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NON FERMARTI, É PERICOLOSO!

Everlost - Neal Shusterman

Everlost – Neal Shusterman

Everlost, il romanzo di Neal Shusterman, è una storia di fantasmi, anche se i protagonisti dichiarano di non esserlo e di chiamarsi “ultraluce”. Come chiamereste, infatti, delle anime bloccate sulla terra, che attraversano cose e persone del mondo vivo, non possono essere visti dai viventi, anche se a volte li infestano o muovono o rubano le cose di chi non è morto?

Anche se è una storia di fantasmi, ha comunque una certa originalità, un po’ come i primi western visti dalla parte degli indiani o le prime invasioni aliene descritte dal punto di vista degli extraterrestri, dato che qui il punto di vista è quello di due “ultraluce”: due ragazzi di 15 anni morti assieme in un incidente d’auto e risvegliatisi dopo nove mesi in una strana foresta abitata da un bambino morto da almeno un secolo, che non ricorda più il suo nome.

Everlost è il nome di questa sorta di limbo, dove si fermano alcuni bambini morti (non se ne è mai visto uno con più di 17 anni e del perché di questo il romanzo non dà una spiegazione convincente). Già il nome del posto fa pensare ai Bambini Perduti dell’Isola che Non C’è. Anche qui l’infanzia è eterna. Nulla muta. I bambini restano con l’abito e le macchie che avevano quando sono morti. Ricorda un po’ anche il Paese dei Balocchi, all’apparenza un mondo felice, ma non privo dei suoi mostri.

 Neal Shusterman

Neal Shusterman

Everlost” è una bella fiaba e, come ogni favola, ha una sua morale, in fondo piuttosto importante: attento alla routine, non ti fermare!

I veri pericoli di Everlost nascono, infatti, dall’abitudine, che porta a ripetere in eterno lo stesso gesto, se la volontà non prevale e dallo stare fermi, perché se lo si fa in zone che non siano “morte” (che non esistono più nel mondo vivo), si sprofonda, come nelle sabbie mobili, fino al centro della terra.

È una morale importante, perché sono due rischi concreti e reali anche nel nostro mondo (anche se non in senso così materiale!).

Everlost ha le sue oasi tranquille e felici, ma anche i suoi mostri e, come ulteriore morale, ci insegna a non fidarci neppure di chi sembra troppo buono: potrebbe essere la Strega del Cielo!

Come in ogni Limbo, anche qui c’è redenzione e i mostri possono perdersi per sempre, ma anche diventare buoni, come i buoni possono rivelarsi cattivi. Non siamo (ancora) né in paradiso, né all’inferno.

Che dire di questa lettura? Piacevole. Molto godibile. Scorrevole. Non priva di trovate originali, pur inserite in un genere ben sfruttato. Una storia di ragazzi per ragazzi, ma non solo. Degna di diventare un classico della letteratura giovanile, se non altro per la sua freschezza. Nulla di troppo profondo o articolato, ma dà promuovere a pieni voti. Anche se nel Paese dei Balocchi di Evelost, ovviamente, non ci sono scuole.

 

Firenze, 07/10/2012

 

ghost

ILLUSTRARE L’UNDICESIMO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Abbiamo ancora un altro illustratore per il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA (che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE).

Qualcun altro vuole aggiungersi?

JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI è un romanzo di fantascienza per ragazzi. Credo che per questo tipo di lettori le illustrazioni siano importanti.

Per la pubblicazione de Il Settimo Plenilunio, abbiamo fatto una cosa simile (parlavo allora di “gallery novel“): un romanzo illustrato da numerosi artisti. Ognuno dà la sua interpretazione.

Credo possa essere un’occasione soprattutto per giovani illustratori che vogliono cominciare a farsi un curriculum.

Chiedo, a chi ha voglia, di partecipare con un impegno ridotto eventualmente anche a un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei, se possibile, una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parteseconda parteterza parte). Trovate i disegni ai link precedenti. Contattatemi: vi aiuterò a scegliere le scene e vi fornirò informazioni per descriverle meglio.

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative (suricati, orsi, velociraptor, maiali, pappagalli…). Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia, dove ogni passato e ogni futuro possibile si incontrano. Quindi, vi si possono incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare. Insomma dei paesaggi su cui sbizzarrire tutta la vostra fantasia! Se ne avete realizzati già o ne avete in mente di specifici, posso provare ad adattare il romanzo per inserirci i vostri disegni.

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

Finora hanno inviato i loro disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

Guido De Marchi

Evelyn Storm

Cinzia Damonte

Antonio Morgia

Liliana Capraro

Si è aggiunto ora

Alessio Pilia

cui do il benvenuto e ringrazio.

Questi sono due suoi disegni, il malvagio Colonnello Gruhum, che perseguita Jacopo, e il Guardiano dell’Ucronia Ortuz di Kleua:

 Ortuz - Jacopo Flammer nella terra dei Suricati - Alessio Pilia- Carlo Menzinger

Hanno, inoltre, inviato due nuovi disegni Liliana Capraro (un intelliraptor nel suo nido con i piccoli) e Niccolò Pizzorno (la copertina del volume, con Jacopo Flammer e alcuni suricati).

 

 Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati - Carlo Menzinger, Niccolò Pizzorno

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

Ecco l’inizio dell’UNDICESIMO CAPITOLO:

 

CAPITOLO 11 – NELLA CITTÀ DEI SURICATI

 

“Guardate!” indicò Elisa “siamo di nuovo nella valle dei bisonti.”

“Credo di sì” rispose Jacopo, scrutando il contorno della pianura. “Le montagne attorno sembrano le stesse e il fiume laggiù pare quello che avevamo visto nell’altro universo. Era lì che gli erectus cacciavano i bisonti. Gli alberi però sono molto diversi.”

“Quelli laggiù però sono proprio bisonti” disse la bambina “e quelli sono dei rinoceronti.”

“Però quella collinetta non la ricordo” rispose Jacopo, indicando un circolo di terra in lontananza.

I suricati li guidarono proprio in quella direzione. Avvicinandosi si accorsero che era invece un muro di terra e sassi, costruito a forma d’anello.

 

CONTINUA QUI:

http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161745

Ecco alcune immagini per questo capitolo (sono tutte mie rielaborazioni di immagini trovate in rete, che sarò lieto di sostituire con vostri lavori):

ILLUSTRARE IL DECIMO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

C’è qualcun altro che vuole illustrare il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA (che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE)?

 

JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI è un romanzo di fantascienza per ragazzi. Credo che per questo tipo di lettori le illustrazioni siano importanti.

 

JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE (il volume precedente) è stato illustrato da Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti.

Questa volta vorrei fare un lavoro simile a quello de Il Settimo Plenilunio, cioè trasformarlo in una “gallery novel“, ovvero in un romanzo illustrato da numerosi artisti.

Credo possa essere un’occasione soprattutto per giovani illustratori che vogliono cominciare a farsi un curriculum.

 

Chiedo a chi ha voglia di partecipare un impegno ridotto eventualmente anche un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei solo una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parteseconda parteterza parte). Trovate i disegni ai link precedenti. Contattatemi e vi aiuterò a scegliere le scene e vi fornirò informazioni per descriverle meglio.

 

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative (suricati, orsi, velociraptor, maiali, pappagalli…). Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia, dove ogni passato e ogni futuro possibile si incontrano. Quindi, vi si possono incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare. Insomma dei paesaggi su cui sbizzarrire tutta la vostra fantasia! Se ne avete realizzati già o ne avete in mente di specifici, posso provare ad adattare il romanzo per inserirci i vostri disegni.

 

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

 

Finora hanno inviato i loro disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

Guido De Marchi

Evelyn Storm

Cinzia Damonte

Antonio Morgia

 

Si è aggiunta ora

Liliana Capraro

cui do il benvenuto e ringrazio.

Questo è il suo disegno, un grifone, uno degli esseri mitologici che popolano Govinia:

 

Grifone - Liliana Capraro

Grifone – Liliana Capraro

 

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

 

 

Ecco l’inizio del DECIMO CAPITOLO:

 

CAPITOLO 10 - ATTESA

 

L’aria a Firenze era calda, come sempre in estate. Marika non aveva voglia di accendere il condizionatore. Aveva invece spalancato tutte le finestre per fare un po’ di vento. Ugualmente non c’era un filo d’aria.

Aveva finito di riordinare casa. Senza Jacopo in giro a fare disordine, era stato molto più facile e veloce del solito, ma questo le aveva acuito il senso di vuoto. Se solo avesse avuto un po’ più da fare, avrebbe notato meno l’assenza del figlio.

Suo marito era ancora al lavoro. Marika teneva tra le mani un romanzo, ma non riusciva a girar pagina. Rileggeva sempre la stessa, senza mai riuscire a capire o ricordare cosa ci fosse scritto. Dopo un po’ si arrese, lasciò il volume sul divano e raggiunse la libreria con gli album delle foto.

 

CONTINUA QUI:

http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161729

Questa è un’immagine rielaborata da me che sarò lieto di sostituire con qualcosa di realizzato da voi per questo capitolo:

 

Erasmo Fortini in una vecchia foto (Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati)

Erasmo Fortini in una vecchia foto (Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati)

ILLUSTRARE IL NONO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

C’è qualcun altro che vuole illustrare il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA (che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE)?

 

JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI è un romanzo di fantascienza per ragazzi. Credo che per questo tipo di lettori si importante offrire un libro illustrato.

 

JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE (il volume precedente) è stato illustrato da Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti.

Questa volta vorrei fare un lavoro simile a quello de Il Settimo Plenilunio, cioè trasformarlo in una “gallery novel“, ovvero in un romanzo illustrato da numerosi artisti.

Credo possa essere un’occasione soprattutto per giovani illustratori che vogliono cominciare a farsi un curriculum.

 

Chiedo a chi ha voglia di partecipare un impegno ridotto eventualmente anche un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei solo una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parteseconda parteterza parte). Trovate i disegni ai link precedenti. Contattatemi e vi aiuterò a scegliere le scene e vi fornirò informazioni per descriverle meglio.

 

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative (suricati, orsi, velociraptor, maiali, pappagalli…). Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia, dove ogni passato e ogni futuro possibile si incontrano, dove, quindi si possono incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare. Insomma dei paesaggi su cui sbizzarrire tutta la vostra fantasia! Se ne avete realizzati già o ne avete in mente di specifici, posso provare ad adattare il romanzo per inserirci i vostri disegni.

 

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

 

Finora hanno inviato i loro disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

Guido De Marchi

Evelyn Storm

Cinzia Damonte

Antonio Morgia

 

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

Cinzia Damonte mi ha appena mandato questo nuovo disegno che mostra il dialogo tra la Tigre Graan e la scimmia Sapur.

 

Sapur e Grann - Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati - Carlo Menzinger

 

Ecco l’inizio dell’NONO CAPITOLO:

 

CAPITOLO 9 – SE QUESTO È UN UOMO

 

Trascorsero tutto il giorno nel Prato. Fu solo al mattino del giorno successivo che Kliiin e Vaaa gli fecero segno di seguirli. Era una splendida giornata di sole. L’aria era tiepida e profumata di erba e fiori. Jacopo prima di partire volle riprendersi il telecomando e le pistole, ma gli fu restituito solo il primo. Per fortuna gli resero il fucile che aveva rubato al raptor Gruhum quando l’avevano fatto cadere nella trappola. Forse non avevano capito cosa fosse.

 

CONTINUA QUI:

http://www.spazioautori.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161714

 

Ecco un’immagine che ho rielaborato per questo capitolo (e che sarò lieto di sostituire con un nuovo disegno che vorrete farmi avere):

Altri disegni sono qui.

Firenze, 08/04/2013

LA REALTÀ ALTERATA DALLA SUGGESTIONE

Antonio Scurati - Il Bambino che sognava la Fine del Mondo

Antonio Scurati – Il Bambino che sognava la Fine del Mondo

Il Bambino che sognava la Fine del Mondo” di Antonio Scurati è un romanzo sul potere delle suggestione collettiva. Narra una storia di pedofilia che dilaga nella città di Bergamo, scegliendo come voce narrante un protagonista che, ricordando alcuni sogni infantili, sospetta di avere subito, lui stesso, violenze durante l’infanzia. Ne nascono quindi osservazioni particolarmente condivise da parte del protagonista, che assiste al diffondersi in città dei sospetti verso alcuni sacerdoti e insegnanti.
Spero di non anticipare troppo della trama, scrivendo che la vicenda si rivelerà tutta una montatura, creata da una donna psicotica, e che le stesse sensazioni del protagonista, che lo inducevano a credere in un proprio torbido passato, finiranno per sciogliersi nel nulla.

Antonio Scurati

Antonio Scurati

Con un occhio attento alle aberrazioni della società italiana contemporanea, Scurati ci mostra così la forza persuasiva dei media, capaci di far credere a realtà immaginarie, come gli italiani purtroppo dovrebbero sapere già bene.
Il suo, però, non è un semplice messaggio di condanna dei mezzi di informazione. È una più profonda riflessione sulla suggestione e l’autosuggestione, sulla realtà e l’immaginario. Ed è questo a rendere, almeno per me, particolarmente interessante il romanzo, amando sempre esplorare la capacità del nostro cervello di rielaborare le informazioni che le pervengono dal mondo esterno, creando a volte false memorie, come descritto da Scurati, o correlazioni fittizie, da cui può derivare una successione immaginaria di deduzioni.

Insomma, la realtà, filtrata dalla mente umana, diventa soggettiva. Le emozioni collettive annullano il potere della razionalità e delle riflessione scientifica.

Firenze 24/02/2012

sognatrice

DREAMS BABY: nascita di un romanzo

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

La bambina dei sogni – Carlo Menzinger di Preussenthal

La Bambina dei Sogni” è un romanzo che parla dei problemi dell’adozione, del potere del sogno, degli incubi, della follia, dell’incerto confine tra sogno, invenzione letteraria e fantasia.

È una storia ambientata in Italia ai giorni nostri, ma i riferimenti letterari affondano nella storia. Il ritmo è veloce e le prospettive cambiano spesso, stupendo e stimolando il lettore a indagarne i nuovi sviluppi.

La Bambina dei Sogni” nasce dalle costole di tutti i romanzi precedenti. È il risultato di un percorso di ricerca stilistica che è iniziato con opere articolate e complesse come “Il Colombo Divergente” e “Giovanna e l’Angelo”, in cui la trama principale e l’avventura che questa  descrive sono solo il supporto per descrivere mondi, simboli, metafore e altro. Dopo questi primi romanzi, il desiderio era quello di cercare una scrittura più semplice e diretta, senza messaggi nascosti da interpretare. Nasce così il veloce “Ansia assassina”. Non c’è più la scrittura in seconda persona, non c’è più un’ambientazione in un passato da ricostruire, ma il veloce succedersi di alcune vicende concatenate, tutte volte a descrivere l’assenza del protagonista. Per avvicinarsi ancora di più a una scrittura elementare e diretta, l’approccio migliore sembrava allora quello di scrivere un romanzo per giovani. Nascono così la storia di vampiri e licantropi “Il Settimo Plenilunio” e, soprattutto, il romanzo per bambini “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”, con il suo seguito ancora inedito “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”.

Con questi passaggi il percorso di ricerca di un approccio alla scrittura più semplice si conclude e inizia una nuova fase ascendente
Bambina con gattoverso una scrittura più complessa, ma in modo nuovo, con maggior attenzione alla raffigurazione diretta e al linguaggio lineare. Nasce così “La Bambina dei Sogni”, come “Ansia assassina” si avvicina alle caratteristiche del thriller, pur non seguendone a pieno il canone. Come “Il Settimo Plenilunio”, presenta una trama con elementi espressamente fantastici, legati qui al paranormale. Il soprannaturale è, del resto, in varia misura presente in tutta la produzione. Come le prime ucronie “Il Colombo Divergente” e
Giovanna e l’Angelo”, anche “La Bambina dei Sogni” nasce da un lavoro di ricerca bibliografica ed è ricco di citazioni letterarie (oltre a quelle che aprono ciascun capitolo, ve ne sono numerose all’interno del testo, più o meno evidenti).
soffocare sotto il peso del sognoLa grande novità di questo romanzo consiste nel coinvolgimento di internet nella sua revisione. In un processo che è stato definito “web-editing”, decine di lettori di diversi siti web hanno letto il romanzo in anteprima, suggerendo correzioni e segnalando refusi, puntando così a un risultato con una qualità editoriale il più possibile vicina (se non superiore) a quella offerta dalle maggiori case editrici.

Un ringraziamento va dunque a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo libro migliore.

Firenze, 11/02/2012

 

ILLUSTRARE L’OTTAVO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Sto cercando illustratori per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA, che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE.

Ho completato un primo giro di revisioni grazie ai lettori di Liberodiscrivere e del Gruppo di anobii per il web-editing, anche se le revisioni non finiscono mai e chiunque vuole può dare suggerimenti per migliorare il romanzo, dalla correzione di errori a consigli per la trama.

Chi volesse contribuire alla revisione on-line può farlo qui.

Ora, soprattutto,

CERCO ILLUSTRATORI!

JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI è un romanzo di fantascienza per ragazzi, quindi vorrei che, come il precedente, possa avere dei disegni.

JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE è stato illustrato da Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti.

Questa volta vorrei fare un lavoro simile a quello de Il Settimo Plenilunio, cioè trasformarlo in una “gallery novel“, ovvero in un romanzo illustrato da numerosi artisti.

Credo possa essere un’occasione soprattutto per giovani illustratori che vogliono cominciare a farsi un curriculum.

Chiedo a chi ha voglia di partecipare un impegno ridotto eventualmente anche un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei solo una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parteseconda parteterza parte). Trovate i disegni ai link precedenti. Contattatemi e vi aiuterò a scegliere le scene e vi fornirò informazioni per descriverle meglio.

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative (suricati, orsi, velociraptor, maiali, pappagalli…). Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia, dove ogni passato e ogni futuro possibile si incontrano, dove, quindi si possono incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare. Insomma dei paesaggi su cui sbizzarrire tutta la vostra fantasia! Se ne avete realizzati già o ne avete in mente di specifici, posso provare ad adattare il romanzo per inserirci i vostri disegni.

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

Finora hanno inviato i loro disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

Guido De Marchi

Evelyn Storm

Cinzia Damonte

Si è ora aggiunto anche:

Antonio Morgia

con questo disegno:

Illustrazione per Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

Suricato disegna lontra – Antonio Morgia

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

Ecco l’inizio dell’OTTAVO CAPITOLO:

IL MINISTERO UCRONICO DI GOVINIA

 

Su Govinia la carrozza volante su cui avevano viaggiato nonno Erasmo e nonna Marta rimase in attesa di nuovi passeggeri davanti al colossale palazzo del Ministero Ucronico, che fluttuava nell’aria con le sue seicento colonne, le sue tremila bandiere e le sedici scalinate d’accesso. Un misterioso sistema antigravitazionale permetteva a quel palazzo, grande come una collina, di librarsi a trenta metri da terra. Si poteva raggiungere mediante sedici scale mobili di materiale semitrasparente rosa.

Sotto il palazzo si estendeva un parco con fontane e piccoli laghetti popolati da anatre, cigni alcuni gialli, altri blu e altri verdi (un prodotto dell’ingegneria genetica del XXI secolo), seymourie (anfibi del Permiano Inferiore), ichthyosteghe del Devoniano e snurtz, l’evoluzione lacustre del gatto, piccoli dinosauri acquatici e un’evoluzione nana dello psittacosauro cinese, un dinosauro erbivoro acquatico.

 

CONTINUA QUI:

http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161707

Ecco alcune immagini per questo capitolo:

Ichthyostega del Devoniano (Guido De Marchi)

Palazzo volante di Govinia, la città dei Guardiani dell’Ucronia

Uno snurtz, un gatto di lago

Erasmo Fortini saluta Graan la tigre

 

Leggi anche:

Tutti i post su Jacopo Flammer

Tutti i post su “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

Cerco illustratori per Jacopo Flammer

Il primo capitolo di ”Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

Il secondo capitolo di ”Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

Il terzo capitolo di ”Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

Il quarto capitolo di ”Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

Il quinto capitolo di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

- Il sesto capitolo di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

- Il settimo capitolo di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”

- Jacopo Flammer su Liberodiscrivere

- “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” su “I Libri di Carlo Menzinger”

LA MALATTIA DELLA CREATIVITÁ

Ian McEwan - L'Inventore di Sogni

Ian McEwan – L’Inventore di Sogni

Che cosa può pensare un genitore o un insegnante di un bambino che si distrae continuamente, racconta storie assurde e sogna di vivere nel corpo del suo gatto o del suo cuginetto neonato?

Che questo possa portarli a considerarlo poco normale o addirittura “problematico” Ian McEwan ce lo dice e su questo si potrebbe dire e scrivere molto, ma l’autore de “L’Inventore dei Sogni” si ferma lì.

Chi è davvero normale? Chi vede solo il mondo reale o chi è capace di inventare continuamente nuovi mondi? La creatività è una malattia? Insomma, il classico dilemma su quale sia il limite tra follia e genio.

Ian McEwan

Ian McEwan

McEwan non cerca queste risposte. Quello che gli interessa non è descriverci le difficoltà di ambientazione sociale di un simile bambino, ma mostrarci come vede il mondo. Da dunque voce al piccolo Peter e ci fa vedere i suoi sogni, creando un libricino (l’ho letto in ebook, ma ho anche un edizione Einaudi dedicata a ragazzi dagli 11 anni, con tanto di illustrazioni) veloce e godibile anche dai lettori più giovani.

Forse l’idea della reincarnazione è un po’ troppo sfruttata in questi racconti, comparendo ben tre volte in soli otto racconti, ma tolto ciò rimane una lettura leggera da consigliare a grandi e piccini.

 

Firenze, 12/7/2012

COME LIBERARSI DAI BAMBOCCIONI

Paolo Crepet - I Figli non crescono più

Paolo Crepet – I Figli non crescono più

Alcuni mesi fa un personaggio politico definì (suscitando una certa polemica) i giovani italiani dei bamboccioni, in quanto stentano a liberarsi della dipendenza dalla famiglia.

Nel saggio “I figli non crescono più” il sociologo Paolo Crepet affronta il tema del distacco degli adolescenti dalla tutela/ oppressione della famiglia.

Nel suo libro si rivolge sia ai figli, che ai genitori. Più che un saggio organico e strutturato, il testo è una raccolta di pensieri, riflessioni e resoconti di esperienze professionali, ma nonostante ciò, è una lettura interessante e assai abbordabile per ogni tipo di lettore.

Mi ha stupito veder esaltato il modello di scuola a tempo pieno che ha scelto per il liceo mia figlia (scuola quanto mai rara, poco conosciuta e poco apprezzata dalla maggior parte degli italiani).

Tra le motivazioni cito “La scuola attuale, nella maggioranza dei casi, non dispone di tempo sufficiente e quindi tende a delegarne la necessaria estensione ad altre agenzie: famiglia, associazioni per attività sportive e creative ecc (…) Educare significa aiutare a crescere. Dunque, occorre che chiunque ricopra questo ruolo (…) pensi al tempo come a una dimensione obbligata per capire la complessità di chi sta crescendo”, “Chi potrebbe negare che pranzare assieme ai propri amici e compagni sia incomparabilmente più utile per la crescita di un adolescente che riscaldare a casa la cotoletta lasciata dalla mamma prima di andare a lavorare? La mensa scolastica è un laboratorio fondamentale per imparare a vivere” e “Naturalmente un tempo pieno scolastico corrisponde a una nuova responsabilità anche per le famiglie: chiudere le scuole il sabato implica la possibilità (ma anche la disponibilità) a esserci per un lungo week-end.

 

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Centrale nel volume è il tema del lasciare il bambino/ adolescente libero di crescere in autonomia. Crepet mostra, come esempio, un bambino che impara a camminare e cerca di prendere un bicchiere. Il piccolo “si alza, cade e si rialza, per cadere di nuovo”. Ci dice poi Crepet: “Cosa fa infatti il cattivo educatore? Prende quel bicchiere e glielo porge”. Quale genitore non ha mai preso il bicchiere a suo figlio? Quanti di noi sanno resistere come la madre, citata nel libro, di Ray Charles, che osserva muta e sofferente, il bambino cieco sbattere contro le pareti disorientato, ma non fa nulla per aiutarlo? Quanti genitori di bamboccioni trentenni, quarantenni o magari cinquantenni, continuano a porgere loro un bicchiere che il figlio potrebbe prendere assai meglio di loro, solo per ribadire il proprio potere e il proprio controllo su degli adulti che avrebbero voluto eternamente fanciulli, in una sorta di sindrome di Peter Pan rovesciata? Quanti di noi continuano a ingerire in vite che non sono nostre, ma che continuiamo a sentire come parte di noi, di cui ci sentiamo responsabili?

A volte un genitore che cerca di essere troppo presente, che impone le sue idee, la sua presenza, la sua volontà è la causa di danni gravissimi nella mente e nel comportamento del figlio, che potrà liberarsi dello spettro della figura materna o paterna solo a costo di lunghe sessioni psicoanalitiche.

 

Singolare anche l’attenzione dedicata dall’autore alla creatività (“il creativo è mentalmente flessibile, dunque psicologicamente labile”). La gente comune associa alla creatività e al genio una mente forte e ben sviluppata. Troppo spesso è invece esattamente l’opposto. Il genio, spesso, è qualcuno molto debole su qualche altro versante, spesso psicologico o emotivo.

 

Firenze, 17/06/2012

ILLUSTRARE IL SETTIMO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Sto cercando illustratori per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA, che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE.

Ho completato un primo giro di revisioni grazie ai lettori di Liberodiscrivere e del Gruppo di anobii per il web-editing, ma le revisioni non finiscono mai e chiunque vuole può dare suggerimenti per migliorare il romanzo, dalla correzione di errori a consigli per la trama.

Chi volesse contribuire alla revisione on-line può farlo qui.

Ora, soprattutto,

CERCO ILLUSTRATORI!

JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI è un romanzo di fantascienza per ragazzi, percui vorrei che, come il precedente, possa avere dei disegni.

JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE è stato illustrato da Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti.

Questa volta vorrei fare un lavoro simile a quello de Il Settimo Plenilunio, cioè trasformarlo in una “gallery novel“, ovvero in un romanzo illustrato da numerosi artisti.

Credo possa essere un’occasione soprattutto per giovani illustratori che vogliono cominciare a farsi un curriculum.

Chiedo a chi ha voglia di partecipare un impegno ridotto eventualmente anche a un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei solo una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parteseconda parteterza parte). Trovate i disegni ai link precedenti.

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative dei suricati, degli orsi, dei velociraptor, dei maiali, dei pappagalli. Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia, dove ogni passato e ogni futuro possibili si incontrano, dove è, quindi possibile incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare. Insomma dei paesaggi su cui sbizzarrire tutta la vostra fantasia! Se ne avete realizzati già o ne avete in mente di specifici, posso provare ad adattare il romanzo per descriverli.

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

Finora hanno inviato i loro disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

Guido De Marchi

Evelyn Storm

Cinzia Damonte

e altri hanno già promesso di contribuire (ma aspetto di vedere i loro disegni prima di citarli).

Ecco l’inizio del SETTIMO CAPITOLO:

NON SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO

Con disegni e scritte, il suricato Vaaa fece capire ai bambini che non erano i soli esseri umani da quelle parti.

“Grande!” commentò Marco, cercando invano di affondare le mani nelle tasche dei pantaloni che non aveva, essendo ancora in mutande.

Jacopo, ancora più eccitato, cercò di farsi dire se avevano case e città, ma dalle descrizioni del suricato dedusse che purtroppo dovevano essere solo degli esseri primitivi. Marco ed Elisa si afflosciarono per la delusione. Jacopo cercò di mantenere l’entusiasmo iniziale: non erano del tutto soli in un mondo di suricati!

 

CONTINUA QUI:

http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?OpereID=161635

Ecco alcune immagini per questo capitolo:

Le diramazioni degli Universi Divergenti (elaborazione di immagine web dell’autore).

Lontra (elaborazione di immagine web dell’autore).

Homo aeserniensis (elaborazione di immagine web dell’autore).

Sarò lieto di sostituire queste immagini con i vostri disegni!

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