Con questo post, avevo ringraziato gli ultimi lettori che hanno commentato il mio romanzo “Ansia assassina”, vorrei, ora, ringraziare chi ha letto e lasciato nuovi commenti a “Il Colombo divergente”, un romanzo di cui l’anno scorso è uscita la nuova edizione riveduta e corretta:|
Claudio Martini (22-10-2008):
Il Colombo divergente" di Carlo Menzinger (Liberodiscrivere Editore) nasce da un’idea originale
e stimolante: cosa sarebbe successo se Cristoforo Colombo avesse incontrato nel suo viaggio verso le "Indie" la costa del Messico e gli Aztechi, invece che le popolazioni caraibiche, come è realmente accaduto? Sulla base di questa domanda, tipica di un romanzo ucronico, Menzinger sviluppa il suo romanzo, fino a rovesciare il corso della storia e i rapporti tra America India e Europa. Colombo è descritto come una persona posseduta dal suo progetto, a cui dedica impegno totale per più di vent’anni e una dedizione assoluta. È colto nel momento della nascita, dell’infanzia, dell’adolescenza già come un navigatore in potenza, è un ragazzo affascinato dalle mappe che vuole diventare un cartografo. Concepisce i rapporti umani e affettivi come tappe nel suo percorso verso le Indie, il suo amore reale è rivolto al mare Oceano, avverte una sintonia forte e quasi alchemica con il mare, come se fossero entrambi composti da una materia affine. Un romanzo innovatore e, a tratti appassionante, frutto di un grande lavoro di documentazione e di ricerca delle fonti che, nonostante qualche eccesso lirico e qualche squilibrio nel registro narrativo, contiene squarci di scrittura vibrante come una freccia che fende l’aria e raggiunge il proprio bersaglio. |
Antares666 (18-10-2008):
Il Colombo Divergente è un caposaldo della letteratura ucronica contempo-ranea.
Fondamentale per capire i meccanismi che determinano la divergenza dei molteplici corsi storici prodotti da ogni singola scelta. Come ci insegna la fisica quantistica, anche alternative microscopiche ridisegnano l’intero universo, e qui basta il semplice gesto di un capo amerindiano per mutare la rotta di Colombo e farlo cadere prigioniero degli Aztechi. Le conseguenze di questa cattura si rivelano incommensurabili… Oltre a intessere nel modo più scorrevole e ispirato un’immensa mole di storia, di conoscenza e di cultura, il Colombo Divergente è anche poesia allo stato puro. Ne consiglio vivamente la lettura a tutti!
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kikmaster (11-10-2008):
Il Colombo divergente è entrato di diritto fra i miei libri preferiti. E’ la storia alternativa di Cristoforo Colombo: cosa sarebbe successo se fosse stato bloccato dagli Aztechi? Carlo Menzinger scrive una "prosa poetica" che riesce a rendere l’atmosfera del racconto mistica e magica. Questo autore mi ha fatto innamorare del genere "Ucronia", che desidero approfondire con altri suoi romanzi. Da leggere con una musica adguata in sottofondo. Consiglio a tal proposito: "Era, the very best of".
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Laura Costantini (11-10-2008):
Un passato e un futuro diversi. È questo che Menzinger ci propone, immaginando un bivio nella vita e nelle esplorazioni di Cristoforo Colombo. Un bivio che avrà conseguenze tali da creare un futuro del tutto diverso da quello che noi, oggi, stiamo vivendo. Un lavoro enorme di documentazione, una penna felicissima, una voce narrante misteriosa e onnipresente, interventi poetici con ballate che si snodano come un coro greco in una tragedia. In fondo di questo si tratta: della tragedia di un uomo cui è stato affidato l’atroce compito di cambiare il mondo. In cambio deve rinunciare a se stesso, vivendo all’inseguimento di un sogno di gloria che, a ben vedere, non gli apparteneva. Da leggere ASSOLUTAMENTE! Laura
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avrebbe potuto verificarsi se qualcosa, in passato, fosse andato diversamente. L’arrivo di Cristoforo Colombo nel "nuovo mondo" cambia radicalmente la storia dell’uomo, anche nel romanzo di Menzinger. Ma, in questa realtà alternativa, gli esiti si capovolgono: infaustamente, la "scoperta geografica" per antonomasia diviene l’occasione per la conquista del "vecchio mondo" da parte dei guerrieri Aztechi, che rovesciano la sorte guidati da un potente ed abilissimo, quanto spietato, condottiero.
Visto che siamo in tema di ringraziamenti, uno anche a Giuliana Argenio, la brava autrice di Vento Rosso, per avermi conferito il premio "Punto d’arte della Vita".Il premio Punto d’Arte della Vita è stato creato per onorare e riconoscere bloggers che nei loro blog rappresentano la
"Terapia d’arte".
* REGOLE *
1) Indicare da chi si è ricevuto il premio.
2) Dire il motivo per cui si è deciso di creare il proprio blog.
3) Dire qual’è la propria arte preferita.
4) Onorare altri 13 blogs amici.
1) Ho ricevuto il premio da Giuliana Argenio;
2) Ho creato questo blog per parlare di libri: i miei, i nostri, i vostri, i loro.
3) Ovviamente la mia arte preferita è la letteratura.
4) Onore sia a Annehecche, Cronomoto, Rossella Drudi, Acchiappaeventi, Annalisa Fracasso, Sabrina Campolongo, Daniela Raimondi, Giulia Ghini, FIAE – Forum Italiano Autori Emergenti, Enrico Matteazzi, Laura Costantini e Loredana Falcone, Sergio Calamandrei, Vanni Santoni
e stimolante: cosa sarebbe successo se Cristoforo Colombo avesse incontrato nel suo viaggio verso le "Indie" la costa del Messico e gli Aztechi, invece che le popolazioni caraibiche, come è realmente accaduto? Sulla base di questa domanda, tipica di un romanzo ucronico, Menzinger sviluppa il suo romanzo, fino a rovesciare il corso della storia e i rapporti tra America India e Europa. Colombo è descritto come una persona posseduta dal suo progetto, a cui dedica impegno totale per più di vent’anni e una dedizione assoluta. È colto nel momento della nascita, dell’infanzia, dell’adolescenza già come un navigatore in potenza, è un ragazzo affascinato dalle mappe che vuole diventare un cartografo. Concepisce i rapporti umani e affettivi come tappe nel suo percorso verso le Indie, il suo amore reale è rivolto al mare Oceano, avverte una sintonia forte e quasi alchemica con il mare, come se fossero entrambi composti da una materia affine. Un romanzo innovatore e, a tratti appassionante, frutto di un grande lavoro di documentazione e di ricerca delle fonti che, nonostante qualche eccesso lirico e qualche squilibrio nel registro narrativo, contiene squarci di scrittura vibrante come una freccia che fende l’aria e raggiunge il proprio bersaglio.








Pubblicato da anneheche in 5 novembre 2008 alle 21:58
Sono più che onorata di ricevere da te questo premio! Davvero, non me lo sarei mai aspettata
Grazie!
Mi piace molto ciò che ha scritto Paperina.
Un caro saluto*
Pubblicato da argeniogiuliana in 5 novembre 2008 alle 23:38
Felice tu abbia potuto darlo a tua volta a blog che andrò a scoprire. Complimenti a tutti!
Pubblicato da DanielaRaimondi in 6 novembre 2008 alle 10:33
Onorata e felice di essere fra i tredici. Grazie, Carlo, e lunga vita al tuo Colombo Divergente!
daniela
Pubblicato da giuliaghini in 6 novembre 2008 alle 11:15
ma grazie! appena ho più di un attimo per raccogliere le idee lo faccio anch’io…. e poi voglio copiare la tua idea di postare le recensioni sul mio blog….
Pubblicato da giuliaghini in 6 novembre 2008 alle 11:16
oh… eppoi devo leggere il colombo divergente! cosa faccio con ‘sto dracula? lo butto?
Pubblicato da kikmaster in 7 novembre 2008 alle 09:36
Grazie per le continue citazioni Carlo! Cmq non scherrzo quando dico che il Colombo è entrato tra i miei libri preferiti. Mi piace come scrivi e secondo me meriteresti di andare più in alto.. ma non si sa mai nella vita, tutto può succedere nel mondo delle possibilità!
Ciao, a presto!
Pubblicato da SaR in 7 novembre 2008 alle 13:06
Saluti e bravo!
Pubblicato da Ipanema in 7 novembre 2008 alle 21:58
wow, grazie mille Carlo…
Ricambiamo in ogni caso l’onore di averti tra di noi.
Un abbraccio.
I.
Pubblicato da lauraetlory in 14 novembre 2008 alle 09:36
Arrivo solo adesso per dirti grazie.
Laura