Nell’assistere alla presentazione del nuovo prodotto della Apple, l’Ipad, ho avuto la sensazione che si sia al punto di svolta di una vera e propria rivoluzione culturale.
Non so se la nascita dell’Ipad possa essere paragonata all’invenzione della scrittura e a quella della stampa di Gutemberg e farlo forse sarebbe esagerato. Dopo tali eventi dovremmo comunque inserire prima la nascita del PC e quella di internet, e-mail e SMS.
L’Ipad è un supporto per la scrittura, un po’ come lo sono state la carta e il computer. Del computer è il figlio diretto. La madre pare sia il cellulare, ma il figlio somiglia di più al padre!
Certo non è il primo supporto per la lettura digitale dei libri. Sono decenni che si cerca uno strumento per dare sostanza all’e-book. Kindle già esiste e non è certo il solo supporto per la lettura di libri digitali, ma non mi ha mai convinto (e non mi pare abbia convinto neanche i lettori, in genere). Quello che
c’è in giro ha spesso un’aria antica o comunque non ha dietro le spalle grosse di un gigante come Apple a sostenerlo. Né una libreria digitale come quella che dovrebbe offrire l’apposito ibookstore.
L’Ipad è invece il supporto che aspettavamo. Elegante, leggero, moderno, senza tasti, senza pesanti cornici. Essenziale e complesso al tempo stesso. E non è solo un lettore di e-books: è un vero PC.
“Ebbene?” Dirà qualcuno. Ebbene, in realtà, è un PC ma è anche qualcosa di più. È qualcosa che potrò portarmi in borsa, dove ora
tengo l’ombrello pieghevole, il giornale e un libro. Al posto del giornale e del libro. E i giornali con Ipad saranno una cosa diversa. Saranno come le versioni digitali che già guardiamo sui ns PC fissi o portatili, ma che ora potremo leggere anche in autobus, seduti o in piedi. Alla fermata. Ai giardinetti. A letto. In poltrona. Ovunque.
E potremo portarci con noi non un solo libro ma un’intera libreria, alleggerendo, ad esempio la valigia quando partiamo per il mare (se siamo buoni lettori).
Credo poi che un supporto così (con i prezzi relativamente bassi che ha), potrà essere soprattutto una rivoluzione per il mondo della scuola.
Pensate agli assurdi zaini dei nostri figli, colmi di sei, sette o più libri. Un domani potranno portasi solo un Ipad e magari un paio di quaderni (ma perché non scrivere direttamente sull’Ipad?).
Certo l’evoluzione della tecnologia porterà altri concorrenti sul mercato. La potenza di queste macchine potrà aumentare e potranno ospitare librerie immense.
Quello che ancora mi pare disallineato è il prezzo degli e-books. Amazon per il Kindle li offre a 9,99 dollari. Apple, con il suo ibookstore, li offrirà attorno a 14 dollari. Sono prezzi destinati, io credo, a dimezz
arsi in fretta. Con un supporto così, il mondo dei libri digitali non potrà non esplodere e dato che questi non hanno nè costi di stampa, né di distribuzione, rimarranno solo i diritti d’autore, le percentuali degli editori e quella delle librerie on-line e un po’ di pubblicità (che potrebbe ripagarsi inserendo pubblicità nei testi stessi). Un libro corredato di pubblicità, potrebbe arrivare a essere offerto gratis, pur facendo guadagnare autori e editori.
È questa la vera rivoluzione: la possibilità di allargare la diffusione dei libri con un’accelerazione del processo che non si ricordava dai tempi dell’invenzione dei caratteri mobili per la stampa.
E i libri non saranno più gli stessi: il multimediale diventerà realtà. Il confine tra romanzo e film si assottiglierà.
Potremo leggere libri co
n il sottofondo musicale scelto dall’autore o con quello che vogliamo noi. Sfogliarli facendoceli leggere da attori esperti (dando finalmente spazio al mercato degli audiolibri). Leggere libri corredati da link e immagini in quantità (senza i limiti economici della stampa a colori).
Tutto ciò si può già fare sui nostri PC, ma con l’Ipad (e i suoi fratelli futuri), sarà tutta un’altra Storia!
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Per sdrammatizzare (se sapete l'inglese), guardatevi questo video (di qualche tempo fa) che anticipava l'Ipad, prevedendone funzioni che Steve Job non ha segnalato!
(per chi non lo sapesse "pad" vuol dire assorbente!)
Qui c'è un video simpatico che prende in giro la presentazione di Job, presentando un antenato dell'Ipad.
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