Ecco tutti i capitoli de LA BAMBINA DEI SOGNI, per chi volesse iniziare a leggerli senza aspettare la pubblicazione:
Il volume è ancora soggetto a “web-editing” ovvero siete tutti invitati a leggerlo on-line e a suggerirmi eventuali correzioni o modifiche.
Appena saremo pronti, intendo realizzarne un e-book che vorrei distribuire gratuitamente in copyleft.
Sono aperte le prenotazioni: scrivete qua sotto o a menzin@virgilio.it per segnalarmi se volete ricevere una copia (datemi la vostra e-mail per la spedizione).
Dato che non tutti amano la lettura in elettronico, realizzerò anche una versione cartacea con sistema di print-on-demand, cercando di ottenere il prezzo di copertina più basso possibile.
Se vi interessa una copia su carta, fatemelo sapere sempre scrivendo a menzin@virgilio.it. Più prenotazioni riceverò, più copie potrò ordinare e maggiore sarà lo sconto che potrò praticare, percui passate parola!
La copertina è stata realizzata da Angelo Condello, che già aveva collaborato attivamente per illustrare il romanzo “Il Settimo Plenilunio”.
Un elenco dei capitoli si può trovare anche qui.







Pubblicato da Alessandra Bianchi in 15 gennaio 2012 alle 16:40
Meglio risponderti qui che tramite Splinder.
Vedrai che alla fine ti troverai bene.
Un caro saluto!
Pubblicato da newwhitebear in 15 gennaio 2012 alle 16:58
Ciao mi ritrovi qui.
Vedo che hai pubblicato i capitoli della Bambina dei sogni. Ottimo. Mi sarà più semplice leggerli.
Concordo con Alessandra. E’ un ambiente diverso ma alla fine trovate le misure è piacevole. Non credevo di fare tante nuove conoscenze.
Un saluto
Pubblicato da aquanive in 19 gennaio 2012 alle 21:59
Io voglio la copia copyleft! Voglio proprio leggere com’è finita la storia!!!
)))
Pubblicato da Carlo Menzinger in 20 gennaio 2012 alle 21:37
L’avrai!
Ciao
Pubblicato da intesomale in 9 febbraio 2012 alle 21:59
…questa è una curiosa coincidenza, sig. Menzinger. Proprio una curiosa coincidenza, incontrare per caso il blog dell’autore di una storia che sono stato fra i primi dieci a leggere. A volte il mondo è buffo.