztechi. Nel delineare il personaggio ho preso in considerazione numerose teorie che esistono su questa figura, tra cui quella che non fosse veramente genovese, che potesse avere avuto il supporto della comunità ebraica o dei Cavalieri di Cristo.

L’aver aperto questo blog ha attivato subito un link promozionale al medesimo su un libro che tratta temi simili. Riporto il link alla scheda http://www.vertigolibri.it/libro.php?Id=3&Tipo=Incipit e http://www.vertigolibri.it/libro.php?Id=3.

Si tratta de "Il Codice 632" di José Rodrigues dos Santos. L’ambientazione è assai diversa da quella del mio romanzo, in quanto si svolge ai nostri tempi ma gli interrogativi da cui parte sono assai simili.

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5 responses to this post.

  1. Posted by sedge on 21 novembre 2007 at 13:09

    Benvenuto.
    Sono sicuro che il tuo sarà un blog molto interessante.
    A presto.

    Fabio

    Rispondi

  2. Posted by xdanisx on 21 novembre 2007 at 22:47

    Carlo. In bocca al lupo. Non so darti consigli tecnici, ma ne troverai molti.
    Non sempre si va cercando commenti, seppure il tuo sistema è usuale. Ti ho trovato da Simi e sono venuta a salutarti.
    Tutto qui.
    Senza fretta ti conosceremo e ti verremo a leggere. Se mi parli in aramaico capirò poco…
    Ciao.
    danis

    Rispondi

  3. Posted by DanielaRaimondi on 22 novembre 2007 at 17:19

    Ciao Carlo,
    un benvenuto anche da me!
    Felicissima di ritrovarti 🙂
    non ti ho aggiunto come amico perche’ sono un’asociale :-))
    Scherzi a parte, gli amici li vado a trovare e leggere. Non ho aggiunto nessuno per abitudine…

    Allora, ti faccio un po’ di pubblicita’:
    io questo libro l’ho letto d’un fiato. Sara’ che il personaggio di Colombo e’ estremamente affascinate, mito e uomo, nelle sue forze e nelle sue debolezze; sara’ perche’ il romanzo ha una scrittura sicura e scorrevole, ma ha avuto un grande impatto sulla sottoscritta e me lo ricordo ancora con grande forza.
    A proposito: sai che in Spagna si insegna nelle scuole che Colombo e’ spagnolo???!!!

    Ho visto che non hai perso tempo e, nonostante famiglia e banca, hai pubblicato moltissimo.
    Credo che mi comprero’ il tuo libro su Giovanna D’Arco. Anzi, lo comprero’ sicuramente. Adoro questo tipo di letteratura e con te vado a colpo sicuro. Ti sapro’ dire 🙂
    Complimenti, dunque, e un a risentirci a presto su questi schermi. Felice che tu sia qui.
    Daniela

    Rispondi

  4. Posted by Menzinger on 22 novembre 2007 at 21:01

    Grazie Daniela per le belle parole che spendi sul mio libro.
    A distanza di sei anni, questo mese è uscita la seconda edizione de “Il Colombo divergente”. L’ho un po’ sfrondato e aggiustato e ho aggiunto alcune note per aiutare la compressione di alcuni riferimenti non proprio immediati, dato che come ricorderai, non ne mancavano!

    Non conosco i programmi delle scuole spagnole, ma so bene che su Colombo ci sono innumerevoli teorie. Tutto sommato l’ipotesi che fosse spagnolo non è poi così campata in aria. Renderebbe assai più plausibili tutti i suoi contatti. La versione “genovese” del personaggio lo farebbe provenire da troppo umili origini.
    Nel mio romanzo ho, comunque, sposato la versione italiana, pur cercando di motivare i contatti con le corti iberiche mediante le parentele della moglie Donna Felipa. Ipotesi che mi parrebbe, in effetti, plausibile.
    Innegabile, poi, mi parrebbe la constatazione che la sua missione sia stata in gran parte finanziata dai banchieri spagnoli. Nel romanzo mi interrogo sulle motivazioni di ciò e le ricollego alla contemporanea cacciata degli ebrei dalla Spagna. La coincidenza delle date della partenza del popolo d’Israele e di Colombo è notevole! Altra tesi è quella che vedrebbe un collegamento con i Cavalieri di Cristo (gli eredi dei Templari) ed anche di questa mi sono appropriato.
    Quanto al fatto che si potesse sospettare dell’esistenza di un continente dove fu trovata l’America, basta leggere le teorie di Raimondo Lullo. E anche a queste faccio riferimento.
    In effetti, Colombo è un personaggio assai più complesso e interessante di quanto si tenda ad immaginare, raffigurandolo solo come un navigatore fortunato.

    Spero tu possa leggere anche Giovanna e l’angelo. La struttura dei due lavori è simile, ma qui l’io narrante è assai particolare e l’ucronia assume le dimensioni del sogno ed è debitrice nei confronti dell’Orlando di Virginia Wolf (pur essendo, beninteso, un libro assai diverso). Non dico di più, per non rovinare il gusto della lettura.

    Rispondi

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