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MIGRAZIONE DA SPLINDER A WORDPRESS

Dopo quasi un mese di travaglio seguito all’annuncio del tragico collasso della galassia splinderiana, credo di aver finalmente trovato casa per il mio blog http://menzinger.splinder.com. Il mio primo tentativo è stato quello di riattivare la pagina http://carlomenzinger.blogspot.com/ che già avevo su Blogger. La prima scoperta sconvolgente è stata che Blogger non ha (o almeno non mi pare abbia) una community degna di quella cui mi ero abituato su Splinder. Lì per lì mi ero rassegnato a perdere tutti i vecchi post e i relativi commenti. Ho scoperto però che ci sono varie procedure per esportare e reimportare altrove i vecchi blog e così ho tentato di trasferire i contenuti da Splinder a Blogger. Ho provato a seguire il sistema riportato qui, ma ho scoperto che il file che avevo estratto era troppo pesante per essere trattato. Per effettuare la migrazione ho dovuto effettuare un passaggio intermedio trasferendo tutto su Logga.me, dove ho aperto un apposito blog di transizione http://logga.me/carlomenzinger/.

Non riuscendo a completare il passaggio su Blogger, ho tentato con WordPress, assai più simile a Logga.me Per esportare da Logga.me basta andare su Strumenti – Importa e selezionare WordPress Ci viene chiesto di importare il file WXR (.xml) che abbiamo creato esportando il blog già importato su Logga.me. Purtroppo a un certo punto la procedura si è inceppata e non sono più riuscito ad andare avanti. Il software mi ha chiesto di contattare l’assistenza, cosa che ho fatto, ricevendo una risposta in tempi rapidi. Mi hanno chiesto di inviare il file esportato da Splinder, cosa che ho fatto e il giorno dopo mi hanno comunicato di avere esportato tutto su WordPress. Avevano però importato solo i post fino al 7 giugno 2009. E tutti gli altri? Non c’erano neppure i commenti! Ho scritto di nuovo all’assistenza di WordPress, che con un paio di veloci passaggi ha risolto tutti i problemi! GRAZIE WORDPRESS, thank you Chris and Karim for your help! (Il solo problema per chi mastica solo italiano è che la conversazione con questi due Happiness Engineer – come si firmano – è stata tutta in inglese).

Ecco così il mio nuovo blog http://carlomenzinger.wordpress.com/.

Ora devo solo capire come funziona la Community.

L'agonia di Splinder

In home page della piattaforma blog Splinder si legge: 

ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso.
A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati. Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web
.”

Credevo fossero solo voci da splinderiani pessimisti, ma purtroppo il giorno si avvicina: il pianeta Splinder sta morendo e il popolo web ha iniziato la sua diaspora.
Anche io ho così abbandonato mestamente la mia tana digitale degli ultimi anni http://menzinger.splinder per migrare nella galassia Blogger.
Già nel 2008 avevo aperto una pagina su Blogger, ma senza svilupparla, così l'ho riattivata, implementata e avviato da ieri il mio nuovo blog http://carlomenzinger.blogspot.com 
dove continuerò a parlare soprattutto di libri.
Spero che Splinder lasci almeno una versione statica del sito da usare come archivio dei vecchi post, che non mi sembra abbia molto senso esportare in massa e che impegherei troppo a trasferire poco per volta.
Spero di trovare presto molti di voi su Blogger. In ogni caso fatemi sapere dove vi siete rifuggiati per sfuggire al collasso di Splider.
Spero che questo sia un arrivederci e non un addio.

  
 

Premio Dieci e Lode

Ho ricevuto questo premio da Giuliana Argenio.


La motivazione è stata:

per

talento letterario.

 
Non è la prima volta che Giuliana si ricorda di me. Ha, infatti, pubblicato una bella recensione sul mio romanzo Giovanna e l’angelo e mi ha recentemente incluso nella "sporca dozzina".
 
Vorrei riportare di seguito le prime parole di entrambi:
Giovanna e l’angelo
 
*****
Visto che siamo in tema, vorrei ringraziare anche Enrico Matteazzi (alias Kikmaster) per la bella recensione che ha fatto recentemente del mio romanzo Il Colombo divergente, della quale pure riporto l’incipit:
 
 
Un grazie dal cuore ad entrambi.
* * * *

Le regole:

1. Esporre il logo del "Premio Dieci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E’ un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore.
2. Linkare il sito o il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento..
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo
4. Inserire il regolamento
5. Premiare almeno un sito o un blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio Dieci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il sito o il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

ora… il premio mi è stato assegnato da Giuliana Argenio.

Grazie Giuliana.

Non credo molto nei premi, ma quando lo ricevo da una persona che stimo come te, non posso certo rifiutarlo! Grazie ancora.

Spero di aver capito bene il meccanismo.

****

Offro, dunque, il mio Premio a:

Sergio Calamandrei: per la sua amicizia, il suo talento letterario e l’interesse del suo blog

Simonetta Bumbi: per la sua creatività, amicizia e umanità

Daniela Raimondi: per il suo talento narrativo

Eva Carriego: per le sue doti narrative

Giuliana Argenio: per le sue capacità narrative e la sua disponibilità

Gattomammone: per la simpatia del suo blog

E non solo, perché ognuno di loro ha molte altre doti.

 

Perché le colonne non restano allineate?

Chi mi sa dire perché i post mi si sono accodati alla colonna di sinistra? Mi era già capitato ma riducendo le dimensioni delle immagini e eleminado link troppo lunghi tornava tutto a posto. Ora però si è verificato dopo che avevo inserito regolarmente il post e non riesco a correggere la cosa.

Per sistemarla ho dovuto cancellare il precedente post e reinserirlo di seguito. Ho riportato in calce anche i commenti già lasciati (scusatemi).

BOOKWEB TV

Scrivere prima del computer era un’ardua impresa fatta di fogli appallottolati e buttati via, di pile di carta da leggere e rileggere e annotare con infiniti rimandi, asterischi e altri segni.

Il computer c’ha donato la magia del taglia-incolla, la poesia dell’archiviazione elettronica.

Poi è giunta la nuova rivoluzione: internet. E lo scrittore non è stato più solo. Ha cessato di essere un uomo chiuso in se stesso, con innnumerevoli parole conservate in attesa di un improbabile editore. Internet c’ha dato la possibilità di incontrare i lettori. Per alcuni tanti, per altri pochi, ma certo meglio del colloquio con la scrivania.

E sono nati i siti di scrittura, Scrittura Fresca, Liberodiscrivere e tanti altri. Sono nate le Community di autori. Gli scrittori si sono incontrati, riconosciuti, uniti. Sono nati lavori di gruppo (come Parole nel web), antologie, scambi di ogni tipo.

Poi è arrivato You tube e abbiamo potuto ammantare di multimedialità i nostri scritti. Sono nati i blog, per dare maggior spazio alla creatività individuale, non più vincolata dai format  dei siti di scrittura.

Si sono, quindi, sviluppati la stampa digitale e il print on demand e la scrittura dal video è potuta tornare sulla carta, alle sue origini, ma finalmente liberata, grazie a editori come Liberodiscrivere.

E, infine, ecco http://www.booksweb.tv/, la Tv via internet di tutti gli scrittori.

Cosa sia non lo so ancora nemmeno io, ma mi pare promettente.

Vedremo. Vediamo. Guardiamola. Osserviamola.

 

L'italiano sta morendo!

Girando per i blog di splinder ho trovato questa campagna per la salvaguardia della lingua italiana promossa da http://lostslade.splinder.com/.

 

Il problema della nostra lingua, purtroppo, non è solo nella sua scarsa conoscenza e nell’uso delle forme abbreviate da SMS. La lingua, in realtà, sta subendo una contaminazione profondissima da parte di altre lingue straniere, in primis l’inglese, ma non mancano gli effetti del giapponese e, presto, vedremo quelli del cinese e dell’indiano.

Questo è un problema? Le contaminazioni, se contribuiscono ad arricchire la lingua, possono anche essere un bene. In alcune professioni, però, ci ritroviamo a fare un uso esagerato dell’inglese, anche laddove potremmo utilizzare agevolmente termini nostrani.

Come "denuncia" del fenomeno, qualche tempo fa scrissi assieme a Simonetta Bumbi una storia in versi  che, riprendendo celebri brani di autori antichi (e non solo), li riscriveva utiliozzando termini anglofoni e tipici del linguaggio informatico. La storia, che con un neologismo abbiamo definito un’e-tragicommedia d’amore, narra di un triangolo nato in una chat. L’abbiamo intitolata "Cybernetic Love" ed è una delle tre storie che compongono il volume "Parole nel web".

In questo racconto in versi, l’uso esagerato dell’inglese è, dunque, parodistico, sebbene, credo, la narrazione raggiunga comunque anche disctreti effetti "poetici".

Grazie Sergio

http://calablog.splinder.com/ 

Blogger: scriverecala

Ringrazio Sergio Calamandrei  per i suoi preziosi consigli,

grazie ai quali sono riuscito a personalizzare un po’ questo blog.

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